"Non è intelligente litigare con me, poi nella sua posizione...": Verstappen furioso con Lawson, poi svela la favorita in Messico

'Non è intelligente litigare con me, poi nella sua posizione...': Verstappen furioso con Lawson, poi svela la favorita in Messico
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Alta tensione nelle libere a Città del Messico. Max Verstappen attacca Liam Lawson dopo il contatto in pista e indica la Ferrari come vettura da battere
31 ottobre 2026

Il venerdì del Gran Premio del Messico si accende non solo per le insidie di un tracciato unico al mondo, ma anche per le faville esplose nel paddock al termine della sessione di prove libere. Protagonista assoluto, ancora una volta, Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo della Red Bull ha vissuto un pomeriggio decisamente movimentato, segnato da un nervosismo palpabile sfociato in un avvicendamento in pista con Liam Lawson e da un bilanciamento della monoposto tutt'altro che perfetto sulle alture di Città del Messico.

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L'episodio chiave è arrivato nel corso del suo programma di lavoro, quando la monoposto numero 3 è entrata in contatto con quella del giovane neozelandese. Verstappen ha spiegato senza mezzi termini la sua dinamica dei fatti, lanciando una frecciata al veleno nei confronti del rivale: “Ero in un giro di lancio veloce perché avevo qualche piccolo problema, quindi stavo spingendo parecchio. Lui andava davvero piano, così mi sono detto: 'Ok, andiamo'. Ma non appena mi ha visto arrivare, ha iniziato ad accelerare anche lui. Sinceramente non so cosa gli sia passato per la testa in quel tornantino, dove ha cercato di mandarmi fuori pista. Per me non è un comportamento molto intelligente, soprattutto nella sua posizione, mettersi a litigare con me”.

Il contatto ha lasciato strascichi evidenti sulla Red Bull di Max, costretto a completare il lavoro con una vettura danneggiata dal punto di vista aerodinamico: “Ci siamo trovati con la paratia o come la volete chiamare, insomma quel pezzo lì, completamente spezzato. Ovviamente perdere un elemento del genere significa perdere carico aerodinamico”. Nonostante la perdita di deportanza, i tempi non sono stati disastrosi, anche se il quattro volte iridato non nasconde che c'è ancora molto da fare in vista della qualifica: “Il passo non è stato male, ma ci sono ancora diverse cose che voglio migliorare. Ho avuto a disposizione una sola sessione pulita, e penso che per nessuno sia fantastico guidare in queste condizioni di aderenza. Quando guardi gli onboard degli altri, vedi che nessuno si sta davvero divertendo al volante. Devo solo trovare un po' più di ritmo nella nostra macchina per fare quel piccolo salto in avanti”.

Guidare a oltre duemila metri d'altezza rappresenta da sempre una sfida titanica per i piloti, ma con il pacchetto aerodinamico di quest'anno la situazione appare persino più complessa: “C’è ancora più scivolamento, devi essere estremamente paziente con la tua guida. Personalmente non è la cosa più divertente del mondo, ma sai che fa parte della sfida. Devi solo cercare di capire la macchina un po' meglio”. In chiusura, Verstappen ha riservato una battuta sull'ottima forma mostrata dalla Ferrari, apparsa subito a suo agio tra le curve veloci e i lenti cambi di direzione del tracciato messicano: “Sono stati veloci in molte sessioni nelle ultime settimane. Questa è una pista dove serve ancora più prestazione nel lento, quindi è normale che le caratteristiche del tracciato giochino a loro favore”.

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