F1. Qualifiche GP Monaco 2024, Andrea Stella: "McLaren migliore anche nelle curve lente. Diversi fattori che potrebbero stravolgere la gara"

F1. Qualifiche GP Monaco 2024, Andrea Stella: "McLaren migliore anche nelle curve lente. Diversi fattori che potrebbero stravolgere la gara"
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Andrea Stella commenta le qualifiche del Gran Premio di Monaco 2024, concluse con il secondo posto di Oscar Piastri e il quarto di Lando Norris. Ecco le sue parole al termine della sessione cronometrata e in vista della gara di domani
25 maggio 2024

La seconda giornata del weekend del Gran Premio di Monaco 2024, ottavo appuntamento stagionale della Formula 1, va in archivio con le qualifiche. La McLaren conferma lo stato di forma avuto in precedenza a Miami ed Imola grazie agli aggiornamenti portati ala MCL38, che si è straordinariamente colorata dei colori della bandiera brasiliana in onore di Ayrton Senna, a distanza di trenta anni dalla sua tragica scomparsa ad Imola nel 1994 . Oscar Piastri partirà dalla prima fila, al fianco del pole man Charles Leclerc, mentre Lando Norris scatterà dalla quarta posizione al fianco dell’altra Ferrari, quella di Carlos Sainz. Ecco le parole del team principal Andrea Stella al termine della sessione cronometrata.

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Questo risultato in qualifica è leggermente oltre le nostre aspettative, soprattutto dopo aver visto le nostre performance nelle sessioni di prove libere” ha ammesso Stella nella media session al termine delle qualifiche a cui ha partecipato anche Automoto.it con la nostra Diletta Colombo. “Oltre questo, abbiamo visto che molti team erano veramente competitivi, basta vedere il tempo delle Mercedes, di coso sono riusciti a fare ieri e cosa hanno fatto ogni con Hamilton. Lo stesso vale per le Ferrari con Sainz e Leclerc, che ha fatto categoria a parte, ma anche Verstappen era veloce, quindi noi non eravamo sicuri di essere in lotta, pensavamo anche di avere anche meno performance rispetto ad alcuni di loro. Le prime die file in griglia per noi, dunque, sono state una sorpresa”.

“Qui in Monaco è veramente difficile, rispetto alle altre piste, riuscire a comparare le velocità con quelle degli altri team, ma anche con le nostre per capire dove guadagnammo e dove perdiamo tempo. Ma in generale, direi che stiamo cercando di vedere i diversi settori e sembra che la nostra vettura vada bene nelle curve lente e non solo quelle veloci. Questo è sicuramente merito degli aggiornamenti portati a Miami, dato che ora si comporta bene anche a bassa velocità. Su questa pista il settore dove soffriamo di più è il primo per via di curva 1. Possiamo però vedere che finalmente stiamo diventando più competitivi e le basse velocità non sono più il nostro punto debole. Abbiamo ancora tante opportunità per fare bene, non siamo completamente soddisfatti, soprattutto del passaggio sui cordoli e dei bumb presenti sulla pista, quindi c’è ancora del lavoro da fare. La notizia positiva è che, attraverso lo sviluppo, siamo stati in grado di modificare il quadro negativo che avevamo nelle curve lente”.

Queste nostre performance sono veramente importanti per noi perché il nostro programma di sviluppi ha finalmente trovato un punto di svolta, soprattutto dalle ultime tre gare, a partire da Miami, passando per Imola, e qui a Montecarlo. Dopo molto tempo, la McLaren è tornata nuovamente competitiva, penso che l’ultima volta sia stato nel 2012. Sono diversi Gran Premi che andiamo bene, non solo in qualifica ma anche in gara, ed ora dobbiamo cercare di stabilizzarci su questi livelli. Al momento sembra che abbiamo trovato il giusto adattamento ed è questo quello che conta, ma siamo consapevoli di dover continuare a migliorare”.

Non ho ancora capito la vera competitività della Red Bull, devo essere onesto. Chiaramente Imola e Monaco sono due piste dove prendere cordoli e bump è importante per la performance, anche a Miami ma non così tanto. Penso che i nostri passi avanti non solo per queste caratteristiche, ma più genuinamente perché abbiamo aggiunto maggior downforce alla macchina. Anzi, i cordoli potrebbero essere potenzialmente la nostra maggior limitazione perché ad Oscar e Lando non piace il comportamento della vettura. Non so cosa stia accadendo alla Red Bull onestamente, abbiamo bisogno di altre gare per capire, soprattutto in Canada che ha su per giù le stesse caratteristiche. Ma anche gli appuntamenti successivi ci potrebbero dire di più la situazione a livello competitivo. Noi abbiamo cercato di assicurarci che concentrando il nostro sviluppo in una determinata zona, come il nostro problema nelle curve lente, non andasse a compromettere le restanti aree. Penso che se vediamo dal punto di vista della pista, abbiamo un buon riflesso di quello che ci aspettavamo, anzi al di sopra del previsto, senza alterare i punti di competitività della vettura”.

Nella gara di domani ci saranno tanti diversi fattori da tenere conto, come le Safety Cars. Il meteo non dovrebbe essere un problema perché dovrebbe portare sereno, niente pioggia. Potrebbero esserci delle bandiere rosse ed anche le gomme che sembrano essere molto delicate. Come abbiamo già visto lo scorso anno, potrebbe esserci del grainging. Non necessariamente questo porta ad un sorpasso, ma se hai bisogno di usare il ritmo in una certa fase perché potrebbe aprirsi uno spazio per il pit, allora devi avere un buon passo o la tua gara potrebbe subire modifiche. Quindi ci sono alcune variabili che possono determinare il risultato e il comportamento delle gomme potrebbe essere fondamentale, e di varierà da vettura a vettura. Certamente avere due auto vicine al comando ci darà qualche altra possibilità, ma in questa pista non ci sono certezze, soprattutto se finisci nel traffico facendo un pit stop anticipato”.

Andrea Stella contro la gestione della pista: "Inaccettabile"

Nel Q1 abbiamo dovuto far rientrare ai box Lando per via di un banner pubblicitario finito sotto la sua monoposto e che ci ha fatto perdere tempo, rischiando l’esclusione dal Q2, ma soprattutto punti di carico aerodinamico, che equivalgono a tre secondi al giro. Quello è accaduto non dovrebbe succedere perché non è al livello di un tracciato cittadino. Compromettere una vettura per via di problemi di genere è inaccettabile. È successo in ogni sessione e dovrebbero risolvere questa situazione perché potrebbe portare ad effetti catastrofici in gara. Oggi è successo a Lando anche a Leclerc ed altri piloti, questo potrebbe determinare il risultato della gara di domani. Dobbiamo seriamente sperare che un banner pubblicitario non ci finisca sulla macchina o far venire fuori le qualità del pilota e del team?

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