Economia & Finanza

Litio: in Messico la più grande miniera al mondo

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L’enorme giacimento nello stato di Sonora conteso dal Governo alle società cinesi ed inglesi

Litio: in Messico la più grande miniera al mondo

Gli abitanti del villaggio di Bacadéhuachi di non arrivano a mille e potenzialmente potrebbero essere i più ricchi del mondo: ma il tesoro inestimabile che giace sotto le loro abitazioni al momento non possono goderselo.

Siamo nella Sierra Occidentale messicana, precisamente nello stato di Sonora, con all’orizzonte il confine con gli USA: qui è localizzata la più grande miniera di litio al mondo, il magico metallo che sta per soppiantare il petrolio come bene prezioso per l’economia globale, visto che per le sue qualità lo si usa praticamente dappertutto, dalle batterie di auto e cellulari, in campo medico e farmacologico, o in attività come la ceramica.

Scoperto pochi anni fa, il sito è stato dato in concessione a due multinazionali, la cinese Gangfeng Lithium e l’inglese Bacanora Lithium, che puntano ad iniziare le estrazioni entro la fine dell’anno.

Ma il tesoro sotterraneo, più che arricchire società quotate in Borsa, farebbe molto comodo all’economia depressa del Messico: i quasi 250 milioni di tonnellate di litio, alle quotazioni attuali del metallo tornato vicino ai 12.000 dollari a tonnellata, potrebbero consentire alla nazione non solo di azzerare il debito che la strangola, ma anche di permettere enormi investimenti a favore della popolazione.

Per il presidente Andrés Manuel López Obrador però non sarà per nulla facile procedere con la nazionalizzazione della miniera e disdire i contratti di concessione con le multinazionali che hanno già effettuato grandi investimenti per i carotaggi e le esplorazioni. 

È il conflitto mai sopito tra nazioni forti, il cui intento coloniale spesso sconfina nel depredare le ricchezze naturali di quelle povere, costrette a svendere per un piatto di lenticchie (quando c’è) le loro migliori proprietà.

Una specie di lotta tra Davide e Golia, con il primo che negli ultimi anni ha spesso assunto le fattezza dei discendenti dei nativi delle terre americane: ricordiamo ancora la battaglia in Bolivia fatta dal presidente Evo Morales contro le major del settore petrolifero, costrette a venire a patti con l’erede degli indios.

L’ombra dei conquistadores non si è ancora dissolta e sarà certamente interessante assistere alle mosse di Amlo - acronimo con cui è chiamato dai suoi sostenitori il presidente messicano eletto nel 2018 - che ha annunciato la prossima creazione di una Camera Messicana del Litio. 

Dal canto suo, Bacanora Lithium non sembra disposta a mollare e ha già dichiarato che si augura che il governo messicano rispetti la concessione sottoscritta, valevole 50 anni: come a dire, il braccio di ferro è appena iniziato.
 

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