Gli ritirano la patente per guida in stato di ebbrezza, ma è astemio: il suo corpo produce alcol da solo

Gli ritirano la patente per guida in stato di ebbrezza, ma è astemio: il suo corpo produce alcol da solo
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Un automobilista di 55 anni è stato assolto dall’accusa di guida in stato di ebbrezza dopo quattro anni di vicende giudiziarie. Gli esami medici hanno dimostrato che l’uomo soffre della rarissima sindrome della fermentazione intestinale, una patologia che può portare l’organismo a produrre alcol senza aver bevuto
6 luglio 2026

Può una persona risultare positiva all’alcoltest senza aver consumato nemmeno una bevanda alcolica? È quanto accaduto a un automobilista di 55 anni che, dopo essere finito con la propria auto in un fossato, si era visto ritirare la patente di guida per un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. L’uomo, però, ha sempre sostenuto di essere astemio e di non aver bevuto quella sera. A distanza di quattro anni, gli accertamenti medici hanno portato alla scoperta di una condizione estremamente rara: la sindrome dell’auto-brewery, conosciuta anche come sindrome della fermentazione intestinale. Il processo si è concluso con l’assoluzione perché “il fatto non sussiste”.

L’automobilista stava tornando a casa dopo il turno serale di lavoro quando, secondo la ricostruzione, avrebbe incontrato due nutrie sulla carreggiata. Nel tentativo di evitarle ha perso il controllo della vettura, anche a causa della presenza di fango sull’asfalto, terminando la propria corsa in un fossato. Trasportato in ospedale, l’uomo è stato sottoposto agli esami che hanno evidenziato un tasso alcolemico di 1,19 g/l, superiore al limite di legge di 0,5 g/l previsto per la maggior parte degli automobilisti. Sono quindi scattate l’accusa di guida in stato di ebbrezza e il conseguente ritiro della patente. Il 55enne ha però continuato a sostenere di non aver assunto alcol: quella sera aveva semplicemente mangiato una pizza insieme al figlio prima di mettersi al volante.

Cos’è la sindrome dell’auto-brewery che produce alcol nell’organismo

La spiegazione è arrivata attraverso un lungo percorso di accertamenti medici. L’automobilista soffre della rarissima Auto-Brewery Syndrome (ABS), una condizione nella quale alcuni microrganismi presenti nell’apparato digerente possono trasformare i carboidrati e gli zuccheri ingeriti attraverso l’alimentazione in etanolo. In pratica, nell’organismo si verifica un processo di fermentazione intestinale che può provocare la presenza di alcol nel sangue anche senza aver consumato bevande alcoliche. La patologia è considerata estremamente rara e difficile da diagnosticare. I pazienti possono presentare vertigini, disorientamento, stanchezza e altri sintomi simili a quelli dell’intossicazione da alcol. La gestione della sindrome può prevedere modifiche dell’alimentazione, con particolare attenzione all’assunzione di carboidrati, oltre a specifici trattamenti individuati dai medici.

Al termine del procedimento, il giudice ha assolto l’automobilista con formula piena, riconoscendo il ruolo determinante della sindrome della fermentazione intestinale nel risultato degli esami. Il caso italiano non rappresenta però un precedente isolato. Nel 2024 un automobilista affetto dalla stessa patologia era stato assolto dall’accusa di guida in stato di ebbrezza da un tribunale in Belgio, dopo che tre medici avevano confermato la diagnosi di Auto-Brewery Syndrome. La vicenda del 55enne dimostra così quanto una patologia estremamente rara possa avere conseguenze importanti non soltanto sulla salute, ma anche sulla patente, sulla possibilità di guidare e sulle responsabilità previste dal Codice della Strada. Dopo quattro anni dall’incidente e dal primo alcoltest positivo, per l’automobilista è arrivata l’assoluzione: non aveva bevuto, era il suo stesso organismo a produrre alcol.

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