F1 2026, Lawson sorride a Barcellona: “Test molto solido, l’affidabilità è un punto di forza del motore Red Bull”

F1 2026, Lawson sorride a Barcellona: “Test molto solido, l’affidabilità è un punto di forza del motore Red Bull”
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Liam Lawson promuove la Racing Bulls dopo lo shakedown di Barcellona: chilometri senza intoppi, affidabilità già incoraggiante e tanto lavoro di raccolta dati in vista dei test ufficiali in Bahrain
29 gennaio 2026

Liam Lawson ha chiuso il suo turno mattutino allo shakedown collettivo di Barcellona con sensazioni positive, confermando i progressi della Racing Bulls nei primi test delle monoposto 2026. “Stiamo continuando a imparare”, ha spiegato il neozelandese. “Ovviamente stiamo facendo grandi progressi, ma anche gli altri team non stanno a guardare. Le auto sono molto diverse, ma siamo in una posizione decisamente migliore rispetto a lunedì, ed è quello che conta”.

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Il programma di lavoro del team faentino è proseguito con il turno pomeridiano di Arvid Lindblad al volante della VCARB03, la prima monoposto della Racing Bulls con la nuova power unit Red Bull-Ford. “Continueremo a raccogliere informazioni, rivedremo quello che abbiamo provato questa mattina e pianificheremo alcune novità da testare nel pomeriggio”, ha aggiunto Lawson. Sul fronte affidabilità, il pilota neozelandese è chiaro: “Siamo stati abbastanza fortunati, non abbiamo avuto problemi importanti. Questo ci permette di concentrarci sui chilometri e sull’apprendimento della macchina. Dove si trovano gli altri team? Difficile dirlo, per ora resta tutto molto incerto”.

Il rapporto con il nuovo compagno di squadra Arvid Lindblad, invece, parte con il piede giusto: “Finora è andata bene. È un anno molto diverso per tutti, ma è fondamentale comunicare bene e lavorare insieme per sviluppare la macchina nel modo più rapido possibile”. Infine, Lawson guarda già alle due settimane di test prestagionali di Bahrain a metà febbraio: “Sarà un contesto completamente diverso, pista e clima cambieranno molto. L’obiettivo principale resta però sempre lo stesso: continuare a imparare e capire cosa possiamo tirare fuori dalla macchina”.

 

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