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Formula E, ePrix di Berlino: vince Buemi

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Vittoria per Sébastien Buemi nell'ePrix di Berlino, davanti a Daniel Abt e a Lucas di Grassi

Formula E, ePrix di Berlino: vince Buemi

Sébastien Buemi sugli scudi nell'ePrix di Berlino: il pilota svizzero della Renault e.dams ha ottenuto la sesta vittoria nella serie, rilanciandosi con decisione nella lotta per il titolo a due gare dal termine del campionato. Dopo Parigi, la Formula E ha disputato una nuova gara nel cuore pulsante di una capitale europea. La pista della lunghezza di 2,030 km pensata per la seconda edizione dell'ePrix di Berlino si snoda nei quartieri di Friedrichshain e Mitte, toccando alcuni dei maggiori punti di interesse turistico di Berlino, tra cui la Karl-Marx-Allee, la Frankfurter Tor, la Fernsehturm e Alexanderplatz. 

Ottimo lo spunto in partenza di Sébastien Buemi: il pilota svizzero è riuscito a sopravanzare Vergne al tornantino dopo il rettifilo dello start, guadagnando il comando della corsa. Vergne, però, non si è perso d'animo e ha ripreso il comando della corsa superando l'alfiere della Renault e.dams nel secondo giro. La situazione si è nuovamente capovolta nel corso della sesta tornata, che ha visto lo svizzero sbarazzarsi di Vergne in curva 6. Il pilota svizzero ha rapidamente guadagnato un buon vantaggio su Vergne, tallonato in quella fase di gara da Abt, staccandolo di oltre due secondi. Buemi ha mantenuto la testa della corsa dopo il pit stop per il cambio vettura, inanellando giri veloci nella seconda fase della gara e tagliando il traguardo per primo, davanti a uno degli idoli di casa, il pilota della ABT Schaeffler Audi Sport, Daniel Abt

Terza posizione per Lucas di Grassi, autore di una rimonta nel corso della gara: il pilota brasiliano, scattato dalla decima piazzola in griglia, è risalito fino al quinto posto nei primi 17 giri della corsa. L'alfiere della ABT Schaeffler Audi Sport ha sopravanzato Vergne a seguito della sosta per il cambio della vettura, agguantando così la quarta posizione, e si è poi lanciato all'inseguimento di Prost, che ha sorpassato in curva 1 nel corso della quarantesima tornata. Il pilota brasiliano è finito sotto investiagazione per aver superato la velocità consentita nel regime di full course yellow. L'alfiere di Audi nel WEC si è mostrato prepotentemente negli specchietti del compagno di squadra negli ultimi giri, senza però sorpassarlo. 

Segue Nico Prost; il compagno di squadra di Buemi, dopo aver sopravanzato Vergne a seguito del pit stop per il cambio vettura, si è portato alle calcagna di Daniel Abt, in quel momento in seconda posizione. Lo stesso Prost, però si è dovuto difendere dall'attacco del pilota che lo seguiva, di Grassi; il pilota brasiliano lo ha superato nel corso del quarantesimo giro. 

Quinta posizione per l'alfiere della DS Virgin Racing, Jean-Eric Vergne. Il francese, che scattava dalla pole position, dopo aver perso la testa della corsa, si è dovuto guardare dal pressing di Daniel Abt; il pilota tedesco della ABT Schaeffler Audi Sport ha sorpassato il francese nel corso dell'undicesimo giro. Il pilota francese ha successivamente difeso il terzo posto da un arrembante Prost. Vergne, sotto pressione, ha perso una delle pinne dell'ala anteriore finendo contro un paletto alla chicane della curva 2-3 a metà gara. 

A causa di questo inconveniente, la direzione di gara ha mostrato bandiera nera con disco arancio al pilota francese. Intorno al giro 24 Prost ha aumentato il pressing, e Vergne è finito contro un altro paletto, danneggiando l'altro flap e perdendo il resto dell'ala anteriore, sempre in curva 2-3. Il pilota francese ha resistito in pista fino al cambio auto; la sosta ha visto il francese sfilato da Prost e di Grassi. Molte sbavature in questa gara per l'ex pilota della Toro Rosso. 

Sesta posizione per l'alfiere del team Andretti, Robin Frijns, come sempre piuttosto aggressivo in gara; il pilota olandese ha preceduto l'altro pilota di casa oltre ad Abt, Nick Heidfeld, in forza alla Mahindra Racing. Entrambi gli alfieri della Mahindra Racing sono stati squalificati a seguito delle qualifiche per aver infranto il regolamento circa la corretta pressione degli pneumatici, e sono dunque partiti dal fondo della griglia. Chiudono la top ten il pilota della Venturi, Mike Conway; Simona de Silvestro, del team Andretti, stata protagonista di un bel sorpasso in curva 1 su Duval; e il compagno di squadra di Conway, Stéphane Sarrazin

Ala anteriore danneggiata per Sam Bird, che ha concluso la corsa in undicesima posizione; la direzione di gara ha mostrato bandiera nera con disco arancio al pilota britannico, che è dunque rientrato ai box per sostituire la parte in questione. Seguono i due alfieri della NEXTEV, Oliver Turvey, che ha dovuto sostituire l'ala anteriore danneggiata durante la corsa, e il campione del mondo Formula E in carica, Nelson Piquet Junior. Quattordicesimo è Ma Qing Hua, in forza al team Aguri, che ha preceduto Bruno Senna, protagonista di un testacoda al volante della sua Mahindra M2ELECTRO, probabilmente disturbata dai molti detriti in pista. 

Esordio amaro in Formula E per René Rast, la cui Spark SRT_01E ha accusato danni all'ala posteriore; Rast ha cercato di proseguire la corsa senza rientrare ai box, ma la direzione di gara ha mostrato bandiera nera con disco arancio al pilota tedesco, costringendolo ad effettuare la sosta. Ritiro per l'alfiere della Dragon Racing, Loic Duval, cui è stato comminato un drive through per aver superato i limiti di 170 kW di potenza. Il pilota francese è successivamente finito contro le barriere, ponendo fine anzitempo alla sua gara. L'incidente di Duval ha causato l'entrata in pista della Safety Car. Out anche l'alfiere della Dragon Racing, Jerome D'Ambrosio

 

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