BYD taglia 100.000 dipendenti ma fattura più di tutti: cosa sta succedendo al colosso cinese

BYD taglia 100.000 dipendenti ma fattura più di tutti: cosa sta succedendo al colosso cinese
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Il più grande produttore di auto elettriche al mondo riduce la forza lavoro del 10% mentre raggiunge fatturato record, supera il milione di esportazioni e lancia la rivoluzionaria Blade Battery 2.0 con ricarica in 5 minuti
31 marzo 2026

Il più grande produttore di auto elettriche al mondo sta attraversando una fase di trasformazione profonda. BYD ha ridotto la propria forza lavoro di circa 100.000 unità, portando il totale dei dipendenti a 870.000 nel 2025, con un calo di circa il 10%. Ma attenzione a leggere questo dato come un segnale di crisi, i numeri raccontano una storia ben diversa.

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Fatturato record e consegne mai viste prima

Secondo quanto riportato da NBD, il colosso di Shenzhen ha chiuso il 2025 con un fatturato di 803,96 miliardi di yuan, equivalenti a circa 101,43 miliardi di euro, il dato più alto mai registrato nella storia dell'azienda. Le consegne hanno raggiunto quota 4,60 milioni di veicoli, mentre le esportazioni hanno superato per la prima volta nella storia di BYD la soglia simbolica di un milione di unità vendute all'estero. Un traguardo che proietta definitivamente il marchio cinese nella top 10 dei costruttori automobilistici globali.

Linea di assemblaggio BYD
Linea di assemblaggio BYD BYD

Perché allora tagliare 100.000 posti di lavoro?

La risposta, secondo le fonti cinesi di Ifeng, non ha nulla a che vedere con un calo della domanda. Si tratta piuttosto di una ristrutturazione strategica orientata all'efficienza operativa e al contenimento dei costi, in un momento in cui la competizione nel settore delle auto elettriche si è spostata dalla crescita pura alla sostenibilità dei margini. Ed è proprio qui che il quadro si complica.

L'utile netto di BYD nel 2025 è sceso a 32,62 miliardi di yuan, circa 4,115 miliardi di euro, in calo del 19% rispetto all'anno precedente. La causa principale è la fortissima pressione sui prezzi nel mercato domestico dei veicoli a nuova energia (NEV), dove la guerra commerciale tra costruttori cinesi ha eroso i margini di profitto in modo significativo. Nonostante questo, BYD ha mantenuto investimenti in ricerca e sviluppo pari a 7,99 miliardi di euro, confermando la volontà di non rallentare sul fronte dell'innovazione tecnologica in ambito elettrificazione, batterie e infrastrutture di ricarica.

Blade Battery 2.0 e ricarica lampo: la mossa che cambia tutto

Il 5 marzo 2026 BYD ha lanciato ufficialmente la Blade Battery 2.0 abbinata al sistema Flash Charging 2.0, una tecnologia che promette di riscrivere le regole del gioco. I numeri parlano chiaro: ricarica dal 10% al 70% in circa 5 minuti e dal 10% al 97% in soli 9 minuti in condizioni standard. Si tratta di prestazioni che avvicinano sensibilmente l'esperienza di ricarica elettrica a quella di un normale rifornimento di carburante, eliminando uno dei principali ostacoli psicologici all'adozione di massa dei veicoli elettrici.

Il lancio della nuova batteria coincide non a caso con l'innalzamento dell'obiettivo di esportazione per il 2026 a 1,5 milioni di veicoli, il 15% in più rispetto alla stima precedente. BYD punta con decisione sui mercati internazionali per compensare la feroce competizione interna e sostenere la crescita.

Stazione di ricarica rapida
Stazione di ricarica rapida BYD

Il mercato domestico rallenta, ma solo in apparenza

A febbraio 2026, secondo CarNewsChina, le vendite domestiche di veicoli NEV hanno registrato un calo del 41%. Un dato che potrebbe sembrare allarmante, ma che si spiega interamente con i fattori stagionali legati alle festività cinesi. Il calo è avvenuto prima del lancio della Blade Battery 2.0, il che suggerisce una fluttuazione temporanea della domanda piuttosto che un cambiamento strutturale nelle preferenze dei consumatori. L'espansione dell'infrastruttura di ricarica rapida e l'arrivo della nuova generazione di batterie dovrebbero contribuire a stabilizzare la domanda nei prossimi mesi.

Meno dipendenti, più tecnologia: la nuova strategia BYD

Quello che emerge dai risultati 2025 di BYD è il ritratto di un'azienda che sta giocando una partita su più tavoli contemporaneamente. Da un lato riduce i costi e ottimizza la struttura organizzativa, dall'altro investe massicciamente in tecnologia e accelera l'espansione internazionale con prodotti sempre più competitivi. È la fotografia perfetta della nuova fase della competizione nel mondo delle auto elettriche: non basta più vendere tanto, bisogna farlo in modo efficiente e con margini sostenibili. E BYD, con i suoi numeri da record e le sue batterie di nuova generazione, sembra avere tutte le carte in regola per restare al vertice.

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