Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
BMW continua a credere nella tecnologia a celle a combustibile e prepara una delle più importanti evoluzioni industriali degli ultimi anni. La Casa di Monaco ha infatti risolto uno dei principali limiti delle vetture a idrogeno: l'integrazione dei serbatoi all'interno dell'architettura del veicolo senza sacrificare abitabilità e capacità produttiva. La futura BMW iX5 Hydrogen potrà così nascere sulla stessa catena di montaggio delle varianti elettriche, ibride, benzina e diesel, confermando l'approccio "technology open" perseguito dal costruttore tedesco.
Il nuovo sistema Hydrogen Flat Storage sviluppato da BMW permette di collocare i serbatoi dell'idrogeno nello stesso spazio occupato dalla batteria di sesta generazione BMW Gen6 delle versioni elettriche. Si tratta di una soluzione fondamentale perché elimina uno dei maggiori ostacoli alla diffusione delle auto Fuel Cell: la necessità di piattaforme dedicate.
L'architettura consente di mantenere invariato lo spazio per passeggeri e bagagli e, soprattutto, permette alla BMW iX5 alimentata a idrogeno di essere costruita insieme alle altre motorizzazioni del SUV tedesco. La nuova BMW X5 arriverà infatti a offrire cinque differenti sistemi di propulsione: benzina, diesel, plug-in hybrid, elettrico a batteria e Fuel Cell.
Le informazioni diffuse dal BMW Group evidenziano come il nuovo sistema di stoccaggio possa contenere circa 7 kg di idrogeno compresso a 700 bar. Grazie a questa soluzione, la futura BMW iX5 Hydrogen sarà in grado di percorrere fino a 750 chilometri di autonomia con un pieno, mentre il rifornimento di idrogeno richiederà meno di cinque minuti. Il motore elettrico sarà sostanzialmente lo stesso utilizzato sulle varianti BEV. L'energia necessaria alla trazione verrà prodotta dalla pila a combustibile, alimentata dall'idrogeno immagazzinato nei serbatoi, mentre una batteria agli ioni di litio di dimensioni ridotte fungerà da accumulatore tampone, recuperando energia nelle fasi di frenata e fornendo potenza supplementare durante le accelerazioni. La potenza complessiva dovrebbe attestarsi attorno ai 401 CV, consentendo prestazioni molto vicine a quelle delle versioni elettriche tradizionali.
BMW ha già confermato che la BMW iX5 Hydrogen entrerà in produzione nel 2028, diventando il primo modello a idrogeno realizzato in serie dal marchio bavarese. Le celle a combustibile continueranno a essere sviluppate in collaborazione con Toyota, una partnership attiva da oltre un decennio e destinata a evolversi ulteriormente con la terza generazione della tecnologia Fuel Cell. La strategia di Monaco non punta a sostituire le auto elettriche a batteria, ma a offrire una soluzione complementare. Secondo Oliver Zipse, amministratore delegato del Gruppo BMW, l'idrogeno rappresenta infatti "l'ultimo tassello mancante" per raggiungere una mobilità a zero emissioni realmente globale. Con questa soluzione costruttiva, BMW dimostra di voler mantenere aperte tutte le strade tecnologiche, preparandosi a un futuro nel quale elettrico a batteria e celle a combustibile potrebbero convivere all'interno della stessa gamma di prodotti. Un approccio che potrebbe trasformare la BMW iX5 Hydrogen in uno dei modelli più interessanti del panorama automotive del prossimo decennio.