F1. Charles Leclerc promosso, George Russell bocciato: le pagelle del GP di Silverstone 2026

F1. Charles Leclerc promosso, George Russell bocciato: le pagelle del GP di Silverstone 2026
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I promossi e i bocciati di Silverstone nelle pagelle del Gran Premio di Gran Bretagna 2026 di Formula 1
6 luglio 2026

Chi sono i promossi e i bocciati di Silverstone? Scopriamolo insieme, sfogliando le pagelle del Gran Premio di Gran Bretagna 2026 di Formula 1.

 

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Charles Leclerc, voto 10

La vittoria di Silverstone ha dimostrato che in Ferrari… non capiscono niente, nel bene e nel male. In Austria ci si attendeva una monoposto competitiva grazie anche al vantaggio in trazione, invece il team italiano era praticamente la quarta forza in pista, mettendo le mani avanti sulla necessità di “soffrire” a Silverstone, dove invece le Rosse sono state in lotta con le Mercedes per tutto il fine settimana. Troppo lambrusco in mensa? No, semplicemente la dimostrazione di quanto sia complicata questa F1, anche per gli ingegneri, e che forse una giusta messa a punto fa molto più di tanti aggiornamenti.

Una messa a punto anche mentale, perché il Leclerc sceso in pista venerdì e il sabato nella Sprint poco ha a che fare con il pilota visto in azione poche ore dopo per le qualifiche “vere” e nella gara di domenica. Sicuramente saranno intervenute alcune modifiche (azzeccate) di assetto, però l’attitudine sembrava tutta un’altra: allora voto 10 a Leclerc per la capacità di reazione e poco male se stavolta un po’ l’ha aiutato anche la fortuna, con cui il monegasco rimane comunque in gran credito. Risorto.

George Russell, voto 5

A proposito di fortuna e sfortuna (altrui), voto 5 a quel fortunello di Russell, che a furia di lamentarsi deve avere impietosito perfino gli dei di Silverstone. A sproposito verrebbe da dire, perché l’inglese nella pista di casa è sempre stato distante dal rendimento del compagno di squadra, lamentandosi di tutto e di più (l’aderenza, la potenza…) e per poco non piantava l’auto in barriera in Q1. Il risultato finale gli va di lusso - e non solo per la foratura lenta che lo costringe a un pit stop supplementare - e il campionato è riaperto (ma lungo com’è non era mai stato chiuso), ma in Mercedes a questo punto non possono non notare la differenza di rendimento e attitudine tra i due piloti nel box.

Lewis Hamilton, voto 8,5

Sfortunato invece Hamilton, solo 3° complice il caos della safety car finale durante la quale ha perso la posizione su Russell. Un errore del box Ferrari, a guardare bene, ma la prestazione complessiva del pilota inglese rimane da incorniciare anche se nella qualifica e nella gara “vere” ha subito il ritorno di Leclerc e ha commesso una sbavatura al via che gli è costata 5 secondi di penalità. Veloce e combattivo, conferma il suo eccellente momento di forma: voto 8,5, bello vederlo correre così.

Lando Norris, voto 7,5

Senza picchi emotivi particolari, ma sicuramente positiva la gara di Norris, 4° domenica e 3° nella garetta del sabato: l’inglese corre pulito cercando di stare lontano da guai e onestamente questo è il massimo possibile con la McLaren vista a Silverstone. Voto 7,5, ancora una volta fa il suo dovere in un anno con poche soddisfazioni.

Isack Hadjar, voto 7

Gran bel 5° posto di Hadjar, il cui fine settimana però è a due facce: da una parte l’eccellente qualifica, addirittura davanti a Verstappen, dall’altra una differenza di rendimento ancora abbastanza evidente in gara, con l’olandese sempre all’attacco per il podio e il francese nelle posizioni di rincalzo. Rimane comunque la piccola impresa del sabato pomeriggio: voto 7, ulteriore conferma.

