RC Auto, 9 milioni di veicoli senza assicurazione: scatta il piano per trovare chi non paga

RC Auto, 9 milioni di veicoli senza assicurazione: scatta il piano per trovare chi non paga
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In Italia circa 9 milioni di veicoli risultano privi della copertura assicurativa obbligatoria su un totale di 47 milioni censiti. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prepara una nuova strategia basata sull’incrocio delle banche dati e su controlli più capillari per individuare chi circola senza RC Auto
6 luglio 2026

Il fenomeno dei veicoli senza assicurazione in Italia ha raggiunto dimensioni che preoccupano istituzioni e settore assicurativo. Secondo i dati del Centro elaborazione della Motorizzazione illustrati dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini durante l’assemblea dell’ANIA, circa 9 milioni di veicoli su 47 milioni censiti risulterebbero privi della RC Auto obbligatoria. Una cifra che comprende automobili, mezzi pesanti, motocicli e ciclomotori e che fotografa una situazione molto diversa da provincia a provincia. Nei dati amministrativi rientrano però anche mezzi destinati alla rottamazione o inutilizzati da anni e ancora presenti negli archivi, un elemento da considerare nella lettura complessiva del fenomeno.

Analizzando nel dettaglio i numeri emerge una situazione particolarmente critica per alcune categorie di veicoli. Su circa un milione di mezzi pesanti, secondo i dati presentati dal MIT, 300 mila risulterebbero senza assicurazione. Ancora più rilevante è il fenomeno tra le due ruote: su circa 8 milioni di motocicli, oltre 3 milioni sarebbero privi di copertura RC, mentre tra i ciclomotori i mezzi non assicurati sarebbero addirittura 2,3 milioni su 3,2 milioni complessivi. In alcune province italiane l’incidenza dei veicoli scoperti arriverebbe fino al 90% del parco circolante di determinate categorie. È proprio l’analisi territoriale a rappresentare uno degli elementi centrali della nuova strategia: individuare le aree dove l’evasione assicurativa è maggiormente concentrata permetterebbe di indirizzare in maniera più efficace i controlli delle forze dell’ordine.

Il piano del MIT: banche dati incrociate e controlli più capillari

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti punta ora a rafforzare il contrasto ai veicoli senza RC Auto attraverso una maggiore integrazione delle informazioni disponibili nelle diverse banche dati pubbliche e assicurative. L’obiettivo è rendere più semplice l’individuazione dei mezzi effettivamente circolanti senza copertura, distinguendoli dai veicoli inutilizzati, destinati alla demolizione o ancora presenti negli archivi amministrativi. La prospettiva è quella di utilizzare in maniera sempre più efficace i sistemi di lettura automatica delle targhe, collegandoli alle informazioni sulla copertura assicurativa. Telecamere, dispositivi OCR e infrastrutture già presenti sulle strade potrebbero così contribuire a rendere i controlli più rapidi e capillari, anche se l’utilizzo sistematico di questi strumenti richiede un quadro normativo e tecnico adeguato. Il principio alla base del piano è quello di aumentare la probabilità di individuare chi utilizza realmente un veicolo senza aver stipulato la polizza obbligatoria.

La stretta contro l’evasione RC Auto non riguarda soltanto chi circola senza assicurazione. La presenza di milioni di mezzi privi di copertura rappresenta infatti un problema per l’intero sistema assicurativo e per gli automobilisti che rispettano le regole. In caso di incidente provocato da un veicolo non assicurato può intervenire il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, alimentato anche attraverso un contributo applicato ai premi assicurativi. Ridurre il numero dei veicoli non assicurati significa quindi aumentare la tutela degli utenti della strada e contrastare un fenomeno che genera costi indiretti per la collettività. Per il Governo la nuova strategia rappresenta una vera e propria operazione di equità: più controlli, maggiore interoperabilità delle banche dati e strumenti digitali per individuare con maggiore precisione chi circola senza assicurazione auto obbligatoria. Se il piano annunciato dal MIT entrerà pienamente a regime, per gli automobilisti che scelgono di viaggiare senza copertura potrebbe diventare molto più difficile sfuggire ai controlli.

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