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Il fulgido momento della Racing Bulls non si ferma più. Dopo la splendida prestazione offerta in Austria, la scuderia di Faenza ribadisce la propria forza anche sullo storico e selettivo tracciato di Silverstone, piazzando le proprie vetture in sesta e settima posizione al termine del Gran Premio di Gran Bretagna. Quella che poteva sembrare una fiammata isolata si sta trasformando in una solida costante estiva, confermando la bontà del pacchetto di aggiornamenti introdotto originariamente in Canada, i cui frutti stanno maturando proprio ora nel cuore della stagione europea.
A guidare la carica del team romagnolo sul suolo inglese è stato Liam Lawson, autore di una prova maiuscola che lo ha visto artigliare un preziosissimo sesto posto, equivalente a ben otto punti iridati. In una gara ricca di colpi di scena e colpi di scena drammatici, segnata dal clamoroso ritiro di Max Verstappen e dai problemi tecnici alla Mercedes W17 di Andrea Kimi Antonelli, scivolato nelle retrovie, Lawson ha saputo capitalizzare ogni singola opportunità con la freddezza di un veterano.
Il pilota neozelandese ha messo in mostra un passo gara micidiale, costruendo il proprio successo sulla consistenza degli pneumatici. Lawson ha spiegato nel post-gara come la gestione della seconda metà di ciascun stint sia stata la vera chiave di volta della sua corsa, un fattore solido che si ripete ormai da diverse settimane e che testimonia l'eccellente finestra d'utilizzo della VCARB03. “È stata una bella gara. Sinceramente è andata bene dall'inizio alla fine. Abbiamo fatto un buon primo giro e poi, sì, la seconda metà dei nostri stint è stata davvero solida oggi. La gestione del tempo sul giro è stata ottima. Lo è stata anche nelle ultime settimane, il che è un aspetto molto positivo”.
Il salto di qualità della scuderia è evidente. Se a inizio anno la squadra si trovava intrappolata nelle sabbie mobili del centro classifica, la progressione tecnica recente ha permesso di scavalcare rivali diretti come l'Alpine, posizionandosi stabilmente al vertice della zona punti. Lawson ha sottolineato come la forza del team risieda nell'efficacia degli sviluppi portati in pista, capaci di tradursi immediatamente in decimi cronometrici senza richiedere stravolgimenti nell'assetto. La monoposto scende in pista già competitiva fin dalle prime prove libere del venerdì, richiedendo solo piccoli affinamenti anziché sessioni di panico alla ricerca del setup perduto. “La macchina sta funzionando molto bene ultimamente. Tutto quello che abbiamo portato sulla vettura si è rivelato positivo e ha funzionato a dovere. Ogni weekend stiamo riuscendo a trovare un briciolo di prestazione sul giro. Credo che la cosa principale sia anche il fatto che iniziamo subito forte fin dalle FP1. Non abbiamo dovuto stravolgere molto la macchina, si è trattato sempre e solo di piccoli affinamenti. Nel complesso, questo l'ha resa una vettura molto più veloce in gara”.
Anche le novità introdotte proprio per il weekend di Silverstone, seppur minime, hanno confermato la bontà della direzione intrapresa dagli ingegneri, integrandosi perfettamente sulla già ottima base vista in Austria. “Stavolta si è trattato di un incremento piuttosto ridotto, ma ancora una volta serve ad andare nella giusta direzione. Avevamo già un'ottima macchina in Austria, quindi questo ci sta solo aiutando a costruire ancora di più su quella base. Tutto quello che abbiamo fatto di recente ha funzionato alla perfezione”.
Con la Formula 1 che si avvia verso i prossimi appuntamenti estivi, caratterizzati da layout e asfalti molto diversi tra loro, la fiducia all'interno del box Racing Bulls è ai massimi storici. Secondo Lawson, non ci sono ragioni strutturali per cui la vettura non debba mantenere questo eccezionale livello di competitività anche sui prossimi circuiti del calendario, candidando ufficialmente il team di Faenza a un ruolo di assoluto protagonista della seconda metà di stagione. “Penso che potrebbe essere costante su tutte le piste. Non vedo motivi per cui non dovrebbe, ma ovviamente i prossimi circuiti in calendario possono essere piuttosto diversi. Anche per quanto riguarda l'asfalto, il grip cambia molto nel corso dei giri. Sarà interessante, ma credo non ci siano ragioni per cui non dovremmo avere una vettura competitiva”.