Formula E

Formula E, E-Prix di New York: Gara2 a Robin Frijns, Jean-Eric Vergne è campione

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La seconda manche dell'E-Prix degli Stati Uniti consacra Jean-Eric Vergne campione del mondo. La gara viene vinta da Frijns, davanti a Sims e Buemi. Battuto Di Grassi, vice campione, che va a muro a poche curve dal traguardo

Formula E, E-Prix di New York: Gara2 a Robin Frijns, Jean-Eric Vergne è campione

Jean-Eric Vergne si conferma campione del mondo di Formula E. Al francese basta il 7° posto nella seconda gara a New York per diventare il primo bi-campione della serie per monoposto elettriche. Nel giorno dell'anniversario della presa della Bastiglia è festa grande per i colori transalpini, con la vittoria del team DS Techeetah nel campionato costruttori: doppietta che lo scorso anno non era riuscita.

La seconda manche è meno spettacolare della prima. Al via scatta bene dalla pole position Alexander Sims, mentre alle sue spalle Robin Frinjs viene superato da Sebastien Buemi. Intanto, a centro gruppo, Lucas Di Grassi è 10°, seguito come un'ombra da Vergne. L'altro pretendente al titolo, Mitch Evans, non è messo molto meglio: 8°.

Per recuperare una vettura ferma a bordo pista, entra l'immancabile Safety Car (quest'anno protagonista, insieme alla neutralizzazione 'Full Course Yellow', in tutti gli E-Prix della stagione) che permette al gruppo di ricompattarsi. Alla ripresa Sims allunga di nuovo, ma incomincia a farsi vedere Frijns dalla terza posizione. L'olandese passa prima Buemi e poi Sims con una manovra da applausi in curva 1: vana la chiusura, fin troppo dura, del pilota britannico.

Non ci sono cambi di classifica rilevanti fino a 5 minuti dal termine delle ostilità. Di Grassi ormai capisce che non c'è più nulla da fare e, esortato dal suo ingegnere di pista via radio, dà il tutto per tutto: prima passa Stoffel Vandoorne, poi Oliver Rowland. Il brasiliano è 7°, ma Vergne, che è rimasto 10°, è sempre virtualmente campione.

All'ultimo giro Di Grassi esagera e, nel tentativo di passare Evans, finisce contro le barriere, danneggiando anche la gara dell'incolpevole neozelandese. Vergne ringrazia e finisce 7°, davanti anche al rivale che aveva controllato per tutta la gara, anzi, per tutto il weekend statunitense, dalle retrovie.

Frijns taglia per primo il traguardo per la seconda volta in stagione, dopo la vittoria di Parigi. La città che ora si prepara ad accogliere il suo pilota e la sua squadra campioni del mondo di Formula E.

La classifica dell'E-Prix degli Stati Uniti - Gara2

 
1
#4
Robin
Frijns
 
Envision Virgin Racing
2
 
1:11.492
 
47:22.289
 
2
#27
Alexander
Sims
BMW i Andretti Motorsport
1
P
1:11.572
 
+ 3.200
 
 
3
#23
Sébastien
Buemi
Nissan e.Dams
3
 
1:11.475
 
+ 3.912
 
 
4
#2
Sam
Bird
Envision Virgin Racing
4
 
1:11.921
 
+ 4.270
 
 
5
#66
Daniel
Abt
Audi Sport ABT Schaeffler
6
 
1:11.305
FL
+ 4.757
 
 
6
#22
Oliver
Rowland
Nissan e.Dams
7
 
1:11.990
 
+ 8.382
 
 
7
#25
Jean-Éric
Vergne
DS Techeetah Formula E Team
12
 
1:11.580
 
+ 9.446
 
 
8
#5
Stoffel
Vandoorne
HWA Racelab
5
 
1:12.216
 
+ 9.738
 
 
9
#28
António Félix
da Costa
BMW i Andretti Motorsport
14
 
1:11.956
 
+ 11.727
 
 
10
#17
Gary
Paffett
HWA Racelab
9
 
1:12.086
 
+ 12.251
 
 
11
#64
Jérôme
d'Ambrosio
Mahindra Racing
16
 
1:12.142
 
+ 18.944
 
 
12
#3
Alex
Lynn
Panasonic Jaguar Racing
21
 
1:11.645
 
+ 19.420
 
 
13
#94
Pascal
Wehrlein
Mahindra Racing
17
 
1:12.303
 
+ 27.144
 
 
14
#20
Mitch
Evans
Panasonic Jaguar Racing
8
 
1:11.698
 
+ 28.009
 
 
15
#16
Oliver
Turvey
NIO Formula E team
15
 
1:12.544
 
+ 28.045
 
 
16
#8
Tom
Dillmann
NIO Formula E team
20
 
1:12.183
 
+ 28.580
 
 
17
#19
Felipe
Massa
Venturi Formula E Team
22
 
1:12.050
 
+ 28.635
 
 
18
#11
Lucas
di Grassi
Audi Sport ABT Schaeffler
11
 
1:11.499
 
1 lap
 
 
19
#6
Maximilian
Günther
Geox Dragon
18
 
1:12.277
 
2 laps
 
 
0
#48
Edoardo
Mortara
Venturi Formula E Team
10
 
1:12.236
 
DNF
 
0
#36
André
Lotterer
DS Techeetah Formula E Team
19
 
1:22.513
 
DNF
 
0
#7
José María
López
Geox Dragon
13
 
1:15.936
 
DNF

 

Francesco Bagini

  • quagliodromo, Telgate (BG)

    Bel campionato, avvincente fino alla fine. Ormai possiamo dire che ha raggiunto la maturità. Le macchine sono fantastiche e il livello dei piloti è alto, solo che questi circuiti cittadini stanno cominciando a diventare un limite. Curve assurde e carreggiate troppo strette! È vero, le gare sono sempre influenzate dalla safety car che regala ulteriori colpi di scena, ma non può uscire sempre! A quando il salto nei circuiti veri?
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