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Ci sono raduni dove a vincere sono le supercar più rare, le auto d'epoca più preziose o i modelli con pedigree da collezione. E poi c'è il Festival of the Unexceptional, una manifestazione che ribalta completamente la prospettiva e celebra le automobili che, quando erano nuove, nessuno avrebbe immaginato di vedere su un palco. L'edizione 2026, ospitata a Grimsthorpe Castle, nel Lincolnshire, è stata la più grande di sempre e ha trasformato ancora una volta le vetture "normali" in vere protagoniste. Il premio più importante è andato a una Volkswagen Polo C da 999 cc e 49 CV, scelta non per la rarità o le prestazioni, ma per la sua storia autentica e per il legame con il proprietario.
La dodicesima edizione del Festival of the Unexceptional ha registrato numeri da record: secondo i dati diffusi dopo l'evento, circa 4.500 appassionatihanno raggiunto Grimsthorpe Castle, mentre le automobili presenti sono state circa 2.500, con una crescita del 20% rispetto all'edizione 2025. Il successo dell'appuntamento dimostra quanto sia cambiato il modo di guardare alle auto del passato. La manifestazione, organizzata da Hagerty, è nata per riportare l'attenzione sulle vetture quotidiane che un tempo affollavano le strade britanniche e che oggi sono diventate sempre più difficili da incontrare. Il concetto è semplice: celebrare le auto comuni, soprattutto quelle nelle configurazioni più semplici e originali, trasformando la loro normalità in un elemento di fascino.
Il momento più atteso è stato il Concours de l'Ordinaire, la sezione che raccoglie 50 automobili selezionate dalla giuria. A trionfare è stata la Volkswagen Polo C di Gordon McNeill, una vettura del 2001 equipaggiata con un piccolo motore da 999 cc e appena 49 CV. La Polo ha percorso circa 176.000 miglia, equivalenti a oltre 280.000 km, ed è stata utilizzata dal proprietario anche come auto quotidiana e, in passato, come vettura per il suo matrimonio. Un dettaglio che racconta perfettamente lo spirito del festival: non un'auto conservata in una teca, ma una compagna di vita che ha accumulato chilometri, ricordi e storia. Al secondo posto si è classificata una Toyota Previa del 1992, mentre il terzo gradino del podio è andato a una Ford Focus del 2001, appartenuta al nonno del proprietario e successivamente restaurata dal padre.
Il Festival of the Unexceptional non è però soltanto un concorso. L'edizione 2026 ha proposto nuove aree tematiche, tra cui una selezione di auto legate alla serie "Britain's Rarest Cars" del Telegraph, la sezione Long Lost Families e alcuni esemplari provenienti dalle collezioni del British Motor Museum. Non mancavano inoltre il FOTU Forecourt, dedicato alla compravendita tra privati, e un programma di intrattenimento con podcast e musica dal vivo. La formula sembra funzionare perché intercetta una forma di nostalgia diversa da quella dei classici concorsi: non celebra soltanto ciò che era straordinario, ma ciò che faceva parte della vita di tutti i giorni. E proprio qui sta il suo valore automobilistico e culturale. Le auto comuni, dalle utilitarie alle berline familiari, stanno scomparendo dalle nostre strade e diventano così, quasi senza accorgersene, le auto d'epoca del futuro. La vittoria della Polo di McNeill è quindi più di un semplice premio: è una dichiarazione d'amore per un mondo automobilistico fatto di vetture accessibili, semplici e vissute, che oggi meritano di essere ricordate e conservate.