Caro carburanti, come sarà il nuovo taglio delle accise: il governo prepara il decreto "salva-estate"

Caro carburanti, come sarà il nuovo taglio delle accise: il governo prepara il decreto "salva-estate"
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Il governo accelera per sterilizzare le accise ed evitare la stangata sulle vacanze degli italiani. L'obiettivo della premier Meloni è riportare il gasolio sotto i 2 euro al litro prima del primo weekend da bollino rosso: ecco cosa prevede il piano in due tempi e come verrà finanziato.
27 luglio 2026

Di fronte alla costante fiammata dei prezzi della benzina e del gasolio, l'esecutivo accelera per mettere in campo un primo intervento "ponte" già la prossima settimana, anticipando la prima grande ondata di partenze estive da bollino rosso.

L'obiettivo prioritario fissato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni è riportare il prezzo del diesel sotto la soglia dei 2 euro al litro, sterilizzando le accise ed evitando che il costo della benzina continui la sua corsa al rialzo.

La strategia a cui lavora il governo si articolerà su un doppio binario per superare il periodo critico delle vacanze estive. Sulla spinta della premier - che ha sollecitato i ministri scandendo che attendere il Consiglio dei ministri del 4 agosto sarebbe "troppo in là, un'era geologica" - è atteso già nei prossimi giorni un primo decreto tampone.

Questo provvedimento iniziale ridurrà per circa dieci giorni le accise sul diesel di 24,4 centesimi al litro e quelle sulla benzina di 6 centesimi. Successivamente, nella prima settimana di agosto, è previsto un secondo intervento - sotto forma di proroga o decreto interministeriale - per "congelare" la tassazione sui carburanti per tutto il mese, sfruttando il calcolo definitivo dell'extragettito Iva di luglio.

 

I prezzi alle pompe e il rebus delle coperture

L'urgenza del provvedimento è testimoniata dai dati dell'Osservatorio del Mimit, che registrano un prezzo medio in modalità self-service di 2,180 euro al litro per il diesel e di 1,979 euro al litro per la verde, con picchi che sfiorano i record registrati nel marzo 2022. A peggiorare il quadro si aggiungono le stime dei petrolieri, che prevedono ulteriori rincari tra i 5 e gli 8 centesimi spinti dal rialzo del greggio e dal calo della produzione di raffinati.

L'operazione comporta tuttavia costi rilevanti per le casse dello Stato, stimati in oltre 150 milioni di euro a settimana:

  • Per il primo intervento tampone servirebbero subito tra i 100 e i 120 milioni di euro.

  • I tecnici del Ministero dell'Economia valutano il ricorso ai fondi residui provenienti dalle sanzioni Antitrust e ai margini dell'Iva di luglio.

  • Sul tavolo c'è anche l'ipotesi di attingere a quota parte dei 9,1 miliardi di euro recuperati nel primo semestre dell'anno grazie all'allineamento tra Pos e registratori di cassa.

Come ricordato dal centro studi Unimpresa, nel solo 2026 il governo ha già stanziato circa 1,8-2 miliardi di euro per calmierare i prezzi dei carburanti. Trattandosi di interventi sulle accise, la misura dovrà essere finanziata reperendo risorse interne e senza ricorrere a nuovo deficit, poiché le deroghe europee sui costi energetici non coprono i tagli fiscali sui carburanti.

 

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L'ipotesi del bonus per le famiglie sulla "Social Card"

Parallelamente al taglio generalizzato delle accise, nella maggioranza si fa strada anche la riflessione sull'opportunità di introdurre misure mirate. Il taglio fiscale indistinto viene infatti giudicato da alcuni un provvedimento "regressivo", in grado di agevolare in quota maggiore i redditi più alti.

Per questo motivo, accanto alla sterilizzazione delle accise, si valuta la possibilità di erogare un contributo straordinario di 80-100 euro per l'acquisto di carburante da destinare ai titolari della carta "Dedicata a te" (misura che interessa circa 1,2 milioni di nuclei familiari con Isee fino a 15.000 euro). Dal ministro dell'Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, arriva inoltre la conferma di possibili aiuti specifici per il settore dell'autotrasporto tramite credito d'imposta.

 

Le reazioni della politica e lo scenario internazionale

Il dossier carburanti infiamma anche il dibattito politico. Se le forze di maggioranza - da Maurizio Lupi (Noi Moderati) a Luca Squeri (Forza Italia) - sostengono la necessità di attivare al più presto il meccanismo delle accise mobili, le opposizioni incalzano l'esecutivo.

La segretaria del PD, Elly Schlein, accusa il governo di ritardi a fronte di rincari che mettono a rischio il potere d'acquisto delle famiglie, mentre il centrosinistra ha presentato una mozione urgente in Senato. Il Movimento 5 Stelle definisce le accise mobili un semplice "pannicello caldo" sollecitando aiuti diretti per le fasce deboli, e Angelo Bonelli (AVS) chiede la tassazione degli extraprofitti delle società petrolifere.

A complicare la gestione del dossier rimangono le tensioni internazionali legate alle crisi in Medio Oriente, tra Iran e stretto di Hormuz. Un quadro di incertezza geopolitica che, come evidenziato dal Fondo Monetario Internazionale e da Confindustria, rischia di alimentare nuove spinte inflazionistiche e di frenare la fiducia di consumatori e imprese.

 

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