primo test

Nuovo Kia Sportage 2019, la prova del C-SUV simbolo della Casa [primo test]

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Aggiornamento di gamma per il C-SUV coreano che diviene dolcemente ibrido, a 48 Volts, ma soprattutto ancora diesel

Il modello più noto della gamma Kia, quello che sino dagli anni Novanta è stato protagonista nel segmento ora divenuto C-SUV, si rinnova per la sua seconda metà di carriera. La quarta generazione Sportage di Kia, arriva ora come model year 2019 mantenendo tutte le sue caratteristiche ovviamente, ma affinando un pochino l'estetica e, soprattutto, rinnovando i motori endotermici sotto il cofano. Sono nuovi i diesel, tra cui un interessante Mild Hybrid 1.995cc con sistema a 48 Volts (starter/generator MHSG) e 185 cavalli. La nuova gamma Sportage, in concessionaria da subito, parte da € 24.500 su listino Italia, al lordo di forti promozioni (sempre da controllare, a questo link) per sfidare i molti rivali di un’affollatissima fascia nel mercato. Con Sportage 2019, si punta a gusto estetico, praticità e ovviamente buon rapporto qualità prezzo; senza rinunce però, in termini sicurezza e nemmeno di trazione, integrale AWD.

Dal vivo: com’e fuori

Non si stravolge ovviamente, lo Sportage che ha debuttato nel 2016 con design pensato a livello globale (Corea, Europa e USA). Solo piccoli ritocchi per frontale e posteriore, con un tono più grintoso che avvicina, nella griglia e in alcune finiture di paraurti, il C-SUV Sportage alla sorella sport-iva per davvero: Kia Stinger. I suoi 4,48 metri d’ingombro longitudinale, restano sempre molto moderni alla vista e un po' taglienti, con lo spirito sportiveggiante che continua a caratterizzarlo abbastanza, unito ai nuovi fari volendo Full Led. Personale ancora di più, adesso, dato che i colori raddoppiano salendo a dieci varianti, alcune molto intense (come la blue frame) che si sposano a cerchi da 16’’ fino 19’’, questi ultimi bicolore 245/45 vicini a quelli della Stinger.

Lo Sportage 2019 visto da dietro
Lo Sportage 2019 visto da dietro

Dal vivo: com’è dentro

Leggi Sp-ortage e pensi al SUV di Kia per come è fatto fuori, idealmente, ma fisicamente se ci entri, poi traduci meglio in…: Sp-azio. Già perché l'abitabilità è punto forte del modello coreano rivale di Compass, Tiguan, Duster, Qashqai e 3008 che, con un passo di 2,67 metri e altezza 1,64, offre uno spazio più che adeguato a qualunque stazza si voglia sedere sui sedili anteriori (regolati, molto, elettricamente) ed è confortevole anche per chi vada dietro, salvo svettare oltre 1.85 m ed essere in tre. Un'ambientazione volendo di tre toni e materiali diversi, dal chiaro allo scuro secondo l’allestimento. Ambiente interno da buon SUV contemporaneo, che offre nel proprio top di gamma, GT-Line, dei bei materiali con pelle, plastiche morbide nella parte superiore e assemblaggi di qualità. Forse solo le molte parti lucide esposte, possono sembrare eccessive agli ossessionati da polvere e impronte più pigri, nel pulire l’auto. Su Sportage MY2019 si rinnova anche l'effetto che da la plancia, con una strumentazione sì molto classicheggiante, a due elementi circolari, con però bocchette clima aggiornate e Infotainment che può essere 7 o 8 pollici (con Navi) frameless: ovvero quando spento è molto uniforme e ampio. Una volta acceso, il sistema Kia è subito funzionale in tutto, anche ai neofiti, semplice rispetto a certa concorrenza e contrariamente alla congestione di comandi nella sua console sottostante (per Clima e Radio). Non mancano Apple Carplay Android auto ovviamente, prese USB, +12V (queste in abbondanza) e un volante a tre razze ora con smusso inferiore ben evidente. Anche questo “pieno” di tutti i comandi necessari, per non staccare quasi mai le dita dallo stesso. Molto gradite, in allestimento top, sia la luminosità offerta dal tetto in vetro (apribile fino al fondo) sia la climatizzazione della selleria, in pelle (davvero un must); un po’ meno, da nostalgici, perdere il freno stazionamento a pedale divenuto ora elettrico, a tasto. Per quanto riguarda la capacità di carico, il vano bagagli parte da 491 litri (439 il Mild-Hybrid) con sedili frazionabili 60:40 e un bel doppio fondo; apertura e chiusura, volendo, elettro-attuate.

