BYD guarda agli stabilimenti Stellantis in Italia: Cassino e Mirafiori tra le ipotesi sul tavolo

BYD guarda agli stabilimenti Stellantis in Italia: Cassino e Mirafiori tra le ipotesi sul tavolo
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Secondo quanto riportato da Bloomberg, BYD avrebbe avviato colloqui con Stellantis e altri costruttori europei per rilevare impianti produttivi sottoutilizzati. Tra i siti osservati ci sarebbero anche Cassino e Mirafiori, mentre il gruppo cinese valuta possibili opportunità industriali e commerciali nel cuore dell’automotive europeo.
14 maggio 2026

L’espansione europea di BYD potrebbe passare anche dagli stabilimenti italiani di Stellantis e, secondo quanto riportato da Bloomberg, il costruttore cinese starebbe valutando l’acquisizione di impianti produttivi sottoutilizzati in Europa e avrebbe già avviato contatti con diversi gruppi automobilistici del continente, incluso Stellantis.

A confermarlo è stata Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo cinese, intervenuta durante la conferenza “Future of the Car” organizzata dal Financial Times a Londra. “Stiamo parlando non solo con Stellantis, ma anche con altre aziende”, ha dichiarato la manager all’agenzia americana. “Cerchiamo stabilimenti disponibili in Europa per sfruttare la capacità produttiva inutilizzata”.

L’Italia sarebbe tra i Paesi considerati prioritari nella strategia industriale di BYD e, secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, nella short list del gruppo cinese figurerebbero soprattutto Cassino e Mirafiori, due siti che da tempo convivono con volumi produttivi ben lontani dalla piena capacità.

La situazione più delicata riguarda Cassino. I dati Fim-Cisl relativi al primo trimestre del 2026 parlano di appena 2.916 vetture prodotte, in calo del 37,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’impianto laziale starebbe lavorando soltanto pochi giorni al mese, mentre resta ancora incerto il calendario dei futuri modelli Alfa Romeo basati sulla piattaforma STLA Large.

Anche Mirafiori continua a vivere una fase complessa e, secondo i primi dati, la produzione della Fiat 500e e della recente versione ibrida non sarebbero sufficienti a saturare lo storico stabilimento torinese, già ridimensionato dopo il trasferimento di parte delle attività Maserati verso Modena.

 

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Maserati? Stella Li: "molto interessante"

Le parole di Stella Li arrivano a pochi giorni dalle dichiarazioni del CEO di Stellantis, Antonio Filosa, che proprio durante lo stesso summit londinese aveva aperto alla possibilità di nuove collaborazioni industriali oltre all’attuale partnership con Leapmotor. Filosa aveva parlato di possibili accordi legati a tecnologia, catena di fornitura e utilizzo degli impianti produttivi.

La cooperazione tra Stellantis e Leapmotor, intanto, continua a rafforzarsi (qui per saperne di più). A inizio maggio i due gruppi hanno annunciato l’avvio della produzione di alcuni modelli elettrici del marchio cinese in due stabilimenti spagnoli del gruppo europeo, segnale di una strategia sempre più orientata alla condivisione industriale.

BYD, dal canto suo, preferirebbe però una gestione diretta degli impianti piuttosto che formule basate su joint venture. “È una soluzione più semplice”, avrebbe spiegato Stella Li secondo Bloomberg. Parallelamente il costruttore cinese sta completando il nuovo stabilimento di Szeged, in Ungheria, dove punta a raggiungere una capacità produttiva fino a 300.000 vetture all’anno (tra i modelli previsti figurano la BYD Dolphin Surf e la BYD Atto 2).

L’interesse del gruppo cinese non riguarderebbe soltanto le fabbriche e, sempre secondo Bloomberg, BYD starebbe osservando anche alcuni marchi storici europei in difficoltà. Tra questi è stata citata apertamente Maserati, definita da Stella Li “molto interessante”, pur precisando che al momento non esisterebbero trattative concrete.

Da parte sua, Stellantis mantiene una posizione prudente e, interpellato dai colleghi americani, un portavoce del gruppo ha spiegato che l’azienda intrattiene regolarmente discussioni con diversi operatori del settore su vari temi industriali, evitando però commenti sulle indiscrezioni emerse.

 

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