Festival of the Unexceptional 2026: vince una Volkswagen Polo con 176.000 miglia

Festival of the Unexceptional 2026: vince una Volkswagen Polo con 176.000 miglia
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La Volkswagen Polo di Gordon McNeill, immatricolata nel 2001 e con oltre 176.000 miglia all'attivo, ha conquistato il primo premio al Festival of the Unexceptional 2026. Un'auto tutt'altro che speciale, ma proprio per questo perfetta interprete della filosofia della manifestazione britannica dedicata alle vetture più comuni e dimenticate
28 luglio 2026

Ci sono raduni dove a vincere sono le supercar più rare, le auto d'epoca più preziose o i modelli con pedigree da collezione. E poi c'è il Festival of the Unexceptional, una manifestazione che ribalta completamente la prospettiva e celebra le automobili che, quando erano nuove, nessuno avrebbe immaginato di vedere su un palco. L'edizione 2026, ospitata a Grimsthorpe Castle, nel Lincolnshire, è stata la più grande di sempre e ha trasformato ancora una volta le vetture "normali" in vere protagoniste. Il premio più importante è andato a una Volkswagen Polo C da 999 cc e 49 CV, scelta non per la rarità o le prestazioni, ma per la sua storia autentica e per il legame con il proprietario.

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Un festival per le auto normali che sono diventate rare

La dodicesima edizione del Festival of the Unexceptional ha registrato numeri da record: secondo i dati diffusi dopo l'evento, circa 4.500 appassionatihanno raggiunto Grimsthorpe Castle, mentre le automobili presenti sono state circa 2.500, con una crescita del 20% rispetto all'edizione 2025. Il successo dell'appuntamento dimostra quanto sia cambiato il modo di guardare alle auto del passato. La manifestazione, organizzata da Hagerty, è nata per riportare l'attenzione sulle vetture quotidiane che un tempo affollavano le strade britanniche e che oggi sono diventate sempre più difficili da incontrare. Il concetto è semplice: celebrare le auto comuni, soprattutto quelle nelle configurazioni più semplici e originali, trasformando la loro normalità in un elemento di fascino.

La Volkswagen Polo che ha conquistato il Concours de l’Ordinaire

Il momento più atteso è stato il Concours de l'Ordinaire, la sezione che raccoglie 50 automobili selezionate dalla giuria. A trionfare è stata la Volkswagen Polo C di Gordon McNeill, una vettura del 2001 equipaggiata con un piccolo motore da 999 cc e appena 49 CV. La Polo ha percorso circa 176.000 miglia, equivalenti a oltre 280.000 km, ed è stata utilizzata dal proprietario anche come auto quotidiana e, in passato, come vettura per il suo matrimonio. Un dettaglio che racconta perfettamente lo spirito del festival: non un'auto conservata in una teca, ma una compagna di vita che ha accumulato chilometri, ricordi e storia. Al secondo posto si è classificata una Toyota Previa del 1992, mentre il terzo gradino del podio è andato a una Ford Focus del 2001, appartenuta al nonno del proprietario e successivamente restaurata dal padre.

Dalle auto quotidiane alle “Unexceptional cars” del futuro

Il Festival of the Unexceptional non è però soltanto un concorso. L'edizione 2026 ha proposto nuove aree tematiche, tra cui una selezione di auto legate alla serie "Britain's Rarest Cars" del Telegraph, la sezione Long Lost Families e alcuni esemplari provenienti dalle collezioni del British Motor Museum. Non mancavano inoltre il FOTU Forecourt, dedicato alla compravendita tra privati, e un programma di intrattenimento con podcast e musica dal vivo. La formula sembra funzionare perché intercetta una forma di nostalgia diversa da quella dei classici concorsi: non celebra soltanto ciò che era straordinario, ma ciò che faceva parte della vita di tutti i giorni. E proprio qui sta il suo valore automobilistico e culturale. Le auto comuni, dalle utilitarie alle berline familiari, stanno scomparendo dalle nostre strade e diventano così, quasi senza accorgersene, le auto d'epoca del futuro. La vittoria della Polo di McNeill è quindi più di un semplice premio: è una dichiarazione d'amore per un mondo automobilistico fatto di vetture accessibili, semplici e vissute, che oggi meritano di essere ricordate e conservate.

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