Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Durante un’asta di container abbandonati, una donna ha acquistato a scatola chiusa un deposito sigillato da oltre vent’anni scoprendo al suo interno una DeLorean DMC-12, una delle auto più iconiche mai prodotte. Un colpo di fortuna degno delle migliori storie di collezionismo automobilistico, capace di riaccendere l’interesse globale verso una vettura che continua a vivere una seconda giovinezza grazie alla cultura pop e alla crescente domanda nel mercato delle youngtimer. Il ritrovamento risale a un episodio del programma televisivo britannico Storage Hunters UK, format basato sulle aste di magazzini e container di cui non si conosce il contenuto fino all’apertura ufficiale.
Davanti agli offerenti c’era un container chiuso da almeno vent’anni. L’unico indizio visibile era la sagoma di un’auto coperta da un telo. Molti partecipanti temevano si trattasse di un veicolo danneggiato o privo di valore, ma una concorrente ha deciso comunque di rischiare investendo circa 3.200 dollari. Quando il telo è stato rimosso, la sorpresa è stata enorme: sotto la copertura si trovava una DeLorean DMC-12 quasi intatta, rimasta ferma per due decenni ma ancora funzionante dopo una semplice riattivazione della batteria. Secondo le stime del programma, l’auto valeva circa 32.000 dollari, cioè dieci volte il prezzo pagato all’asta.
La DeLorean non è mai stata un successo commerciale nel senso tradizionale. Prodotta tra il 1981 e il 1982 nello stabilimento di Dunmurry, in Irlanda del Nord, ebbe una vita industriale brevissima a causa delle difficoltà finanziarie della DeLorean Motor Company. Eppure il destino dell’auto cambiò radicalmente nel 1985, quando il regista Robert Zemeckis la scelse come macchina del tempo per la trilogia cinematografica Back to the Future. Da quel momento, le sue portiere ad ala di gabbiano, la carrozzeria in acciaio inox e le linee firmate da Giorgetto Giugiaro entrarono definitivamente nell’immaginario collettivo. Oggi la DMC-12 rappresenta uno dei casi più emblematici di auto salvata dalla cultura pop: un modello nato con vendite deludenti ma diventato simbolo assoluto degli anni ’80. Non sorprende quindi che molti esemplari siano custoditi gelosamente da collezionisti o musei, rendendo sempre più rare le scoperte casuali come quella avvenuta nel container.
Le youngtimer e le auto iconiche degli anni ’80 e ’90 stanno vivendo una rivalutazione significativa: modelli un tempo considerati curiosità vintage oggi raggiungono quotazioni importanti. Secondo diverse stime, un esemplare in buone condizioni può superare i 45.000-60.000 euro sul mercato internazionale, con cifre ancora più alte per vetture con chilometraggio ridotto o storia documentata.
Le aste di container, diffuse soprattutto nel mondo anglosassone, continuano inoltre ad alimentare l’immaginario degli appassionati: acquistare senza conoscere il contenuto è una sorta di gioco d’azzardo moderno, dove ogni apertura può trasformarsi in un fallimento… oppure in una scoperta da copertina. Nel caso della DeLoreanritrovata, il fascino va oltre il semplice guadagno economico. È l’idea stessa di “capsula del tempo” a conquistare il pubblico: un’auto rimasta sospesa tra passato e presente, proprio come la macchina del tempo che l’ha resa immortale al cinema.