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Il taglio delle accise sui carburanti annunciato dal governo rischia di rivelarsi meno efficace del previsto. Infatti, le quotazioni internazionali di petrolio e prodotti raffinati sono tornate a salire con forza, erodendo progressivamente i benefici dello sconto da 25 centesimi al litro entrato in vigore il 19 marzo. Il segnale più concreto arriva dal gasolio al self service, che si avvicina nuovamente alla soglia dei 2 euro al litro.
Secondo quanto riportato da Staffetta Quotidiana, tra sabato e la mattina di oggi si è registrato un nuovo "giro di rialzi" sui prezzi consigliati dei principali marchi, con primi riflessi sulle medie nazionali. Nel dettaglio: Eni ha aumentato di 5 centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio; Q8 ha optato per un rialzo di 2 centesimi sulla verde e 6 centesimi sul diesel; Tamoil ha comunicato aumenti di 3 centesimi sulla benzina e 7 centesimi sul gasolio.
I prezzi medi riportati di seguito sono elaborati da Staffetta Quotidiana sulla base delle comunicazioni inviate ieri, 22 marzo, dai gestori di circa 20.000 impianti all'Osservatorio prezzi del MIMIT e non incorporano ancora i rialzi comunicati oggi dai principali marchi.
Prezzi stradali self service:
Prezzi stradali servito:
Prezzi in autostrada:
Con i rialzi comunicati oggi dai principali marchi non ancora incorporati in queste medie, il quadro reale alla pompa è presumibilmente già peggiore. Il diesel al self service, che già quota 1,979 euro/litro, supererà con ogni probabilità la soglia dei 2 euro nelle prossime rilevazioni, vanificando in parte l'effetto del provvedimento governativo.