Bollo auto 2027, queste auto pagheranno ancora: basta 1 kW oltre gli 80

Bollo auto 2027, queste auto pagheranno ancora: basta 1 kW oltre gli 80
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L'esenzione dal bollo auto 2027 si ferma a 80 kW. Chi possiede una vettura da 81 kW o più resta fuori dal beneficio: ecco le principali auto e versioni che continueranno a pagare la tassa
22 settembre 2026

Dal 1° gennaio 2027 cambia il meccanismo del bollo auto: per le persone fisiche è prevista l'esenzione per un solo veicolo regolarmente assicurato, a condizione che la vettura abbia una potenza non superiore a 80 kW. Il limite vale anche per le auto ibride ammesse dalla norma e non riguarda quindi genericamente il modello, ma la singola motorizzazione. Il risultato è che anche una differenza di 1 kW può determinare un trattamento fiscale completamente diverso. Il MIT stima in 24,6 milioni le persone potenzialmente interessate dalla misura.

La soglia fissata dal provvedimento è netta: 80 kW sì, 81 kW no. Sono circa 109 CV, ma per verificare l'accesso all'esenzione bollo 2027 bisogna fare riferimento al valore ufficiale della potenza riportato sul libretto, alla voce P.2. È quindi possibile che una stessa auto sia esente con una motorizzazione e continui a pagare il bollo con un'altra.

Le auto che resteranno fuori dall'esenzione: la lista

Ecco le principali auto e versioni sopra gli 80 kW. L'elenco riguarda le configurazioni che superano la soglia: lo stesso modello può avere altre motorizzazioni inferiori a 80 kW e quindi rientrare nell'esenzione.

  • Dacia Sandero Stepway TCe 110 – 81 kW
  • Dacia Sandero TCe 110 / Eco-G 120 – oltre 80 kW
  • Skoda Fabia 1.0 TSI 110 CV – 81 kW
  • Volkswagen Polo 1.0 TSI 110 CV – 81 kW
  • Seat Ibiza 1.0 TSI 110 CV – 81 kW
  • Audi A1 30 TFSI 110 CV – 81 kW
  • Peugeot 208 PureTech 110 CV – 81 kW
  • Citroën C3 PureTech 110 CV – 81 kW
  • Fiat Grande Panda Hybrid 110 CV – circa 81 kW
  • Fiat 600 Hybrid – oltre 80 kW
  • Jeep Avenger Hybrid – oltre 80 kW
  • Alfa Romeo Junior Hybrid – oltre 80 kW
  • Jeep Compass Hybrid – oltre 80 kW
  • Toyota Yaris 1.5 VVT-i 111 CV – 82 kW
  • Suzuki Swift 1.0 Boosterjet 112 CV – 82 kW
  • Nissan Juke – alcune motorizzazioni oltre 80 kW
  • Nissan Qashqai – versioni oltre 80 kW
  • Renault Clio TCe 115 CV – 84 kW
  • Dacia Duster – diverse motorizzazioni oltre 80 kW
  • Renault Captur – versioni oltre 80 kW
  • Nissan Micra DIG-T 117 CV – 86 kW
  • Hyundai i20 1.0 T-GDi 120 CV – 88 kW
  • Kia Rio 1.0 T-GDi 120 CV – 88 kW
  • Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 125 CV – 92 kW
  • Volkswagen Golf – oltre 80 kW
  • Volkswagen T-Roc – oltre 80 kW
  • Volkswagen Tiguan – oltre 80 kW
  • Ford Puma – versioni da 125 CV e superiori
  • BMW X1 – oltre 80 kW
  • Kia Sportage – oltre 80 kW
  • MG ZS – versioni benzina oltre 80 kW
  • Volvo V40 1.6 diesel 112 CV – 82 kW

Tra le configurazioni più vicine al limite, quelle da 81 kW sono particolarmente significative: una differenza di appena un kilowatt è sufficiente per perdere l'agevolazione. Va inoltre ricordato che alcune delle vetture presenti nell'elenco non sono più in vendita come auto nuove, ma possono essere ancora presenti nel parco circolante e quindi interessate dalla misura.

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Attenzione alle auto ibride

Per le ibride il dato della potenza può creare ulteriore confusione, perché la potenza complessiva pubblicizzata dal costruttore non coincide necessariamente con quella utilizzata ai fini della verifica. Per questo, anche nel caso di una vettura con oltre 100 o 150 CV dichiarati, è indispensabile controllare il valore indicato sul Documento Unico, alla voce P.2. Alcune ibride con potenze complessive elevate possono quindi rientrare nella soglia, mentre modelli con potenza dichiarata apparentemente simile possono restarne fuori.

L'altra condizione da ricordare è che l'esenzione dal bollo 2027 non viene riconosciuta a tutte le auto intestate alla stessa persona. Il beneficio riguarda un solo veicolo regolarmente assicurato. Se il proprietario possiede più vetture che rispettano il limite degli 80 kW, l'agevolazione viene attribuita a quella con la potenza più bassa; in caso di parità, si considera quella per la quale sarebbe dovuto un bollo inferiore. La misura, allo stato attuale, riguarda esclusivamente i versamenti con scadenza nel 2027.

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