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Città del Messico si conferma terra di colpi di scena, ma questa volta la scossa più forte non arriva dalle staccate al limite dell'Autodromo Hermanos Rodríguez, bensì a riflettori spenti nei corridoi del paddock. Con una decisione lampo che ha letteralmente colto di sorpresa media e addetti ai lavori alla vigilia del sabato di qualifiche, la Haas ha annunciato l'avvicendamento immediato tra Esteban Ocon e la riserva Ryo Hirakawa per il resto del weekend del Gran Premio del Messico.
Per il pilota francese, ormai avviato verso la conclusione della sua avventura con la scuderia americana per fare spazio al giovane talentino brasiliano Rafael Cámara in ottica futura, la separazione sembra aver subito un'improvvisa quanto spietata accelerazione a stagione ancora in corso.
Dopo aver girato nel corso della prima sessione di prove libere del venerdì al volante della VF-26, staccando il 15° tempo complessivo nella sua terza apparizione stagionale in FP1, Hirakawa si ritrova proiettato direttamente nel vivo di un weekend di gara di Formula 1. Il nipponico affiancherà Oliver Bearman a partire dalla terza sessione di libere per poi affrontare le qualifiche del sabato e i 71 giri della gara domenicale, siglando un esordio in griglia a dir poco clamoroso.
Per chi consuma esclusivamente il prodotto Formula 1, il nome del 32enne nato a Kure, nella prefettura di Hiroshima, potrebbe sembrare quello di un debuttante arrivato dal nulla. Per chi vive il motorsport a 360 gradi, invece, Hirakawa rappresenta una vera e propria garanzia dell'automobilismo ad alte prestazioni.
Il suo curriculum parla chiaro ed è scolpito nei successi conquistati con i prototipi e nelle competizioni apicali giapponesi. Pilota ufficiale del programma Hypercar di Toyota Gazoo Racing, Hirakawa si laurea Campione del Mondo Endurance FIA WEC per due anni consecutivi, nel 2022 e nel 2023. Nello stesso memorabile 2022 mette il sigillo sulla gara più prestigiosa al mondo, vincendo la leggendaria 24 Ore di Le Mans al volante della Toyota GR010 Hybrid.
A questo solido palmarès internazionale si aggiungono il titolo in Super GT conquistato nel 2017 e le stagioni da assoluto protagonista in Super Formula, categoria dove ha sviluppato una sensibilità di guida e una capacità di gestione dello stress tecnico eccezionali.
Debuttare a 32 anni su un tracciato complesso e probante per l'aerodinamica come quello di Città del Messico, senza aver preparato il weekend da titolare, è una sfida da far tremare i polsi. Ma se c'è un pilota che ha il sangue freddo e l'esperienza di gestione per cogliere al volo un'occasione al limite dell'assurdo, quello è proprio il due volte campione del mondo endurance.