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La firma era nell’aria, sostenuta dai risultati di un secondo tempo di stagione da incorniciare, ma l'annuncio ufficiale arrivato direttamente da Mark Mateschitz nel corso del debrief di squadra a Milton Keynes ha il peso di una vera consacrazione politica e sportiva: Laurent Mekies ha rinnovato il suo contratto come CEO e Team Principal della Oracle Red Bull Racing fino al 2031. Una scelta che scommette sulla stabilità e consolida la visione a lungo termine della struttura anglo-austriaca, arrivata a stretto giro dopo i prolungamenti contrattuali di Max Verstappen e Isack Hadjar e la definizione delle figure chiave destinate a guidare il team verso la stagione 2027.
L’impatto del manager francese all’interno del quartier generale di Milton Keynes va ben oltre i meri numeri. Insediatosi alla guida della scuderia nel luglio del 2025, Mekies ha ereditato una situazione complessa, segnata dall'uscita di scena dell’ormai ex Christian Horner e da un clima di profonda incertezza. Con un approccio olistico, basato su una gestione inclusiva, sulla valorizzazione delle risorse umane e su un solido rigore tecnico, il dirigente con un passato in Minardi, Toro Rosso, FIA e Ferrari ha saputo ricompattare la squadra in un momento critico, arginando il rischio di una pericolosa fuga di cervelli. Non solo: Mekies è stato in grado di disinnescare le forti tensioni e le minacce d’addio di Max Verstappen, rassicurando il quattro volte campione del mondo sulla solidità del progetto e conducendolo alla firma di un rinnovo fino al 2030.
Soprattutto, Mekies si è rivelato l'uomo capace di condurre al successo quello che inizialmente appariva come un azzardo ai limiti della follia: l'avventura della Red Bull come motorista in partnership con Ford nell'anno del debutto delle nuove regolamentazioni sui propulsori. Un progetto ambizioso fortemente voluto e avviato a suo tempo proprio da Christian Horner, ma che rischiava di rimanere incompiuto o di deragliare tra le difficoltà della transizione. Mekies ha preso in mano le redini del programma Red Bull Powertrains, ne ha coordinato l'integrazione con il colosso americano e lo ha portato gloriosamente a termine, dimostrando sul campo la bontà della visione originale. Dopo la svolta arrivata con la prima vittoria stagionale a Sepang nel Gran Premio del Bahrain in Malesia, la consacrazione definitiva è giunta sul tracciato cittadino di Marina Bay a Singapore, con un weekend di assoluto dominio coronato dalla vittoria sia nella gara Sprint che nel Gran Premio domenicale. Due trionfi consecutivi che hanno certificato il successo di una sfida storica.
Supportato da colonne portanti dell'ingegneria e dello sviluppo come Pierre Waché e Ben Hodgkinson, Mekies si proietta ora verso un ciclo pluriennale di altissimo profilo. L'endorsement corale giunto dai vertici societari — dagli azionisti Chalerm Yoovidhya e Mark Mateschitz fino al CEO Corporate Projects Oliver Mintzlaff — conferma come la continuità di comando sia ritenuta l'elemento cardine per mantenere la Red Bull al vertice del motorsport mondiale. Superata la tempesta, la scuderia di Milton Keynes riparte da basi solide, spinta dalla forza delle proprie idee e da una leadership capace di trasformare le sfide più ardue in successi storici.