Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su [email protected]
Scongiurata l'eventualità di una penalità per Lewis Hamilton a Città del Messico. La Ferrari nella serata di ieri ha rotto il coprifuoco per andare a sostituire l'unità presente sulla Ferrari SF-26 del campione del mondo in carica dopo lo stop in via precauzionale occorso nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Messico 2026 di Formula 1. Sono state alcune anomalie rilevate dai sensori della monoposto a indurre la Rossa a fermare Hamilton, nonostante non fossero stati riscontrati malfunzionamenti concreti della power unit.
Il Messico, con la rarefazione dell'aria dovuta all'altitudine, rende più semplice il surriscaldamento delle componenti vitali della monoposto, a partire dalla power unit. Il turbo di piccole dimensioni della SF-26 potrebbe aver contribuito al problema. Se da un lato, infatti, con un turbo di dimensioni minori è più facile raggiungere il regime di rotazione, dall'altro può essere più facile che il motore finisca per surriscaldarsi. La Ferrari ha portato in pista una versione estrema della SF-26 in termini di feritoie del cofano motore e delle pance, ma non è bastato a evitare problemi con una power unit del pool.
Dalla Ferrari non sono arrivate conferme sulla specifica del motore, ma è molto probabile che si trattasse di una versione ADUO 1. I team di Formula 1 normalmente utilizzano i motori più vecchi nelle sessioni di prove libere. Anche se il propulsore montato sulla SF-26 di Hamilton ieri non ha avuto malfunzionamenti spettacolari, è arrivato il momento di inserire un'unità fresca nel pool a disposizione di Lewis. E in quel caso la penalità arriverebbe effettivamente.
La Ferrari non ha scelto il Messico per andare in penalità con Hamilton semplicemente perché è una gara ostica per una rimonta, soprattutto per l'effetto dell'aria sporca. Interlagos si presta decisamente meglio a un compito del genere, come dimostra la cavalcata di Hamilton nel 2021 con la Mercedes. Avere un'unità fresca, poi, potrebbe anche giovare alla Ferrari a Las Vegas. Nessuna penalità, quindi, a Città del Messico, una pista su cui la Ferrari sembra poter dire la sua.