Lamborghini Gallardo Hommage 26, la firma di Giugiaro vale quasi un milione: V10 da 560 CV e cambio manuale

Lamborghini Gallardo Hommage 26, la firma di Giugiaro vale quasi un milione: V10 da 560 CV e cambio manuale
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Fabrizio Giugiaro reinterpreta una delle sue creazioni più celebri con la nuova Lamborghini Gallardo Hommage 26. Carrozzeria interamente in carbonio, motore V10 aspirato da 560 CV e cambio manuale a sei rapporti. Sarà prodotta in appena 25 esemplari, ma per averla bisognerà mettere in conto circa 900.000 euro, senza considerare il costo della vettura donatrice
2 novembre 2026

Prendere una delle supercar più rappresentative della storia recente di Lamborghini e darle una seconda vita, intervenendo sulle forme e sulla tecnica senza tradirne lo spirito originale. È questa la filosofia alla base della Lamborghini Gallardo Hommage 26, il nuovo progetto firmato da Fabrizio Giugiaro e realizzato attraverso la collaborazione tra GFG Style e CAVËN Atelier. Presentata al Concours at Wynn di Las Vegas, la vettura rappresenta una rilettura contemporanea della prima generazione della Gallardo, nata proprio da un progetto sviluppato da Giugiaro nel 1998 durante la sua esperienza in Italdesign.

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Design: la Gallardo si rinnova con la fibra di carbonio

La Hommage 26 conserva le proporzioni e l'identità stilistica della Gallardo originale, ma introduce una carrozzeria completamente rivista. Le superfici esterne sono realizzate in fibra di carbonio, con linee più scolpite e soluzioni aerodinamiche che aggiornano il progetto originale. Tra gli elementi più caratteristici spiccano i fari a scomparsa, collegati visivamente alle prese d'aria anteriori attraverso una sottile firma luminosa a LED.

Anche la zona posteriore cambia radicalmente: il tetto nero prosegue verso il vano motore, mentre uno spoiler integrato e due flap aerodinamici attivi contribuiscono a migliorare la gestione dei flussi d'aria. Particolare anche il lunotto posteriore apribile, studiato per far arrivare nell'abitacolo il sound del V10. Non mancano cerchi in lega da 20 pollici, impianto frenante maggiorato e interni rivisti, con sedili ridisegnati per migliorare ergonomia e comfort.

Motore V10 da 560 Cv e cambio manuale: la meccanica resta fedele alla tradizione

Sotto la carrozzeria trova posto il celebre V10 aspirato da 5,0 litri della prima Gallardo, profondamente rivisto dagli specialisti di Italtecnica. Il propulsore è stato sviluppato per raggiungere un regime massimo di 8.500 giri/min e viene proposto in due configurazioni. La versione GT sviluppa 540 CV, mentre la più prestazionale Performance arriva a 560 CV.

La scelta tecnica più interessante riguarda però la trasmissione: entrambe le varianti adottano un cambio manuale a sei rapporti, soluzione sempre più rara tra le supercar contemporanee e particolarmente apprezzata dagli appassionati della guida analogica. Anche il telaio beneficia di interventi specifici, con sospensioni a controllo elettronico e modalità Comfort e Sport, oltre a un impianto frenante potenziato.

Prezzo e produzione: soltanto 25 esemplari, ma la Gallardo donatrice è esclusa

La Lamborghini Gallardo Hommage 26 sarà realizzata in appena 25 esemplari numerati in tutto il mondo. Non si tratta, però, di una vettura nuova venduta direttamente in concessionaria: il progetto parte da una Gallardo di prima generazione, che il cliente dovrà mettere a disposizione oppure far reperire direttamente da CAVËN Atelier. Il prezzo indicativo della trasformazione è di circa 900.000 euro, ai quali bisogna aggiungere il costo dell'esemplare originale, oltre alle eventuali imposte e agli altri oneri. Una cifra che colloca questa reinterpretazione nell'esclusivo universo delle supercar da collezione.

La Gallardo, prodotta dal 2003 al 2013 in 14.022 esemplari, è stata uno dei modelli più importanti nella storia recente della Casa di Sant'Agata Bolognese, contribuendo ad ampliare sensibilmente il pubblico del marchio. Con la Hommage 26, Giugiaro torna quindi su una delle sue creazioni più significative, proponendone una seconda interpretazione a distanza di oltre vent'anni. Un'operazione che va oltre il semplice restauro: qui il passato diventa la base per una nuova espressione di design e tecnologia.

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