Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Le auto volanti continuano a rappresentare una delle frontiere più affascinanti della mobilità del futuro. Mentre in Europa e negli Stati Uniti numerosi progetti sono ancora in fase sperimentale, la Cina sta accelerando concretamente verso la commercializzazione. Tra i protagonisti emerge GAC Group, uno dei maggiori costruttori automobilistici del Paese, che attraverso il marchio GOVY ha svelato AirCab, un taxi volante elettrico e autonomo progettato per il trasporto urbano. L'obiettivo è chiaro: trasformare il concetto di mobilità cittadina sfruttando lo spazio aereo a bassa quota per ridurre traffico e tempi di percorrenza. Una visione futuristica che, almeno sulla carta, sembra sempre più vicina alla realtà.
Il GOVY AirCab appartiene alla categoria degli eVTOL (electric Vertical Take-Off and Landing), velivoli elettrici capaci di decollare e atterrare verticalmente. La particolarità del progetto cinese è l'assenza del pilota: il mezzo utilizza infatti sistemi di guida autonoma di Livello 4, progettati per operare con un intervento umano minimo. Secondo GAC, il velivolo integra numerose ridondanze nei sistemi di volo, comunicazione, alimentazione e controllo, oltre a sofisticate tecnologie per il rilevamento e l'evitamento automatico degli ostacoli. Il costruttore parla di un approccio orientato alla massima sicurezza, elemento fondamentale per favorire l'accettazione pubblica di questa nuova forma di trasporto.
AirCab è un biposto realizzato per oltre il 90% in fibra di carbonio aeronautica, soluzione che consente di ridurre significativamente il peso rispetto alle strutture tradizionali. La configurazione prevede sei assi e dodici rotori elettrici, mentre il sistema di batterie ad alta densità energetica permette ricariche particolarmente rapide: dal 50 all'80-100% in circa 15 minuti e una ricarica completa in circa 25 minuti. La velocità di crociera dichiarata si aggira intorno ai 120 km/h, mentre l'autonomia è pensata per coprire tratte urbane e suburbane di circa 30 km. Numeri che evidenziano come il progetto sia destinato principalmente ai collegamenti cittadini, turistici e aeroportuali, piuttosto che ai viaggi di lunga distanza.
Se la tecnologia appare rivoluzionaria, il prezzo rimane decisamente elitario. GAC ha fissato il listino del GOVY AirCab a un massimo di 1,68 milioni di yuan, equivalenti a circa 200.000-250.000 euro a seconda del cambio. Una cifra che supera il costo di molte sportive ad alte prestazioni e che rende evidente come, almeno nella prima fase commerciale, il target non saranno i privati ma operatori professionali, aziende di trasporto e realtà legate al turismo premium. Nonostante il prezzo elevato, il mercato sembra rispondere positivamente. Gli ordini e le manifestazioni di interesse raccolti avrebbero già superato le 2.000 unità, per un valore complessivo superiore a 3,3 miliardi di yuan.
Il progetto AirCab non è un semplice esercizio tecnologico. Fa parte di una strategia più ampia con cui Pechino intende sviluppare la cosiddetta "low-altitude economy", un settore che comprende droni, taxi volanti, logistica aerea e nuove forme di mobilità urbana. GAC ha già avviato una linea produttiva dedicata a Guangzhou, con una capacità iniziale di circa 100 unità all'anno e l'obiettivo di ottenere tutte le certificazioni aeronautiche necessarie entro la fine del 2026. Le prime operazioni commerciali sono previste nell'area della Greater Bay Area, uno dei poli tecnologici più avanzati della Cina. Se i programmi verranno rispettati, il GOVY AirCab potrebbe diventare uno dei primi taxi volanti autonomi prodotti in serie al mondo. Un passo importante verso un futuro in cui il traffico urbano potrebbe non essere più confinato alle strade, ma estendersi stabilmente anche nei cieli delle grandi metropoli.