La plancia, non certo futurista ma funzionale, del nuovo Kia Sportage 2018 - 2019
La plancia, non certo futurista ma funzionale, del nuovo Kia Sportage 2018 - 2019

Come si guida

I coreani divenuti, dopo la nascita del primo Sportage, grande gruppo automobilistico che guarda all’elettrificazione di cui è capace, per gli anni a venire, su Sportage 2019 puntano ancora forte nella motorizzazione diesel (Euro6-D Temp). Pensando soprattutto a chi debba fare parecchie decine di migliaia di chilometri, durante l'anno, in questo si strizza l'occhio a una clientela business. Abbiamo deciso di provarlo proprio nella versione più ricca, GT-Line, con il motore 2.0 da 185 cavalli Mild-Hybrid, lo Sportage 2019. Un’elettrificazione dolce, che se non si sapesse a priori, forse nemmeno si percepirebbe. Invece si nota, con il display centrale che evidenzia il flusso energetico: va da ruote e cinematismi alla rete elettrica (decelerazione, frenata e velocità costante) o viceversa (accelerazione) passando per un accumulatore litio 0.44 kWh. Un flusso che offre addirittura 12 Kilowatt in più sotto il piede, per una guida che è rapida e davvero confortevole, come un SUV che si rispetti, ma anche abbastanza tonica, grazie a una taratura delle sospensioni tendente al rigido, con sterzo ben reattivo. Considerando la massa (1747 Kg) e il volume, le prestazioni Sportage con i 185 cavalli sono ottimali, per gli utilizzi extraurbani e anche di viaggio: 0-100 Km/h in 9,5 secondi, velocità massima di 201 Km/h.

Il flusso di energia elettrica del Mild Hybrid Kia
Il flusso di energia elettrica del Mild Hybrid Kia

Due le modalità guida, Eco o Sport, con la seconda che non “manda” più spinta elettrica della prima, ma semplicemente la anticipa e prolunga finché di corrente ce n’è. Passando sui fondi dissestati della città, abbiamo apprezzato la qualità degli assemblaggi che non lasciano nessuno scricchiolio a bordo, mentre in viaggio, ci sono i supporti guida adeguati, dai sistemi Adas, che si fanno invece sentire, per fortuna. Nulla di frontiera, rispetto ai SUV premium, ma un buon Cruise adattivo con Stop&Go e i molti avvisi, per carreggiata, veicoli vicini e stanchezza. Una guida dove le cambiate dell’automatico otto rapporti (convertitore di coppia) sono abbastanza brillanti, se si vuole “prendere in mano” a pieno lo Sportage. Sale di giri linearmente e rapidamente, l’ottimo diesel moderno siglato U3, che allunga fino quasi ai 5000 giri, spingendo 400 Nm già “sotto” (1750/2750rpm). Venendo invece alle manovre, magari fatte dove suggerito dai servizi informativi integrabili (by TomTom) è graditissima la camera posteriore con visione addirittura a 360° che si affianca nel riquadro. Un SUV quindi che non impegna troppo e nemmeno stanca, dopo molta strada, coerente in questa variante più spinta al proprio nome, Sportage. Non abbiamo potuto purtroppo verificare i consumi reali, nella breve tratta percorsa, quindi ci riserviamo di quantificare i benefici economici del sistema Mild Hybrid più avanti. Di sicuro si ottimizza la resa del motore (4% per emissioni) e si gode di silenziosità quando, sotto i 30 Km/h, si riesce a spegnere l’endotermico quattro cilindri (solo con batteria ben ricaricata). Sulla carta, il nuovo ibrido diesel Kia permette i 6,7/7 nel combinato WLTP (litri gasolio/100 Km).

Kia Sportage 2019, prova su strada
Kia Sportage 2019, prova su strada

In sintesi

Una volta era tra i pochi e primi protagonisti del crescente segmento SUV, quando nel ’93 debuttò senza sapere bene che qualcuno in Europa lo chiamava “mezzo fuoristrada”. Ora, dopo aver superato i cinque milioni di esemplari prodotti, Sportage si deve battere contro i vari generalisti a volte più economici e contro concorrenti premium più dotati. Il mercato è combattuto, ma lo Sportage edizione 2019 che viene assemblato in Slovacchia ha compiuto i piccoli passi necessari per rimanere adeguato, sul fronte anche in Italia, dove il mercato 2018 stagna un po’ oggettivamente e Mr. Yang presiede le attività Kia con attenzione (e merito, poiché Kia cresce, a dispetto del trend generale). La caratteristica migliore, indubbiamente, è quella di un gusto estetico, personale, ora anche un po' più personalizzabile; poi la buona funzionalità grazie allo spazio, con una giusta dose di tecnologia fruibile da tutti. Non si può forse eccedere, con Sportage, ma non si eccede nemmeno con il prezzo, quello è sicuro. Il debutto gamma, infatti, vede subito sconti fino a € 4000 (rimandiamo alla sezione promozioni automoto.it per vederli). Il consiglio, potendo, è di stare su una bella GT-Line con quel doppio tubo di scarico, il 4x4 e l’automatico otto rapporti, tutto sempre con garanzia di sette anni dalla Casa. Benzina? Disponibile ovviamente, il noto 1.6 GDi o TGDi con filtro particolato, da 132 o 177 CV, purtroppo non GT-Line. Mentre il diesel non ibrido è presente con il 1.6 GDi U3, dotato di SCR, da 115 o 136CV.

Pro&Contro

  • Stile, Abitabilità, Rapporto qualità-prezzo
  • Motorizzazioni solo generaliste; Impostazione plancia classica

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