Gomme nuove vs usate 20.000 km: cosa cambia davvero? Prova strumentale Kumho [VIDEO]

Gomme nuove vs usate 20.000 km: cosa cambia davvero? Prova strumentale Kumho [VIDEO]
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Dopo 20.000 km e 4 mm di battistrada, le gomme usate frenano da 130 km/h 4 metri prima delle nuove
23 settembre 2026

Come cambiano le prestazioni di un treno di pneumatici estivi dopo 20.000 km di utilizzo intensivo? Per scoprirlo abbiamo dato vita a una delle nostre infallibili prove strumentali.

Per l'occasione abbiamo percorso 20.000 km con un treno di pneumatici estivi Kumho Ecsta Sport e poi abbiamo paragonato le sue prestazioni con un set nuovo di zecca. La prova si è svolta a bordo di una Mazda 6e (trazione posteriore, 320 Nm di coppia) guidata per 350 ore in condizioni climatiche e stradali miste. Al termine del ciclo di utilizzo, lo spessore del battistrada è sceso da 8 a 4 mm, ma restando ben oltre il limite di usura legale di 1,6 mm, con un consumo della mescola regolare e uniforme su tutta l'impronta.

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Dal punto di vista dinamico, il calo di prestazioni alle basse e medie velocità è risultato del tutto trascurabile. Su asfalto asciutto, il set usurato ha ceduto solamente 0,1 secondi nello scatto 0-100 km/h e ha allungato la frenata da 100 km/h di 30 centimetri rispetto al treno nuovo. Sul bagnato, il rilevamento 0-50 km/h è rimasto invariato a 3,2 secondi, mentre la frenata di emergenza da 50 km/h ha evidenziato un peggioramento di 20 centimetri, un divario inferiore al 2%.

Nella violenta frenata autostradale da 130 km/h, al contrario, la gomma usata ha arrestato la vettura in circa 60 metri contro i 64 metri di quella nuova. Questo miglioramento di 4 metri è un fenomeno fisico direttamente riconducibile all'usura: la minore altezza dei tasselli riduce la loro flessione sotto carico, irrigidendo la struttura e ottimizzando il contatto a terra durante le forti decelerazioni prolungate.

Nella guida al limite in pista, l'usura si è manifestata prevalentemente con un lieve sottosterzo in uscita dai tornanti lunghi e con una percepibile perdita di precisione nei cambi di direzione. Il ritardo sul giro completo si è tuttavia limitato a 80 millesimi di secondo, con un calo di efficacia pari allo 0,13%. Anche sul fronte del comfort acustico la variazione è stata minima: la rumorosità di rotolamento è aumentata di un solo decibel, un valore rilevabile dalla strumentazione fonometrica ma inavvertibile per l'orecchio umano all'interno dell'abitacolo.

Per quanto riguarda l'analisi dei costi e il posizionamento sul mercato, il resoconto originale indica per le coperture Kumho un prezzo compreso tra 110 e 140 euro a pneumatico, contro i 200 euro richiesti da un'alternativa di fascia premium, dichiarando per l'utente finale un risparmio complessivo sul treno di gomme compreso tra 160 e 280 euro. Moltiplicando i valori unitari per 4 pneumatici, un set premium ha un costo di 800 euro, mentre un set Kumho comporta una spesa variabile tra i 440 e i 560 euro.

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