Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il litio ha finalmente un rivale che lavora sul serio, e lo fa nel posto più duro possibile: una cava. Il 4 agosto, presso il sito minerario di Tangshan Sanyou, è stato consegnato quello che viene indicato come il primo camion da miniera elettrico al mondo alimentato da batterie al sodio. Non un prototipo da salone, non una dimostrazione statica, ma un mezzo destinato a spostare tonnellate di materiale ogni giorno.
Il veicolo nasce dalla ricerca congiunta tra Hina Battery e Tonly Heavy Industry e utilizza come base la piattaforma TLE120, già nota nel settore del movimento terra. A bordo trova posto il sistema della serie Haixing firmato Hina, con una capacità complessiva di 676 kWh e una densità energetica a livello di cella pari a 165 Wh/kg. Numeri calibrati su un compito molto specifico: percorsi brevi, carichi enormi, cicli ripetuti all'infinito dentro il perimetro della miniera.
Qui arriva la parte interessante. Il sistema accetta la ricarica rapida e passa dallo 0 al 100 per cento in un intervallo compreso tra 20 e 25 minuti. Il dato che pesa davvero, però, è un altro: anche sottoposta a ricariche veloci continue, la batteria dichiara oltre 8.000 cicli di vita utile. Tradotto, l'accumulatore dovrebbe arrivare a fine corsa più o meno insieme al camion stesso, eliminando uno dei costi occulti che spaventano di più chi gestisce una flotta pesante.
Le celle al sodio lavorano bene su una finestra termica ampia e soprattutto perdono molta meno capacità alle basse temperature rispetto alle unità agli ioni di litio. È esattamente il tallone d'Achille dei mezzi elettrici impiegati nelle miniere a cielo aperto del nord della Cina, dove l'inverno taglia l'autonomia proprio quando la produzione non può fermarsi. Aggiungendo l'assenza di emissioni allo scarico e una riduzione sensibile del rumore rispetto ai pari categoria diesel, il quadro operativo cambia parecchio.
Non tutto però gioca a favore del sodio, e il confronto interno alla gamma Tonly lo mostra senza filtri. Lo stesso telaio TLE120, in versione con batterie al litio ferro fosfato presentata lo scorso anno, dichiara una capacità di 801 kWh contro i 676 kWh della variante appena consegnata. Il divario in densità energetica resta la vera barriera e spiega perché questa chimica non abbia ancora conquistato le automobili di serie, dove ogni chilogrammo e ogni centimetro cubo contano.
Il camion di Tangshan non è un episodio isolato. FAW Jiefang, divisione veicoli industriali del gruppo FAW, aveva già completato il ciclo completo di test su un pesante equipaggiato con celle Hina, mentre CATL ha messo in calendario la produzione di massa di accumulatori al sodio nel 2026, puntando in prospettiva a 600 chilometri di autonomia.
Il mezzo appena entrato in servizio inizierà ora a macinare dati reali sotto carico, informazioni che serviranno a mettere a punto le prossime generazioni. È la strategia classica del settore cinese: portare la tecnologia dove i limiti pesano meno, raccogliere chilometri veri, poi scalare. Le miniere, in questo senso, sono il laboratorio perfetto.
XPeng
(--) - Cina