Duri, puri e Sportagisti
Automoto.it Voice
Automoto.it per
Kia

Duri, puri e sportagisti

di Gian Marco Aimi
Li avrete notati. Sono ovunque, sono in ogni dove. Sono i possessori di auto Kia. Soprattutto della Kia Sportage. Tanto che adesso hanno un forum attivissimo e un raduno annuale. Noi siamo stati all'ultimo Sportage fan club Italia, nel Parmense, per capire come sia possibile che il marchio coreano in soli dieci anni abbia raddoppiato le vendite. E forse lo abbiamo scoperto
9 ottobre 2018

«Ho 16 anni e disegno auto». Come, scusa? «Guarda, ho appena realizzato una Stonic». Fidelizzare il cliente, per qualsiasi marchio, rappresenta l’obiettivo primario. In questo caso Kia Motors è riuscita, in particolare negli ultimi anni, a instaurare un rapporto quasi simbiotico con i suoi estimatori. Sancito, ancora una volta, dal Raduno nazionale organizzato attraverso Sportage fan club Italia, che si è tenuto domenica 23 settembre fra la Reggia di Colorno e la città di Parma.

Un evento unico nel suo genere, durante il quale i tanti appassionati, non solo si sono ritrovati per scambiarsi informazioni, ma dove la casa madre è stata invitata ad ascoltare le segnalazioni di chi, in fin dei conti, utilizza i suoi modelli ogni giorno della propria vita. È lì che abbiamo conosciuto Nicola Montano, non ancora maggiorenne e accompagnato dalla madre, che ci ha stupito per la maturità dimostrata, non solo nel disegno tecnico, quanto per il grande trasporto che mette nel giudicare i modelli della casa coreana.

Per quanto sia strano pensare a un raduno di appassionati di un marchio giovane e generalista, questa è pura realtà. Niente mezzi vintage o d’epoca, anzi, fra i 12mila e 500 iscritti al forum la maggior parte è rappresentata da persone che guardano al futuro, cioè ai nuovi modelli come la Kia Stinger (che abbiamo portato tra le curve di Toscana, Liguria ed Emilia, qui) e, al massimo parlando al presente, si dimostrano estremamente pragmatici nello scambiarsi consigli e precauzioni riguardo ogni aspetto delle vetture già acquistate.

Stefano Gusella
Stefano Gusella

Insomma, a loro non sfugge davvero nulla dei pregi e dei difetti. Anche per questo Kia Motors, invece di temerli, ha deciso di sostenerli ma senza snaturarne lo spirito spontaneistico con il quale si è formato e sviluppato il gruppo di “Kia-isti”.

È dal 2011 che si ritrovano, in svariate parti d’Italia, e caratterizzano i raduni con visite culturali e, naturalmente, cene in cui la convivialità può essere interrotta solo quando è il momento del test drive. A quel punto non ci sono tortellini di zucca o culatello che possano fermarli dal prendere letteralmente d’assalto l’auto prescelta.

A rappresentarli, nel Parmense, c’erano i delegati Paolo Chiarucci, Davide Luppi, Giuseppe Diprima, Tiziana Vicario e Federico Spocchi, che hanno accompagnato la cinquantina di presenti, tutti dotati di un modello Kia, prima alla scoperta della suggestiva Reggia di Colorno (una Versailles in miniatura) e poi all’Antica Hostaria Tre Ville. È qui che, dopo aver superato un impegnativo test con il buffet del ristorante, si è tenuta la prova di guida con una Kia Sportage 2.0 Mild Hybrid diesel in allestimento GT Line, quattro ruote motrici e cambio a 8 marce. 

La nuova Sportage punta ad un'esperienza di guida basata sul comfort, soprattutto per i viaggi più lunghi. Gli elementi che fanno la differenza sono l'ottima insonorizzazione e il nuovo cambio a 8 rapporti che permette di veleggiare nella zona più bassa del contagiri, evitando così vibrazioni che potrebbero essere avvertiti all'interno dell'abitacolo. Lo spazio non manca, visibilità e ergonomia sono alte e le dimensioni del veicolo sono generose (185 m di larghezza, 1,65 di altezza e 4,48 di altezza). Per la guida in off-road c'è anche la possibilità di bloccare il differenziale e essere più sicuri nelle discese con l'hill descent control. 

