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Audi R18 e-tron quattro: ecco la livrea definitiva per il 2014

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Il campione in carica del Mondiale Endurance Tom Kristensen infatti ha condotto la nuova Audi R18 e-tron quattro dal centro di Le Mans fino al Circuit De La Sarthe, svelando la livrea definitiva del prototipo per la stagione 2014

Audi R18 e-tron quattro: ecco la livrea definitiva per il 2014

Per svelare la livrea definitiva della nuova Audi R18 e-tron quattro, che correrà nel Mondiale Endurance 2014 e quindi anche alla 24 Ore di Le Mans, la Casa dei Quattro Anelli ha fatto le cose in grande.

 

Il campione in carica del Mondiale Endurance Tom Kristensen infatti ha condotto il prototipo dal centro della città di Le Mans fino al Circuit de La Sarthe, dove ogni anno va in scena la gara di 24 ore più famosa ed affascinante del mondo.

Più aggressiva

La livrea della R18 e-tron quattro 2014 è più aggressiva rispetto a quella degli anni passati, grazie alla comparsa di numerose zone verniciate di nero. Nel complesso il nuovo prototipo per le gare di durata può ricordare la A4 Avant Jon Olsson Camo Edition, particolare versione realizzata per il mercato svedese.

 

Rispetto alla vettura dello scorso anno ogni componente, stando a quanto dichiarato dal costruttore, è stata riprogettata al fine di adeguarsi ai regolamenti imposti dalla Federazione per la stagione 2014.

Ibrida TDI

Alta 1.050 mm (20 mm in più rispetto alla vettura 2013) e caratterizzata da una larghezza diminuita di 100 mm, l'Audi R18 e-tron quattro 2014 è mossa da un V6 TDI volto a trasferire i valori di coppia e potenza alle ruote posteriori, e da un motore elettrico destinato a muovere quelle anteriori.

audi r18 e tron quattro 2014 (2)
Quest'anno l'Audi R18 e-tron quattro mette in mostra una livrea ancora più aggressiva

 

Dotata di un rinnovato sistema di recupero dell'energia cinetica – di tipo ERS-K (Energy Recovery System Kinetic) – che comprende un volano per l'accumulo dell'energia rivisitato, l'Audi R18 e-tron quattro 2014 vanta un tubocompressore elettrico collocato all'interno del motore a combustione che permette di convertire l'energia termica del flusso dei gas di scarico in energia elettrica.

 

Riprogettata, al fine di promettere una maggior sicurezza, la monoscocca in fibra di carbonio, che prevede ora un diverso spessore onde resistere a maggiori carichi concentrati, mentre gli attacchi delle ruote sono per la prima volta prescritti, rendendo ciascuno dei due attacchi per ruota in grado di sopportare forze pari a 90 KN.

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