“Facile stare bene quando si vince”: Mekies risponde a tono a Horner e fissa l'obiettivo Red Bull per il Messico

“Facile stare bene quando si vince”: Mekies risponde a tono a Horner e fissa l'obiettivo Red Bull per il Messico
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Laurent Mekies fa il punto in casa Red Bull durante il venerdì del GP del Messico: dalle difficoltà di Austin alla stoccata a Christian Horner, fino ai problemi radio di Verstappen e alle prospettive sulla nuova galleria del vento.
30 ottobre 2026

Red Bull è pronta a cimentarsi a capofitto nel weekend del Gran Premio del Messico, iniziato con una prima sessione di prove libere che ha visto un carichissimo Ayumu Iwasa al volante al posto di Max Verstappen, capace di piazzarsi in quinta posizione proprio davanti ad Isack Hadjar. Tra le altitudini e l'aria rarefatta di Città del Messico, la scuderia anglo-austriaca va alla ricerca di quello stato di forma andato un po’ a scemare in Texas e rimasto invece legato alla campagna asiatica, dove Verstappen ha conquistato due successi pesanti tra Malesia e Singapore, i primi storici della nuova era motoristica targata Red Bull. Analizzando il momento della squadra, le sfide tecniche e le prospettive future, il Team Principal Laurent Mekies ha tracciato un quadro completo partendo dal recente rendimento in pista e dal lavoro svolto con i piloti.

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Nelle sue considerazioni sul passo mostrato ad Austin, Mekies non ha nascosto le difficoltà incontrate nell'ultimo appuntamento: “Max ha ragione: ad Austin abbiamo avuto una domenica un po' disordinata. Se devo essere sincero, Kimi e la squadra erano vicini a noi in termini di progressi durante la gara, ma non eravamo allo stesso livello di prestazione visto in Malesia e Singapore. In parte ce lo aspettavamo, mentre per altri aspetti si tratta di fattori su cui possiamo lavorare e analizzare a fondo”. Il responsabile del muretto ha poi sottolineato l'importanza del lavoro svolto nelle sessioni dedicate ai giovani: “C'è molto su cui vogliamo concentrarci. Iwasa ha fatto un ottimo lavoro ed è stato davvero fondamentale riaverlo in macchina adesso: l'ultima volta che l'aveva guidata c'erano diversi aspetti che desideravo valutare prima del mese di marzo. Non sappiamo ancora con certezza quali saranno i piani esatti per il prossimo anno, ma abbiamo molti elementi in cantiere”.

Uno dei punti critici emersi negli scorsi appuntamenti ha riguardato le difficoltà nei collegamenti radio tra box e vettura,un aspetto su cui la squadra ha lavorato duramente in vista del Messico: “Sui problemi alla radio che hanno fermato Max a Singapore e poi di nuovo in Texas, speriamo di aver trovato una soluzione definitiva già per questo fine settimana. I ragazzi hanno svolto un'analisi estremamente approfondita: l'obiettivo non è solo risolvere il guasto per una singola gara,ma fare un vero e proprio salto di qualità nella trasparenza e nella qualità delle nostre comunicazioni box-pilota. Ci sono stati molti controlli in questi giorni e, anche se Max non è ancora sceso in pista, questa mattina il livello di risposta su entrambe le vetture era nettamente migliore”.

Interpellato sulle recenti esternazioni di Christian Horner in occasione dell'uscita del suo libro autobiografico, “Drive”,  Mekies ha risposto ponendo l'accento sulla coesione interna dimostrata dal gruppo: “Rispetto il punto di vista di Christian Horner e le sue recenti dichiarazioni legate all'uscita del suo libro. So quanto tenga alla vitalità di questa squadra. Tuttavia, uno degli aspetti che stiamo apprezzando di più nell'ultimo periodo è proprio la capacità del team di rialzarsi da un momento obiettivamente molto complesso”.

“Avere un clima positivo quando si vince è facile; mantenere lo stesso spirito combattivo e la stessa coesione interna quando si è sotto pressione è tutta un'altra storia. Abbiamo affrontato una prima parte di stagione davvero impegnativa, sia sul fronte del telaio sia su quello organizzativo. Il modo in cui il team è rimasto unito, la determinazione nel superare le difficoltà centrali dell'anno e il confronto costruttivo, dai tecnici fino ai commenti brutalmente onesti dei nostri piloti, incarnano alla perfezione il vero spirito Red Bull. I ragazzi hanno ottenuto il riscontro che meritavano con una ripresa notevole. Detto questo, il nostro obiettivo finale non è vincere una o due gare, ma tornare a lottare stabilmente per entrambi i titoli mondiali. Finché non saremo lì, nessuno all'interno del team sentirà di aver davvero raggiunto il traguardo”, ha continuato il manager francese.

Guardando agli investimenti sulle infrastrutture a Milton Keynes, il manager francese ha confermato l'importanza strategica del nuovo impianto di simulazione aerodinamica: “Per quanto la struttura attuale ci abbia garantito risultati straordinari negli ultimi anni, si tratta di un impianto datato. Il passaggio a una struttura all'avanguardia, che il team automotive ha progettato per riportarci al vertice assoluto in questo campo, porterà un potenziale enorme”.

Mekies ha però voluto precisare le tempistiche necessarie per vederne i frutti tangibili: “I benefici non saranno immediati dal giorno dell'accensione, ma offriranno ai nostri ingegneri uno strumento completamente nuovo per esprimere le proprie idee. In termini di tempistiche, l'impianto non è ancora pronto: entrerà in funzione nel corso della prossima stagione. Tra calibrazione iniziale e messa a punto progressiva, l'impatto si vedrà molto probabilmente nella seconda parte dello sviluppo della vettura 2027 e, a pieno regime, sulla monoposto del 2028”.

Nel delineare la filosofia di gestione del personale, Mekies ha descritto un ambiente caratterizzato da grande spinta emotiva e reattività: “Quando ho preso in mano la Red Bull, non ho trovato una squadra che aveva perso la speranza o la prospettiva di vincere. La prima parte del 2025 è stata positiva, ma anche a metà dell'estate dello scorso anno nessuno ha mai pensato di arrendersi o di tirare i remi in barca. Tutti hanno lottato per ribaltare la situazione. Sia nel reparto telaio sia in quello power unit ci sono così tanto talento e motivazione che il mio compito principale, la maggior parte delle giornate, consiste quasi nel contenere questa foga per garantire loro l'ambiente sereno ideale in cui sviluppare le idee. Di fronte ai momenti di stress e alle difficoltà più severe, la squadra ha dimostrato una solidità straordinaria sapendo reagire al meglio”.

Infine, lo sguardo si sposta sulle incognite tecniche legate alle peculiarità dell'Hermanos Rodríguez: “Per questo fine settimana ci aspettiamo una sfida complessa. Sotto diversi aspetti, quasi nessuno sarà nelle condizioni ideali di messa a punto. Sul fronte della Power Unit siamo riusciti a gestire le temperature e siamo pronti ad adottare dei compromessi strategici. Quanto questi compromessi incideranno sulla nostra competitività relativa non è un dato che possiamo misurare già nella prima sessione di prove libere, ma le prime indicazioni raccolte dalle vetture in pista mostrano valori ancora lenti e da affinare”.

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