Bollo auto, tutto si decide a 80 kW: ecco chi non lo pagherà più nel 2027 e chi resta a mani vuote

Bollo auto, tutto si decide a 80 kW: ecco chi non lo pagherà più nel 2027 e chi resta a mani vuote
Pubblicità
La soglia fissata dal decreto è 80 kW, circa 109 CV: dentro ci finiscono 14,5 milioni di veicoli, ma il confine passa dentro la gamma dello stesso modello. E si può scegliere una sola auto.
18 settembre 2026

Immaginate due Volkswagen Polo parcheggiate una di fianco all'altra. Stesso colore, stessi cerchi, stessa carta di circolazione se non fosse per una riga. Dal 2027 una delle due potrebbe non versare più un euro di bollo auto, l'altra continuerà a pagarlo regolarmente.

Non è un'ipotesi da azzeccagarbugli. È esattamente il meccanismo scritto nell'articolo 2 della bozza di decreto approvata in Consiglio dei ministri, che fissa il confine dell'esenzione a 80 kW, cioè circa 109 CV. Sotto quella linea si entra, sopra si resta fuori. E siccome quasi ogni modello di successo in Italia viene venduto in più motorizzazioni, il confine non passa tra i marchi: passa dentro le gamme.

Volkswagen Polo
Volkswagen Polo Volkswagen
Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Il test dei 30 secondi

Dimenticate per un attimo listini, allestimenti e cavalli dichiarati in pubblicità. Prendete il libretto di circolazione e cercate il campo P2. Quel numero, espresso in kilowatt, è l'unico che conta.

Se è pari o inferiore a 80, e l'auto è alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con un motore elettrico, quindi ibride comprese, siete potenzialmente dentro. Se è 81 o più, la questione si chiude lì.

Tre precisazioni che evitano brutte sorprese:

  • 80 kW tondi valgono come dentro. La norma parla di potenza "non superiore", quindi chi si ferma esattamente sulla linea è agevolato.
  • I CV commerciali non fanno testo. Contano i kilowatt a libretto.
  • L'esenzione è riservata alle persone fisiche in possesso dei requisiti previsti dal decreto, non alle flotte aziendali.

Perché le elettriche non sono state "dimenticate"

È la domanda che sta girando di più ed è anche il fraintendimento più diffuso. Le auto 100% elettriche restano fuori dal provvedimento, ma non perché qualcuno abbia voluto punirle: semplicemente il bollo già non lo pagano. Il decreto interviene su chi versa, non su chi è già esente.

Il risultato è che il beneficio si concentra dove c'era ancora qualcosa da togliere, cioè sul parco circolante tradizionale. Secondo Palazzo Chigi parliamo di oltre il 70% delle auto in strada e, sommando le due ruote, di circa 14,5 milioni di veicoli.

Dacia Spring
Dacia Spring Dacia

Una sola esenzione a testa: ed è una scelta che non scegliete voi

Questo è il passaggio che in famiglia farà più rumore. Il beneficio spetta una volta sola per contribuente, non una volta per veicolo.

Se avete due o tre auto intestate e tutte stanno sotto gli 80 kW, l'esenzione non va su quella che preferite: va automaticamente su quella con la potenza più bassa. E se due vetture hanno la stessa potenza, si guarda quale delle due avrebbe pagato il bollo più basso.

Il risparmio massimo teorico non coincide quasi mai con il risparmio reale. Chi ha la seconda auto più piccola intestata a sé, e la principale allo stesso nome, vedrà l'agevolazione applicarsi proprio sulla vettura che costa meno tenere.

Stessa logica per le due ruote. Motocicli e ciclomotori a benzina o gasolio rientrano nell'agevolazione, ma solo a condizione che il contribuente non abbia già un'auto esente entro la soglia. Niente cumulo, niente doppio vantaggio.

La zona grigia: le ibride che nessuno sa ancora come classificare

Qui sta il vero nodo tecnico, ed è anche la parte che deciderà il destino fiscale di centinaia di migliaia di automobilisti.

Il testo parla di vetture alimentate a benzina o gasolio "anche in combinazione con altra fonte". Ma su un'ibrida quale potenza va letta? Quella complessiva del sistema o quella del solo motore termico?

Il caso da manuale è la nuova Dacia Duster 1.8 Hybrid: 114 kW di potenza combinata, ma il motore a benzina si ferma a 80 kW esatti. A seconda di come verrà interpretata la norma, la stessa auto passa dall'essere esente all'essere pienamente tassata.

