F1, l’ira di Isack Hadjar dopo Silverstone: "Un problema all'ala anteriore ci ha tolto il podio, gara buttata"

F1,  l’ira di Isack Hadjar dopo Silverstone: "Un problema all'ala anteriore ci ha tolto il podio, gara buttata"
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Isack Hadjar mastica amaro dopo il quinto posto nel GP di Gran Bretagna 2026 a Silverstone. Nonostante un ottimo avvio, un improvviso crollo aerodinamico ha compromesso la corsa della sua Red Bull, risolto solo con la sostituzione dell'ala anteriore. Il pilota franco-algerino recrimina per il mancato restart finale che gli ha negato l'assalto al podio e lancia l'allarme sulle gomme da bagnato in vista di Spa.
6 luglio 2026

Isack Hadjar ha concluso in quinta posizione il Gran Premio di Gran Bretagna 2026. Partito dalla quinta piazzola in griglia, il pilota franco-algerino è riuscito a convertire la posizione di qualifica nello stesso piazzamento sotto la bandiera a scacchi, portando a casa un weekend solido sul leggendario tracciato di Silverstone. Un risultato che tuttavia lascia un retrogusto amaro: se nella giornata di sabato il pilota della Red Bull aveva lamentato una mancanza cronica di passo su tutto il circuito, nonostante un’erogazione dell'ibrido piuttosto costante, la domenica ha portato alla luce rimpianti ben diversi, legati a un problema tecnico che ha pesantemente condizionato la sua corsa.

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La gara era iniziata sotto i migliori auspici per Hadjar, autore di uno scatto fulmineo che lo aveva proiettato immediatamente negli scarichi dei leader. Nei primi passaggi, il ritmo della sua Red Bull sembrava poter garantire una gestione ottimale della corsa a ridosso di Max Verstappen. "Stavolta la partenza è stata davvero ottima", ha spiegato Hadjar nel post-gara. "Il passo nei primi tre giri era eccellente. Credo di essere stato quasi gentile con Max, ma era comunque positivo stargli dietro, cosa che stavo facendo davvero bene. Poi, all'improvviso, c'è stato un crollo enorme". Inizialmente, il pilota ha pensato a un proprio errore di gestione degli pneumatici, un dubbio amplificato dal passaggio alla mescola successiva."Sono passato alle dure, pneumatici nuovi, ma continuavo ad avere zero passo. Ero molto confuso".

Il mistero è stato svelato solo al muretto box, dove i dati telemetrici hanno evidenziato un'anomalia aerodinamica. La decisione di effettuare una sosta forzata per sostituire l'ala anteriore ha confermato i sospetti del team, restituendo improvvisamente competitività alla vettura. "Mi hanno detto che ci mancava carico sulla vettura", ha rivelato il franco-algerino. "Una volta cambiata l'ala anteriore, il ritmo è tornato e ho guadagnato quasi due secondi netti fin da subito. Per questo si è trattato davvero di una gara buttata".

Un problema che ha pesato anche nel confronto diretto con la McLaren di Lando Norris, che ha sfruttato il pit stop anticipato della Red Bull per consolidare la posizione. "Anche se lo avessimo battuto più tardi, in quel momento lui era semplicemente più veloce perché noi avevamo un problema. È un po' frustrante".

A sancire la fine delle speranze di rimonta è stata la gestione del finale di gara, dove Hadjar stava volando grazie a una mescola media particolarmente performante. Il mancato restart per un ultimo giro lanciato ha spento sul nascere qualsiasi velleità di podio. "Sullo stint con le medie avevo un gran passo e speravo ci fosse qualcosa da fare in quell'ultimo giro, specialmente con tutta la gestione dell'energia. Avevo le gomme calde, quindi non so perché non abbiamo riaperto la corsa. Io volevo decisamente un ultimo giro: sarebbe potuta essere un'opportunità per il podio, o peggio, non si sa mai".

Archiviata la tappa inglese, l'attenzione si sposta ora sul prossimo appuntamento di Spa-Francorchamps, un circuito dove le condizioni meteo sono storicamente un'incognita e dove il tema degli pneumatici da bagnato, già testati da Hadjar a Suzuka, resta centrale. Il pilota Red Bull si è mostrato categorico sulla necessità di avere coperture affidabili. "Spa non è una pista su cui vuoi fare esperimenti in gara. Preferirei avere gomme migliori da provare per poi andare a giocarcela. Al momento non credo siano pronte per la qualifica, e per la gara non ci siamo ancora".

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