BMW brevetta gli ologrammi 3D in auto: comandi sospesi nell'aria e tasti che si "sentono" grazie a g

BMW brevetta gli ologrammi 3D in auto: comandi sospesi nell'aria e tasti che si 'sentono' grazie a g
Pubblicità
Un volto virtuale che fluttua tra i sedili, manopole che compaiono dal nulla e un soffio d'aria sulle dita al posto del clic: il nuovo brevetto BMW immagina un abitacolo senza schermi.
24 settembre 2026

Per anni la corsa agli interni del futuro si è giocata sui centimetri di diagonale: display sempre più grandi, sempre più curvi, sempre più numerosi. BMW sembra pronta a cambiare completamente campo da gioco. Tra i documenti depositati presso l'ufficio brevetti tedesco, portati alla luce da CarBuzz, c'è un progetto che punta a eliminare il concetto stesso di superficie: le informazioni non verrebbero più mostrate su un vetro o su un pannello, ma proiettate come ologrammi 3D nello spazio libero dell'abitacolo.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Dal vetro piatto alla terza dimensione vera

I moderni head up display, anche quelli più evoluti, giocano con la percezione della profondità ma restano immagini proiettate su una superficie piana. Il brevetto BMW fa un passo oltre. Il sistema si affiderebbe a una sorgente laser, a una rete di sensori a infrarossi e a elementi ottici capaci di separare e indirizzare la luce, così da comporre immagini tridimensionali sospese nel vuoto, nella zona centrale tra conducente e passeggero.

Lo scenario più sorprendente descritto nei documenti riguarda l'assistente virtuale: non una voce e basta, ma una testa virtuale, tondeggiante e dai lineamenti umani, sospesa sopra il tunnel centrale e pronta a interagire con chi è a bordo. L'obiettivo dichiarato è rendere il dialogo con l'auto più naturale e diretto. L'effetto, almeno sulla carta, rischia di essere più inquietante che rassicurante: trovarsi un viso luminoso che galleggia accanto al proprio gomito non è esattamente l'esperienza a cui siamo abituati.

Modello del brevetto BMW
Modello del brevetto BMW

Il clic diventa un soffio

Il vero nodo che BMW prova a sciogliere è quello dei comandi gestuali. Chi li ha provati sa che il limite principale è la precisione: agitare la mano davanti a un sensore senza alcun riscontro fisico genera incertezza e, spesso, errori.

La soluzione immaginata a Monaco è doppia. Da una parte l'auto proietterebbe pulsanti, rotelle e cursori olografici, così da offrire un riferimento visivo preciso. Dall'altra entrerebbe in scena un generatore di getti d'aria capace di indirizzare piccoli impulsi sui polpastrelli nel momento esatto in cui il dito "tocca" il comando virtuale, così che il dito avverta una leggera pressione, simile a quella di un comando fisico che oppone resistenza. È un feedback tattile senza contatto, pensato per cancellare quella fastidiosa impressione di premere nel nulla.

La stessa tecnologia apre anche le porte al gaming a bordo. Con l'auto parcheggiata o in modalità di guida autonoma, chi siede al posto di guida potrebbe afferrare una leva di comando fatta solo di luce, con gli impulsi d'aria che cambiano intensità seguendo l'azione di gioco.

Far capire ai passeggeri cosa "vede" l'auto

C'è poi un aspetto meno spettacolare ma forse più importante. Uno dei grandi ostacoli alla diffusione della guida autonoma non è tecnologico, ma psicologico: molte persone non si fidano di un'auto che prende decisioni al posto loro, soprattutto quando non capiscono il perché di una frenata o di un cambio di corsia.

Gli ologrammi 3D potrebbero intervenire proprio qui, ricostruendo attorno ai passeggeri la scena della strada: la carreggiata, gli ingombri, le auto che precedono e quelle che affiancano. Una sorta di plastico dinamico che permette di leggere al volo le intenzioni del sistema e di collegare ogni manovra alla sua causa. Più trasparenza, in teoria, significa più fiducia.

Tra visione e realtà

Come sempre accade con i brevetti, nulla garantisce che queste idee arrivino davvero su un modello di serie, né in quali tempi. Resta da capire quale vantaggio concreto offra un assistente olografico sospeso davanti agli occhi e come un sistema del genere possa convivere con le esigenze di sicurezza e con il rischio di distrazione alla guida. Una cosa però è chiara: BMW sta già ragionando su un abitacolo in cui lo schermo non è più il protagonista. La domanda vera non è se sia possibile, ma se gli automobilisti vorranno davvero rinunciare alla concretezza di una manopola per inseguire un comando fatto d'aria e di luce.

Argomenti

Pubblicità
BMW iX3
Tutto su

BMW iX3

BMW

BMW
Via dell'Unione Europea 1
San Donato Milanese (MI) - Italia
02 51610111
https://www.bmw.it/it/home.html

  • Prezzo da 63.900
    a 78.000 €
  • Numero posti 5
  • Lunghezza 478 cm
  • Larghezza 190 cm
  • Altezza 164 cm
  • Bagagliaio da 520
    a 1.750 dm3
  • Peso da 2.160
    a 2.360 Kg
  • Carrozzeria Suv e Fuoristrada
BMW

BMW
Via dell'Unione Europea 1
San Donato Milanese (MI) - Italia
02 51610111
https://www.bmw.it/it/home.html