BYD punta a 2,5 milioni di auto vendute all'estero nel 2027: alzate le previsioni 2026

BYD punta a 2,5 milioni di auto vendute all'estero nel 2027: alzate le previsioni 2026
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BYD accelera sui mercati internazionali e punta a superare 2,5 milioni di vendite all'estero nel 2027. Per il 2026 la Casa cinese alza le stime a 1,9-2 milioni di vetture, mentre continua a investire in fabbriche e infrastrutture di ricarica fuori dalla Cina.
7 settembre 2026

BYD vuole trasformare la propria espansione internazionale in uno dei principali motori della crescita nei prossimi anni. La Casa cinese punta infatti a superare quota 2,5 milioni di veicoli venduti fuori dalla Cina nel 2027, sostenuta dall'ampliamento della capacità produttiva locale e da una flotta di navi sempre più grande dedicata al trasporto delle proprie automobili.

L'obiettivo è stato illustrato dal management di BYD durante una conference call successiva alla pubblicazione dei risultati finanziari. A riportarlo sono gli analisti di Deutsche Bank, guidati da Wang Bin, in una nota di ricerca.

E le ambizioni per il prossimo anno arrivano dopo un'altra revisione al rialzo delle stime per il 2026.

Nel 2026 l'obiettivo sale a due milioni di auto all'estero

BYD ora prevede di vendere 1,9-2 milioni di veicoli sui mercati esteri nel 2026. Una previsione decisamente più ambiziosa rispetto al target di 1,3 milioni fissato a gennaio e successivamente portato a 1,5 milioni a marzo.

La crescita internazionale sta diventando sempre più importante anche per compensare la debolezza del mercato domestico. Nei primi otto mesi dell'anno BYD ha infatti venduto all'estero 1.162.260 veicoli, con un incremento dell'85,72% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

In Cina, invece, le vendite sono scese del 32,72%, fermandosi a 1.505.755 unità. Considerando il mercato globale, BYD ha totalizzato 2.668.015 veicoli nei primi otto mesi, il 6,84% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.

Per raggiungere il nuovo obiettivo annuale, nei quattro mesi rimanenti BYD dovrà mantenere una media compresa tra circa 184.000 e 209.000 veicoli esportati ogni mese.

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Ad agosto record di vendite fuori dalla Cina

La spinta internazionale è diventata particolarmente evidente ad agosto, quando BYD ha registrato un nuovo record.

Nel mese la Casa cinese ha infatti venduto 189.466 veicoli all'estero, con una crescita del 134,45% su base annua. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 43,03% delle vendite complessive di BYD nel mese.

Secondo quanto spiegato dal management, il principale limite alla crescita internazionale nel 2026 è stato finora la capacità di trasporto via mare. Con un numero maggiore di navi disponibili, le vendite all'estero avrebbero potuto essere ancora più elevate.

Per questo motivo BYD sta lavorando all'espansione della propria flotta di navi dedicate al trasporto delle automobili, affiancando questa strategia a una maggiore produzione direttamente nei mercati di destinazione.

Dal Brasile all'Europa: le fabbriche locali crescono

La strategia di BYD non si limita quindi all'esportazione dalla Cina. L'azienda sta aumentando progressivamente la propria presenza produttiva internazionale.

Lo stabilimento in Indonesia ha già iniziato la produzione, mentre quello brasiliano sta aumentando i volumi in vista di una capacità annuale di circa 300.000 veicoli.

In Europa, invece, il prossimo passo sarà rappresentato dall'impianto in Ungheria, dove l'avvio dell'assemblaggio è atteso tra novembre e dicembre.

La Casa cinese sta inoltre valutando nuove localizzazioni produttive all'estero, con l'obiettivo di ampliare ulteriormente la propria capacità di costruire automobili direttamente nei mercati di riferimento.

Questa strategia potrebbe diventare ancora più importante in futuro, permettendo a BYD di ridurre la dipendenza dalle esportazioni dalla Cina e di avvicinare la produzione ai clienti finali.

All'estero BYD guadagna circa 20.000 Yuan per auto

L'espansione internazionale non sta portando soltanto volumi, ma anche redditività.

Secondo il management, nella prima metà del 2026 BYD ha ottenuto un profitto di circa 20.000 yuan, pari a circa 2.950 dollari, per ogni veicolo venduto all'estero, nonostante gli effetti sfavorevoli dei cambi.

La società prevede che questo valore rimanga sostanzialmente stabile nel breve periodo. L'aumento dei volumi dovrebbe infatti essere accompagnato da nuovi investimenti nell'espansione delle reti commerciali e nell'avvio degli stabilimenti esteri.

La BYD Dolphin G DM-i
La BYD Dolphin G DM-i

In Cina la sfida si gioca sulla ricarica rapida

Se all'estero BYD continua a correre, in Cina la società punta invece su una nuova generazione di infrastrutture per rilanciare le vendite.

Al centro della strategia c'è la tecnologia di ricarica flash, insieme alla rete di stazioni necessaria per sfruttarne pienamente le potenzialità. Il portafoglio ordini dei modelli compatibili con questo sistema avrebbe già raggiunto circa 250.000 veicoli.

Il principale ostacolo rimane però la disponibilità delle batterie. BYD prevede che le attuali carenze della Blade Battery di seconda generazione vengano completamente risolte nel primo trimestre del 2027.

L'azienda conferma inoltre l'ambizioso piano per le stazioni di ricarica flash in Cina: 20.000 punti entro la fine del 2026, altri 30.000 nel 2027 e ulteriori 40.000 nel 2028. Il totale arriverebbe così a circa 90.000 stazioni.

Anche i mercati internazionali saranno coinvolti. BYD ha confermato il progetto di installare 6.000 stazioni di ricarica flash all'estero, senza però indicare durante la conference call una scadenza ufficiale. In precedenza il responsabile del branding e delle pubbliche relazioni Li Yunfei aveva indicato come obiettivo la fine di marzo 2027, con 3.000 stazioni in Europa, 2.000 nelle Americhe e 1.000 nell'area Asia-Pacifico.

La prossima sfida è la guida autonoma

La crescita futura di BYD passerà anche dalla tecnologia. Tra le priorità del gruppo c'è infatti lo sviluppo della guida intelligente, settore nel quale il costruttore cinese prevede un significativo salto in avanti delle proprie capacità interne nel corso del 2027.

L'azienda si sta inoltre preparando all'introduzione in Cina delle normative dedicate alla guida autonoma di Livello 3, attese proprio nel 2027.

BYD continuerà a sviluppare sistemi proprietari, lasciando però spazio anche ai fornitori esterni nella competizione per i nuovi progetti. Secondo il management, gli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo, la grande quantità di dati raccolti dalle proprie automobili e l'elevato livello di integrazione tra hardware e software rappresentano alcuni degli elementi su cui costruire il futuro vantaggio tecnologico.

La direzione sembra quindi chiara: mentre il mercato cinese resta una sfida, BYD guarda sempre più fuori dai propri confini. E l'obiettivo di oltre 2,5 milioni di auto vendute all'estero nel 2027 potrebbe essere soltanto il prossimo traguardo di una strategia internazionale destinata a cambiare profondamente le dimensioni del costruttore cinese.

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