Nicola Montano
Nicola Montano

Mentre il grosso del gruppo era impegnato a scalare posizioni per cavalcare il nuovo Suv con gli occhi a mandorla, è toccato al senese Paolo Chiarucci cercare di spiegarci com’è stato possibile radunare, prima di tutto tante persone sul forum e poi riuscire nell’intento di farle incontrare nella realtà: «Ho fatto parte di gruppi online dedicati ad altri marchi in passato, ma erano perlopiù dei siti in cui scambiarsi impressioni e indicazioni, senza curare troppo il lato umano. In questo, invece, è nato tutto spontaneamente. Certo, rimangono quelli che chiedono senza neanche salutare e poi spariscono, ma da qualche anno siamo stati in grado di uscire dal web, vederci in faccia e attraverso tante interessanti esperienze creare un bel gruppo. In più la casa madre è stata disponibilissima a darci una mano, magari mettendo a diposizione i nuovi modelli per i test drive o suggerendo qualche aggiornamento tecnico al forum, così come venendoci incontro con alcune spese durante i ritrovi. Per esempio il pranzo, il che non guasta mai».

Giuseppe Diprima
Giuseppe Diprima

Uomini concreti, sicuramente. Padri di famiglia, perlopiù. Ma anche tante donne, anzi famiglie con i figli, hanno deciso di prendere parte al Raduno nazionale di Sportage fan club Italia (qui, il catalogo e listino proprio della Sportage

Come Matteo Gentile, giunto da Rovigo con la moglie: «Sono passato a Kia grazie al consiglio di alcuni amici e da allora mi trovo benissimo. Amo soprattutto la linea estetica esterna, anche se sono soddisfatto nel complesso. E grazie a questo forum rimaniamo sempre aggiornati, potendo persino consigliare allo stesso marchio delle migliorie che può notare chi utilizza l’auto giorno dopo giorno. Mi sembra davvero una lodevole iniziativa e nascono delle belle amicizie».

Davide Luppi
Davide Luppi

Altra coppia che a casa ormai si contende la Kia tra il lavoro e il tempo libero è quella dei coniugi Freguia. Sandro, dopo aver provato la Sportage (prova e prezzo qui), ha sottolineato che «anche per noi l’estetica esteriore è stata importante. E poi ci piace molto l’imponenza quando ci si trova alla guida. L’avevo già notata nella terza serie e nella quarta non ho potuto fare a meno di acquistarla». Più pratica la moglie, Giuseppina Bovolenta, che ha confessato: «Il baule è molto spazioso, ideale per fare la spesa».

E come dimenticare Nicola Montano, il 16enne con la passione del disegno e delle Kia: «Le linee di tutti i modelli sono davvero ben fatte, per questo mi piace disegnarle. Ma gli interni non sono da meno. Con i miei genitori abbiamo fatto dei viaggi lunghi e continuando a riempirla alla fine delle vacanze avevamo ancora spazio». Il disegno è solo un passatempo o qualcosa di più, gli chiediamo: «Se ci fosse la possibilità mi piacerebbe farlo diventare un lavoro, magari proprio per la Kia. La prima auto, però, tra un paio di anni, sarà sicuramente Sportage». Della serie: ecco come creare i clienti del prossimo futuro. 

Ma al di là dei gusti soggettivi, sono numerose le indicazioni che il gruppo Kia Motors si è portato a casa dopo questa full immersion tra le pieghe dei suoi modelli di maggior successo. In sintesi, fra le centinaia di pareri emersi dai partecipanti, questi i più diffusi: apprezzati gli indicatori di direzione leggermente rialzati rispetto al passato - maggiormente visibili da chi segue -, mentre ha innescato qualche perplessità la cromatura del paraurti posteriore (molto bello, certo, ma al primo graffio alcuni temono i costi), bene invece la griglia anteriore, che rimane ‘Tiger nose’, ma leggermente addolcita (detta volgarmente a “bocca di carpa”) così come la cornice del navigatore più sinuosa. Tanti anche i consigli per “standardizzare” degli aspetti che, a detta degli appassionati, potrebbero caratterizzare ancor di più il marchio Kia, indipendentemente dal modello: le alette parasole uguali per tutti, o la salita automatica dei sedili non solo per chi guida ma anche per il passeggero, oppure i sedili posteriori scorrevoli in grado di abbassarsi al livello del baule (per creare maggiore capienza), la chiusura automatica dei finestrini e addirittura che il navigatore non sia più di serie (quindi con un prezzo maggiorato), ma che sia installato uno schermo con il quale collegarsi dal proprio smartphone alle mappe attraverso Android auto.

Che sia anche grazie a persone così appassionate e coinvolte – e ai loro feedback - che dal 2008 Kia ha raddoppiato i volumi (con un +92%) e in Italia è ormai uno dei brand più noti?

Foto di Federico Guida

In collaborazione con
Gian Marco Aimi Gian Marco Aimi
Gian Marco Aimi, classe 1983, muove i primi passi alla Cronaca e dopo un anno passa alla Libertà. Nel frattempo entra nella redazione di Radio Sound. Da sei anni collabora con il Fatto Quotidiano e attualmente dirige le riviste Soccer Illustrate e Sport Tribune, oltre a essere tra i contributors di Riders magazine e autore per Moto.it e Automoto.it.