WEC

24H di Daytona, la gara di Zanardi

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Inconvenienti tecnici hanno reso più difficile la gara del bolognese che, assieme al resto dell'equipaggio, è riuscito a concludere in 32°posizione assoluta

24H di Daytona, la gara di Zanardi

La 24H di Daytona, come notizia principale, porta con sé il trionfo di Fernando Alonso, che a bordo della sua Cadillac è riuscito a gestire la situazione più delicata della corsa, quando ha dovuto vedersela con Nasr sotto una pioggia battente, garantendo a lui e il resto del team una vittoria molto speciale. A Daytona, però, i riflettori erano puntati anche su Alex Zanardi, in gara con la M8 GTE ufficiale.

Noi avevamo seguito dal vivo la sua ultima apparizione dietro il volante di una macchina da corsa durante la tappa italiana del campionato DTM. Nella folle notte di Misano Adriatico, in gara 2, il bolognese era riuscito a centrare un pazzesco quinto posto assoluto con la sua M4 DTM. Proprio in questa occasione debuttava anche il nuovo sistema di guida, che permetteva al campione paralimpico di avvelersi esclusivamente delle mani, usando un paddle dietro il volante per accelerare e una leva da spingere in avanti per frenare. 

Una soluzione ritenuta meno provante dal punto di vista fisico dallo stesso Alex, ma che stavolta si è rivelata meno affidabile del previsto e non ha permesso al pilota nostrano di esprimersi al meglio. Le criticità su questi comandi speciali, hanno reso complesso lo sviluppo della corsa conclusa in 32esima posizione con 40 giri di ritardo.

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