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Mentre in gran parte d’Italia il prezzo dei carburanti rimane elevato, esiste un luogo dove fare il pieno costa sensibilmente meno. A Livigno, celebre località turistica dell’Alta Valtellina, il gasolio può scendere fino a circa 1,29 euro al litro, una cifra decisamente inferiore rispetto alla media nazionale. Non si tratta di una promozione temporanea o di una particolare politica commerciale dei distributori, ma di un regime fiscale speciale che rende questo comune un caso unico nel panorama italiano.
La principale ragione dei prezzi più bassi è lo status di zona extradoganale di cui gode Livigno da oltre un secolo. Questo regime fiscale speciale, introdotto ufficialmente con la legge del 1910, esclude il territorio dall’applicazione di alcune imposte nazionali, tra cui l’IVA e le accise sui carburanti.
Nel resto d’Italia queste tasse rappresentano una quota molto rilevante del prezzo finale alla pompa: mediamente oltre il 60% del costo della benzina e del diesel è costituito proprio da accise e IVA. Senza queste imposte, il prezzo finale può quindi risultare anche di 50 centesimi o addirittura un euro più basso rispetto al resto del Paese.
Livigno si trova in provincia di Sondrio, al confine con la Svizzera, ed è da tempo considerato un vero e proprio “duty free alpino”. La particolare posizione geografica e l’isolamento storico del territorio, soprattutto durante i mesi invernali, portarono nel tempo all’introduzione di agevolazioni fiscali per sostenere l’economia locale.
Questo regime speciale non riguarda solo il carburante: anche molti altri prodotti venduti nei negozi del paese sono esenti da IVA, come elettronica, profumi, alcolici o tabacchi.
Il risultato è che Livigno è diventato negli anni una meta molto frequentata non solo per il turismo montano ma anche per gli acquisti tax free.
Nonostante il prezzo particolarmente conveniente, esistono alcune limitazioni per evitare abusi. Le normative doganali prevedono che il carburante acquistato a Livigno possa essere portato fuori dal territorio principalmente nel serbatoio del veicolo. È consentito inoltre trasportare una piccola quantità aggiuntiva in tanica omologata, generalmente fino a circa 10 litri per auto.
Queste regole servono a evitare che il carburante acquistato nella zona franca venga rivenduto altrove o utilizzato per attività commerciali non autorizzate. Nonostante ciò, la differenza di prezzo resta sufficiente ad attirare molti automobilisti dalle regioni vicine, che spesso approfittano di un viaggio in Valtellina per fare il pieno a costi decisamente più bassi.