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La settimana di shakedown collettivi a Barcellona prosegue con il quarto giorno a disposizione dei team per saggiare le nuove monoposto di Formula 1 e verificare l’affidabilità dei motori. L’attesa resta alta per la McLaren, che ha visto debuttare la MCL40 sul tracciato di Montmeló con Lando Norris. Anche nella giornata odierna la scuderia di Woking sarà in pista, questa volta con Oscar Piastri al volante. La squadra tecnica guidata da Rob Marshall potrà così contare sul feedback di entrambi i piloti per lavorare fino all’appuntamento con le due sessioni di test prestagionali in Bahrain, previste tra poche settimane.
L’avvicinamento alla stagione 2026 di Formula 1 entra sempre più nel vivo. La shakedown week è ormai agli sgoccioli e la pista di Barcellona è più trafficata che mai: mancano soltanto due giorni prima che il circuito catalano chiuda i battenti e i team facciano ritorno in sede per preparare i test di metà febbraio in Bahrain. C’è chi avrà molto su cui lavorare, come Ferrari, che ha scelto di scendere in pista con una versione ancora acerba dell’aerodinamica per concentrare gli sforzi sull’analisi della power unit, individuandone punti di forza e aspetti da migliorare. McLaren, al contrario, ha seguito un approccio opposto, debuttando fin da subito con una versione il più possibile matura della MCL40. Una volta rientrati a Woking, il lavoro consisterà quindi soprattutto nell’analisi dei dati e nella rifinitura di un pacchetto già definito e varato pochi giorni fa – come spiegato da Andrea Stella – con l’obiettivo di sviluppare la monoposto fino all’ultimo prima del ritorno in pista.
Nella giornata di ieri – la terza complessiva, ma la prima di attività per McLaren – è stato Lando Norris a scendere in pista, esordendo con il numero 1 sul musetto della vettura. Un primo approccio utile a prendere confidenza con la realtà delle nuove monoposto di Formula 1. Il campione del mondo in carica ha completato 77 giri, facendo segnare il miglior tempo personale in 1:18.307, terzo assoluto di giornata, sotto lo sguardo attento di Oscar Piastri, presente al muretto box in attesa di iniziare il proprio programma odierno. Al fianco dell’australiano c’era Rob Marshall, che ha finalmente potuto osservare in pista la monoposto da lui progettata.
“È stato tutto incentrato sullo shakedown della macchina – ha dichiarato il direttore tecnico – cercando di imparare il più possibile e completare il maggior numero di giri in un arco di tempo ragionevole. In sostanza abbiamo lavorato per capire come funziona la vettura. Ovviamente c’è tantissimo di nuovo su queste macchine: dal nostro punto di vista è tutto completamente inedito. C’è quindi molto da imparare per i meccanici in garage e, naturalmente, anche per i piloti in pista”.
“Dal punto di vista della progettazione il lavoro è stato enorme – ha proseguito Marshall parlando della MCL40 – così come dal lato dei sistemi di controllo e dell’ingegneria. Ora inizia anche il percorso dei piloti: hanno passato del tempo al simulatore, ma adesso comincia davvero il loro processo di adattamento a queste vetture". Tornando alla giornata in pista, ha aggiunto: «La macchina ha girato piuttosto bene. Siamo abbastanza soddisfatti: nessuna brutta sorpresa, niente di davvero spaventoso è andato storto. Ci sono stati ovviamente piccoli 'gremlins' qua e là, ma li abbiamo risolti nel corso della giornata”.
Restano ancora due giorni di lavoro in pista per la McLaren. “Trattiamo questa settimana davvero come uno shakedown. Per noi non si tratta di mettere a punto la macchina, ma di renderla affidabile, farla girare, esplorare tutto il suo campo di funzionamento e assicurarci che possa operare in tutte le condizioni che vogliamo testare. Stiamo quindi esplorando completamente il suo ‘envelope’, provando ogni singolo aspetto possibile. Quando arriveremo in Bahrain cercheremo di mettere a punto la vettura in maniera più precisa. Le condizioni qui sono così fredde che ottenere tempi sul giro rappresentativi è ovviamente molto difficile”, ha concluso Rob Marshall.