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Incentivi auto: altri 500 milioni nel “Decreto Agosto”. Cambiano le regole

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Due nuove fasce e contributi aumentati. Ecco come cambia il piano di bonus per l'acquisto che scade il 31 dicembre

Incentivi auto: altri 500 milioni nel “Decreto Agosto”. Cambiano le regole

Il Governo Conte II ha rifinanziato col cosiddetto “Decreto Agosto” il piano di incentivi per l'acquisto di nuove auto. Si tratta di ulteriori 500 milioni (410 per le auto e 90 per le colonnine di ricarica) a sostegno della filiera, con qualche variazione rispetto al precedente “Decreto Rilancio”.

Le fasce suddivise per emissioni di CO2 incentivabili diventano quattro rispetto alle precedenti tre. Viene infatti divisa in due la precedente che andava da 61 a 100 g/km.

Rimangono fermi i limiti di prezzo di 50.000 euro Iva esclusa per elettriche e ibride plug-in appartenenti alla prima e seconda fascia e di 40.000 euro (sempre Iva esclusa) per i modelli compresi nella terza e nella quarta.

Per le prime due fasce - ora da 0 a 20 g/km di CO2 e da 21 a 60 g/km di CO2 - non cambia nulla circa l’importo dell'ecobonus: rottamando un’auto con dieci o più anni dalla prima immatricolazione si possono ricevere fino a 10.000 euro con rottamazione o 6.000 euro senza rottamazione per un'elettrica nel caso della prima fascia. 6.500 euro o 3.500 euro è l'importo massimo per la seconda fascia nel caso di una ibrida plug-in.

La terza fascia comprende le vetture che emettono CO2 da 61 a 90 g/km. Il bonus è pari a 3.750 euro con rottamazione e 2.000 euro senza rottamazione. Sale dunque di 250 euro il contributo.

Per la quarta fascia da 91 a 110 g/km l'incentivo ammonta a 3.500 euro con rottamazione e 1.750 euro senza rottamazione. Ricordiamo che in questa fascia ricadono diverse Euro 6 benzina o Diesel non ibride, che godono anch'esse dell'incentivo.

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