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Guidare in autostrada e non dover rallentare, cercare gli spiccioli nel portaoggetti o sperare che il lettore della carta di credito non faccia i capricci. Sembra un'utopia, ma in alcune zone del Nord Italia è già realtà. Si chiama "Free Flow"(letteralmente "flusso libero") ed è la nuova frontiera del pedaggio autostradale: un sistema invisibile che elimina fisicamente i caselli.
Una rivoluzione tecnologica che promette di snellire i nostri viaggi, ma che nasconde un rovescio della medaglia burocratico non da poco per i guidatori occasionali e per chi è meno avvezzo alla tecnologia. Il principio alla base del Free Flow è di una semplicità disarmante. Al posto delle classiche barriere fisiche, l'infrastruttura è dotata di portali sovrastanti la carreggiata, equipaggiati con telecamere e sensori avanzati.
Mentre passate a velocità di crociera, l'occhio elettronico legge la targa, registra il transito e calcola in tempo reale l'importo dovuto in base ai chilometri effettivamente percorsi.
Per chi ha il telepedaggio: Se a bordo avete un dispositivo come Telepass, UnipolMove o MooneyGo, la vita vi sorride. Non dovete fare assolutamente nulla e l'addebito avviene in automatico sul vostro conto, come sempre.
Per tutti gli altri: Qui iniziano i "problemi". Chi non ha un dispositivo a bordo dovrà ricordarsi di pagare la tratta attraverso i canali online del gestore, un'app dedicata o recandosi fisicamente in punti convenzionati.
Ad oggi, in Italia, il Free Flow è attivo su una porzione ancora minoritaria della nostra rete autostradale (poco meno di 200 chilometri sui circa 6.000 a pedaggio del Paese), ma la sua espansione è già segnata. Attualmente i portali "senza sbarre" vi sorvegliano su:
A33 Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo)
A36 Pedemontana Lombarda
A59 Tangenziale di Como
A60 Tangenziale di Varese
Raccordo Ospitaletto-Montichiari
I benefici pratici per gli automobilisti sono innegabili. L'assenza di barriere fisiche significa niente "colli di bottiglia" nei periodi di esodo estivo o nei ponti festivi. Le auto procedono senza strappi, il che si traduce in una riduzione tangibile dei consumi di carburante e delle emissioni inquinanti tipicamente associate alle frenate e alle ripartenze da casello.
Tuttavia, non nascondiamoci dietro un dito: il vantaggio economico più grande ce l'hanno le società autostradali. Eliminare i caselli significa azzerare i costi di costruzione e manutenzione delle cabine, delle corsie di esazione e, naturalmente, del personale addetto. Un risparmio colossale.
Il vero nodo critico di questa transizione digitale riguarda proprio l'automobilista sprovvisto di telepedaggio. Quando passate sotto il portale Free Flow, non ricevete alcun biglietto di carta, nessuna sbarra si alza e nessuna notifica vi arriva sul telefono. Se siete guidatori distratti o turisti di passaggio, il rischio di dimenticarsi di avere un debito è altissimo.
Le regole sono draconiane: avete esattamente 15 giorni di tempo dal transito per collegarvi al sito, inserire la targa e saldare il conto. Cosa succede se ve ne dimenticate? Il gestore risale al proprietario dell'auto tramite il PRA e fa recapitare a casa un sollecito di pagamento, che ovviamente include una bella maggiorazione per spese di accertamento e recupero crediti.
Ma il peggio arriva se si ignora (o si smarrisce) anche il sollecito. La palla passa direttamente alla Polizia Stradale e scatta la violazione dell'Articolo 176 del Codice della Strada. A quel punto la dimenticanza si trasforma in un salasso: multa da 87 a 344 euro, decurtazione di ben 2 punti dalla patente, oltre ovviamente al saldo del pedaggio originale maggiorato. Un sistema a dir poco punitivo, che rischia di penalizzare pesantemente anziani o persone con scarsa alfabetizzazione digitale.
Piaccia o non piaccia, indietro non si torna. L'Italia, del resto, sta solo seguendo un trend già ampiamente consolidato nel resto d'Europa. In Francia il sistema opera già con successo sull'A79 (nell'Allier) e sulla direttrice Parigi-Normandia; in Spagna è la prassi nei Paesi Baschi, mentre in Portogallo la rete di pedaggio elettronico a flusso libero copre da anni vaste porzioni del territorio nazionale.
Il Free Flow promette di rendere i nostri viaggi più fluidi e moderni. Ma in attesa che diventi la normalità assoluta, la regola d'oro è solo una: fate attenzione ai cartelli sopra la vostra testa e, se non avete il Telepass, mettetevi una sveglia sul telefono. Una dimenticanza potrebbe costarvi molto più cara di un pieno di benzina.