Non è l'unica in equilibrio. La Renault Clio E-Tech Hybrid è indicata in una versione a 80 kW/109 CV, quindi precisamente sul limite e non oltre. Identico discorso per la Citroën C3 Hybrid 110. E sulla stessa linea di confine si muovono Opel Corsa, Peugeot 208, Citroën C3 1.2 e la BMW 116i, che in alcune declinazioni si fermano a 80 kW tondi.

Per le ibride, più che per qualsiasi altra alimentazione, la lettura del libretto non è un dettaglio burocratico. È il documento che decide.

Renault Clio
Renault Clio Renault

Dentro e fuori: la mappa rapida

Le motorizzazioni che dovrebbero restare esenti

  • Fiat Panda 1.0 Hybrid e Fiat 500 (1.0 Hybrid e 1.2 benzina), 51 kW
  • Lancia Ypsilon 1.0 Hybrid, 51 kW
  • Toyota Aygo X 1.0, 53 kW
  • Hyundai i10 1.0 MPI, da 46 a 49 kW
  • Kia Picanto 1.0, 46 kW
  • Suzuki Swift 1.2 Hybrid, 61 kW
  • Volkswagen Polo, SEAT Ibiza e Škoda Fabia 1.0 MPI/TSI, da 59 a 70 kW
  • Renault Clio 1.0 TCe, 67 kW
  • Dacia Sandero 1.0 TCe/GPL

Le motorizzazioni che restano fuori

  • Fiat Panda 1.2 Hybrid 110 e Fiat 600 1.2 Hybrid
  • Jeep Avenger 1.2 Turbo Hybrid
  • Toyota Yaris Hybrid 115/130, Yaris Cross Hybrid, C-HR Hybrid
  • Dacia Duster Hybrid 140/155
  • Renault Captur Hybrid, Peugeot 2008 Hybrid, Citroën C3 Aircross Hybrid
  • Volkswagen Golf 1.5 eTSI e T-Roc 1.5
  • Audi A1 30/35 TFSI, BMW 118i (100 kW), Mercedes Classe A 200 (120 kW)
  • Le versioni più potenti di SUV e berline medio alte, da Jeep Compass a Kia Sportage
  • Tutte le sportive e le varianti ad alte prestazioni, Golf GTI inclusa

Ogni riga va comunque confrontata con la singola motorizzazione a libretto: le gamme cambiano nel tempo e lo stesso nome commerciale copre potenze diverse.

Jeep Avenger
Jeep Avenger Jeep

Quando scatta e dove vale

L'agevolazione riguarda i versamenti con termine ordinario di pagamento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Si applica anche nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, previa intesa con le autonomie locali.

Per non lasciare buchi nei bilanci regionali, il decreto mette in campo un trasferimento da 2.293,5 milioni di euro per il 2027, a fronte di oneri complessivi stimati in 2,362 miliardi.

Quanto pesava davvero la tassa più odiata

Per capire l'ordine di grandezza basta guardare i numeri diffusi da Federcarrozzieri sulla base dei dati Siope: nell'ultimo anno il bollo ha versato nelle casse delle Regioni 7,1 miliardi di euro, pari a una media di 267 euro per famiglia residente.

Se poi si allarga il perimetro a tutto ciò che si paga per il semplice fatto di possedere un'auto, sommando PRA e imposta sulle assicurazioni RC auto, il conto arriva a 11,3 miliardi, cioè circa 424 euro a nucleo familiare. L'associazione guidata da Davide Galli ricorda che di abolizione o riduzione del bollo si discute da anni senza che nessun esecutivo sia mai arrivato in fondo, e chiede sconti progressivi anche alla luce del peso dei carburanti sui bilanci domestici.

Il 2027 dirà se questa volta la linea è stata tracciata davvero. Intanto c'è una cosa che potete fare stasera stessa: aprire il cassetto del cruscotto e cercare quel numero nel campo P2.

Pubblicità
Fiat Pandina
Tutto su

Fiat Pandina

Fiat

Fiat
Corso Giovani Agnelli, 200
Torino (TO) - Italia
800 342 800
https://www.fiat.com

  • Prezzo da 15.950
    a 19.838 €
  • Numero posti da 2
    a 5
  • Lunghezza da 369
    a 371 cm
  • Larghezza da 167
    a 171 cm
  • Altezza da 155
    a 161 cm
  • Bagagliaio
  • Peso da 1.045
    a 98.000 Kg
  • Carrozzeria City Car, Furgone
Fiat

Fiat
Corso Giovani Agnelli, 200
Torino (TO) - Italia
800 342 800
https://www.fiat.com