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"Le auto elettriche inquinano come quelle tradizionali, l'energia delle colonnine viene dal carbone e la produzione delle batterie azzera qualsiasi beneficio ambientale". È il ritornello che accompagna quasi ogni dibattito sulla mobilità a elettroni. Un pensiero comune che spesso si alimenta di sentito dire e slogan, senza mai scavare a fondo nei numeri e nella realtà dei fatti.
Ma quanto c'è di vero e quanto è ormai superato dalla tecnologia? Per fare chiarezza con i dati alla mano, abbiamo organizzato un test diverso dal solito: un viaggio di 1.000 chilometri al volante di uno dei progetti elettrici più avanzati sul mercato, con la condizione imprescindibile di alimentare l'auto al 100% con energia pulita e certificata.
Ad accompagnarci in questa prova, due compagne di viaggio speciali: la nuova vettura sviluppata sulla piattaforma Neue Klasse di BMW e un set di Pirelli P Zero E, pneumatici che promettono di rivoluzionare il concetto di sostenibilità su gomma.
Il nostro viaggio parte da un luogo simbolico per la tecnologia italiana: il polo industriale Pirelli di Settimo Torinese. È qui che tocchiamo con mano il primo tassello della filiera sostenibile.
Sopra i tetti dello stabilimento sorge un impianto fotovoltaico da 2 Megawatt realizzato con Enel: un’infrastruttura capace di soddisfare il fabbisogno annuo di 850 abitazioni o, per intenderci, di ricaricare 58 vetture con batteria da oltre 100 kWh al giorno. Inseriamo la spina per immettere nella batteria i primi 10 kWh e partiamo. Un'occasione per ricordare che oggi tutti gli stabilimenti Pirelli nel mondo utilizzano energia prelevata da rete 100% certificata da fonti rinnovabili.
Mettersi al volante della nuova creatura bavarese - in questa versione 50 xDrive da 469 CV e 645 Nm di coppia - significa toccare con mano il salto generazionale delle auto a batteria. Oltre allo 0-100 km/h coperto in 4,5 secondi e all'assistenza alla guida di livello avanzato (che in autostrada permette di staccare le mani dal volante e gestire i cambi corsia in totale autonomia), è l'efficienza a fare la differenza. I motori elettrici di sesta generazione hanno ridotto le dispersioni energetiche del 40% rispetto al passato, tagliando al contempo pesi e costi.
Il dato più significativo riguarda però l'analisi dell'impronta di carbonio (LCA): se un tempo un'auto elettrica doveva percorrere circa 100.000 km per pareggiare le emissioni necessarie alla sua produzione rispetto a un'auto termica, oggi questo punto di pareggio crolla a 21.400 km. E la soglia scende ulteriormente a 17.500 km se si ricarica esclusivamente con energia verde.
In un'auto elettrica, l'efficienza e l'autonomia dipendono in modo fondamentale dagli pneumatici. Lungo le tratte autostradali della A4, i Pirelli P Zero E mostrano la loro doppia anima: da un lato coperture UHP (Ultra High Performance) capaci di scaricare a terra la coppia istantanea del doppio motore senza incertezze, dall'altro un concentrato di economia circolare.
Certificato dall'ente terzo Bureau Veritas, il P Zero E è composto per oltre il 55% da materiali naturali e riciclati:
Silice da lolla di riso: scarto dell'industria alimentare impiegato per massimizzare la tenuta sul bagnato.
Lignina e resine bio: derivate dalla lavorazione della cellulosa e da resine forestali, utili a ridurre la resistenza al rotolamento e prolungare la durata.
Nero fumo circolare: ricavato dal riciclo di vecchi pneumatici fuori uso.
Oli da cucina esausti: riutilizzati per sintetizzare i polimeri della mescola.
La tecnologia Elect, specifica per i veicoli a batterie, garantisce inoltre una resistenza al rotolamento ridotta (che aggiunge fino al 10% di autonomia, pari a circa 50 km extra), una struttura rinforzata per contenere l'usura da peso (-20%) e un materiale fonoassorbente interno che abbatte il rumore di rotolamento del 20%.
A metà percorso ci fermiamo presso la stazione Fastned nei pressi di Brescia. Qui le pensiline fotovoltaiche alimentano i servizi e la corrente erogata a 400 kW proviene esclusivamente da fonti eoliche e solari certificate. Grazie all'architettura a 800V dell'auto e al software di gestione della rete, sono bastati 15 minuti per passare dal 40% all'83%, immagazzinando 48 kWh con un picco iniziale di 250 kW.
Il viaggio prosegue verso la Val Lapisina, fino alla storica centrale idroelettrica Enel Green Power del 1925, a Vittorio Veneto. Un impianto da 45 MW in stile Liberty neomanierista che ogni anno produce 64 GWh di energia pulita. È la dimostrazione di come l'idroelettrico rappresenti ancora oggi la spina dorsale delle rinnovabili in Italia, un comparto che ormai copre quasi il 48% della produzione elettrica netta nazionale.
L'ultima sosta per il "pieno" avviene in una stazione Free to X in autostrada: dal 12% all'80% in appena 20 minuti, assorbendo 80 kWh a una potenza media reale di oltre 205 kW.
Al rientro alla base, il computer di bordo analizza la mole di dati raccolti lungo l'intero tragitto:
Distanza percorsa: 1.002,6 km
Energia totale consumata: 194,7 kWh
Consumo medio: 18,9 kWh / 100 km
Velocità media: 78,5 km/h
Energia recuperata in decelerazione: 45,4 kWh
I 18,9 kWh/100 km rappresentano un valore di assoluto rilievo per un SUV di queste dimensioni guidato a velocità autostradali. Ma è il dato sulla rigenerazione a impressionare: durante le fasi di rallentamento, l'auto ha recuperato 45,4 kWh, l'equivalente di quasi 240 km di percorrenza "gratuita" che su un'auto termica andrebbero del tutto dispersi sotto forma di calore.
C'è poi un ulteriore beneficio ambientale spesso ignorato: l'uso prevalente della frenata rigenerativa azzera quasi del tutto l'usura dei dischi e delle pastiglie, eliminando alla radice l'emissione di polveri sottili (particolato) da attrito frenante.
Dimostrare che è possibile percorrere 1.000 km utilizzando esclusivamente energia certificata da fonti rinnovabili era la nostra scommessa, e l'abbiamo vinta. Certo, la transizione energetica richiede ancora sforzi infrastrutturali e consapevolezza da parte dell'automobilista. Tuttavia, l'integrazione tra vetture di nuova concezione e componenti ad altissima tecnologia — come gli pneumatici sostenibili Pirelli — dimostra che l'impatto ambientale della mobilità individuale si sta riducendo a ritmi fino a pochi anni fa impensabili.
BMW
Via dell'Unione Europea 1
San Donato Milanese
(MI) - Italia
02 51610111
https://www.bmw.it/it/home.html
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