Liam Lawson, voto 8

Una piccola imprese è anche quella di Lawson, che approfitta dei problemi altrui (Antonelli, Verstappen e Piastri) per cogliere un 6° posto che vale molto, e non solo in ottica campionato: le Racing Bulls sono in un ottimo stato di forma e il neozelandese sta sfruttando al meglio la situazione. Da sottolineare anche l’ingresso in Q3 e il punto colto il sabato. Voto 8, una bella rivincita personale oltre che professionale.

Arvid Lindblad, voto 8

Alle sue spalle, gran 7° posto di Lindblad, che marca stretto il più esperto compagno di squadra e considerando che trattasi di debuttante che tanto per cambiare ha bruciato le tappe, il suo rendimento è davvero sorprendente: voto 8 anche per il giovanissimo talento inglese, una scommessa già vinta per la Red Bull.

Gabriel Bortoleto, voto 7,5

Torna a punti l’Audi con Bortoleto, risultato non casuale considerando che il brasiliano aveva sfiorato la Q3 e anche Hulkenberg si era dimostrato competitivo prima di essere costretto al ritiro. Certo il brasiliano meriterebbe una vettura con cui mettersi maggiormente in evidenza, anche se va detto che il “vecchio” Hulkenberg si sta dimostrando un osso duro anche per lui. Voto 7,5 per un risultato bello e meritato.

Franco Colapinto, voto 7,5

A sorpresa Colapinto davanti a Gasly, confermando così la definitiva maturazione del pilota argentino, anche se in qualifica non era riuscito ad andare oltre la Q1. In gara però parte forte e tiene un bel ritmo, tanto da recuperare numerose posizioni. Voto 7,5, bella gara.

Pierre Gasly, voto 7

Ecco, in proporzione meno efficace Gasly, che partiva più avanti e chiude 10°, anche se la prestazione è comunque positiva in senso assoluto: voto 7, non si può sempre fare l’impossibile.

Oscar Piastri, voto 5

Fuori dai punti un Piastri tornato subito impalpabile dopo la bella prova in Austria: certamente il danno a inizio gara influisce non poco sulla sua prestazione, ma è l’ennesimo fine settimana sempre dietro a Norris. Voto 5, che fatica!

Andrea Kimi Antonelli, voto 10 e lode

Voto 10 e lode invece ad Antonelli, per la velocità assoluta mostrata anche a Silverstone, insieme alla saggezza nei duelli ravvicinati, quando l’italiano sa attendere per studiare l’avversario e quindi superarlo senza inutili rischi, e anche per la coraggiosa determinazione con cui cerca di restare in pista anche con una monoposto inguidabile sperando di cogliere almeno un punto. Un mix di doti da campione vero che rende l’italiano sempre più riferimento in Mercedes.

Max Verstappen, voto 8

Peccato anche per Verstappen, vittima di un malfunzionamento del sistema d chiusura dell’ala che gli fa perdere un probabile podio: l’olandese però ha l’infinito merito di scovare in gara risorse che forse nemmeno lui credeva di avere, trovandole ancora una volta più nel suo cuore più che nel box (visti anche gli assetti bloccati tra la qualifica e la gara). Voto 8, sempre all’attacco.

F1, voto 8

Nel frattempo a Silverstone sono tornati a vedersi i sorpassi e controsorpassi a metà rettilineo, frutto della ricarica (o mancanza di carica…) della batteria: del resto la pista inglese era stata preannunciata alla vigilia come una delle più critiche per il nuovo regolamento tecnico, ma va detto anche che le situazioni estreme viste in Australia qui non si sono verificate, o comunque in misura molto inferiore, segno che i correttivi adottati stanno funzionando e che i team stanno compiendo grandi progressi nell’ottimizzare la gestione dell’energia. Duole ammetterlo ma per i non-puristi la gara è stata effettivamente avvincente, mentre tutti ricordiamo le pennichelle domenicali di quel passato per il quale in tanti ora professano nostalgia: voto 8 dunque a questa F1 capace ogni tanto di sorprendere in positivo. Forse è ora di uscire da fortino e arrendersi al progresso?

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