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Il 2026 della Formula E continua a regalare sorprese e spettacolo. Nel calore dell’Autódromo Hermanos Rodríguez, teatro del Mexico City E-Prix, secondo appuntamento stagionale del Mondiale ABB FIA Formula E, è Nick Cassidy a prendersi la scena con una prestazione da manuale: dodici posizioni recuperate, gestione perfetta dell’energia e degli ATTACK MODE e una vittoria che vale doppio, perché rappresenta il primo successo assoluto di Citroën Racing nella categoria elettrica, appena alla seconda gara della sua storia.
Il neozelandese, partito dalla tredicesima casella, ha messo in mostra ancora una volta tutta la sua abilità nel leggere le fasi di gara nella GEN3 Era, scegliendo con chirurgica precisione il momento giusto per attivare i due boost da 50 kW a trazione integrale. Una rimonta costruita giro dopo giro, senza forzature, che lo ha portato davanti a Edoardo Mortara (Mahindra Racing) e al campione del mondo in carica Oliver Rowland (Nissan Formula E Team), racchiusi in un finale serratissimo.
Cassidy ha tagliato il traguardo sotto una pressione costante, soprattutto da parte di Mortara, che ha però pagato una gestione più conservativa dell’ATTACK MODE, attivato molto tardi. Alle sue spalle, Rowland ha riempito gli specchietti del ticinese fino all’ultima curva, con i primi cinque classificati racchiusi in meno di un secondo al termine dei 36 giri: un’ulteriore conferma dell’equilibrio che caratterizza la Formula E. Per Cassidy si tratta della quarta vittoria nelle ultime cinque gare, un filotto che lo lancia in vetta alla classifica iridata dopo il terzo posto ottenuto all’esordio stagionale di São Paulo.
L’avvio del Mexico City E-Prix è stato tutt’altro che attendista. Taylor Barnard (DS Penske) è scattato in modo impeccabile, mettendo subito pressione al poleman Sébastien Buemi (Envision Racing). Il britannico ha forzato l’errore dello svizzero in difesa a Curva 1, prendendo la testa della corsa già nel primo giro e accarezzando il sogno di diventare il più giovane vincitore nella storia della serie.
Con il progredire della gara, però, Barnard è stato risucchiato nel gruppo di testa, scivolando fuori dalla top 3, ma senza mai perdere lucidità. Nel finale ha recuperato terreno, superando Jake Dennis (Andretti) proprio sul traguardo per conquistare un solido quarto posto, davanti allo stesso Dennis, quinto. Sesta posizione per Pascal Wehrlein (Porsche).
Tra i protagonisti di giornata spicca anche Pepe Martí. Il pilota Cupra KIRO ha vissuto un fine settimana in salita, segnato da una penalità complessiva di 60 posizioni in griglia e da uno Stop&Go per riparazioni dopo il pesante incidente di São Paulo. Nonostante tutto, Martí ha messo insieme una gara impeccabile, chiudendo settimo e conquistando i primi punti stagionali.
Alle sue spalle Jean-Éric Vergne, sull’altra Citroën, seguito da Nico Müller (Porsche) e Norman Nato (Nissan), a completare la top ten.
Il risultato di Città del Messico ridisegna le gerarchie iridate. Nick Cassidy sale in testa al campionato Piloti con 40 punti, seguito da Jake Dennis a 36 e da Oliver Rowland a quota 34.
Tra i Team, Citroën Racing guida la classifica con 44 punti, davanti ad Andretti (36), mentre nel Mondiale Costruttori Stellantis vanta un margine di sette lunghezze su Porsche.
Nick Cassidy (Citroën Racing)
“È incredibile. Davanti a questi tifosi fantastici, con un’atmosfera unica come solo la Formula E sa offrire, vincere qui con Citroën è un sogno. Partivo tredicesimo e pensavo a un buon piazzamento, non alla vittoria. È stata una gara di squadra: strategia, macchina e fiducia reciproca. Non puoi vincere in Formula E se non hai un pacchetto completo.”
Cassidy ha anche scherzato su una scommessa con Jean-Éric Vergne:
“Se avessi vinto mi sarei rasato i capelli. C’è una statistica che dice che chi vince qui vince il campionato… quindi non potevo rinunciarci!”
Edoardo Mortara (Mahindra Racing)
“Nick ha fatto una gara davvero forte. Noi abbiamo iniziato a faticare a metà corsa e questo non ci ha permesso di attaccare come avremmo voluto nel finale. Sono comunque molto contento del secondo posto e dei punti conquistati.”
Oliver Rowland (Nissan Formula E Team)
“Sono stato tra i primi a usare l’ATTACK MODE e con la Full Course Yellow ho perso diverse posizioni. Pensavo fosse finita, invece abbiamo gestito bene l’energia e nel finale ero molto competitivo. Salire sul podio qui è sempre speciale, il pubblico è incredibile.”