Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Charles Leclerc ha concluso i suoi test prestagionali 2026 di Formula 1 a Barcellona con un’ultima mattinata al volante della sua Ferrari SF-26. “Abbiamo spinto un po’ di più”, ammette il monegasco, sottolineando quello che si intuiva già dai tempi sotto il piede dell’1’16" che ha colto oggi. “È stato bello sentire i limiti della monoposto e capirla meglio. Sono felice perché abbiamo completato il nostro programma, proprio come volevamo”.
Leclerc sembra soddisfatto del lavoro svolto dalla Ferrari nei prini giorni in pista del nuovo ciclo tecnico della Formula 1. “I test sono andati bene. Il primo giorno sul bagnato è stato complicato, specialmente con una macchina totalmente nuova. Assicurarsi che tutto funzionasse a dovere in quelle condizioni è stato difficile, ma penso che sia stata un’esperienza di grande valore in vista di un potenziale weekend con maltempo”.
“Nel pomeriggio con Lewis smarcheremo le ultime cose che volevamo provare e poi saremo pronti a concentrarci sul Bahrain”. E in attesa delle altre due sessioni di test a Sakhir, a Montmelò si respirava l’aria del cambiamento. “Vedo tanto entusiasmo – ha osservato Leclerc - non solo in Ferrari, ma nell’intero paddock. È un momento elettrizzante per la Formula 1. Con cambiamenti così grandi, sono richiesti adattamenti sia da parte dei piloti che delle scuderie per trovare il modo di massimizzare il pacchetto, specialmente sul fronte della gestione dell’energia”.
Leclerc, comunque, non vuole sbottonarsi. “Per ora è presto per valutazioni, dobbiamo concentrarci su di noi e vedere cosa impareremo in Bahrain. Tutta la prossima settimana sarò a Maranello, dove analizzeremo i dati dei test, mi cimenterò al simulatore e ci prepareremo per il Bahrain. Ora che abbiamo provato la monoposto in pista, possiamo lavorare sulla correlazione, potendo così contare su un punto di riferimento importante per il futuro”. Un avvenire che oggi è ancora tutto da scrivere, sul foglio bianco del nuovo regolamento.