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Per anni le auto cinesi sono arrivate in Occidente con il cartellino del prezzo come unico argomento. Luxeed vuole giocare un’altra partita. Il marchio premium di Chery, nato nel 2023 dall’alleanza tecnologica con Huawei, ha deciso di uscire dai confini cinesi con un piano preciso: sei modelli NEV destinati ai mercati globali, divisi in tre famiglie e con tre diverse alimentazioni.
In patria la gamma Luxeed oggi conta quattro auto: la berlina S7, la crossover coupé R7, il monovolume V9 e il SUV RX. L’annuncio ufficiale dell’espansione internazionale è arrivato a fine ottobre e il debutto sarà affidato proprio agli ultimi due, che all’estero cambieranno nome. Il V9 diventa LLounge, l’RX diventa Stormax. Tra i primi Paesi a riceverli c’è l’Australia, mentre per l’Europa al momento non ci sono indicazioni ufficiali.
La vera sorpresa, però, sta in una slide della presentazione Luxeed circolata in rete. Oltre a Stormax e LLounge, che formeranno due linee distinte, il marchio prepara una terza famiglia composta da quattro SUV con nomi provvisori 3, 5, 7 e 9. Non hanno equivalenti nel listino cinese: Chery li sta sviluppando appositamente per i clienti internazionali. Saranno posizionati più in alto dello Stormax sul fronte del lusso, lasciando a quest’ultimo il ruolo di modello dedicato a chi ama guidare. Le motorizzazioni previste sono tre, con ogni probabilità elettrico puro (BEV), ibrido ricaricabile (PHEV) ed elettrico ad autonomia estesa (EREV). I dettagli arriveranno nel corso del 2027.
Lo Stormax, già in vendita in Cina come RX, è un SUV elettrico a cinque posti di taglia importante: 5,02 metri di lunghezza, 2,007 di larghezza, 1,585 di altezza e un passo di 3 metri. Lo firma Werner Gruber e lo stile gioca su dettagli scenografici, come il gruppo ottico posteriore composto da 10.000 elementi simili a cristalli disposti in modo casuale. I cerchi sono da 20 o 22 pollici, con pneumatici di sezione differenziata: 255 mm davanti e 275 mm dietro, una scelta tipica delle sportive a trazione posteriore.
L’abitacolo punta tutto sul comfort attivo. I sedili anteriori integrano 98 sensori e 27 camere d’aria che modificano il sostegno in tempo reale in base alla guida e alla postura di chi siede, con fianchetti laterali che si stringono quando serve. Il bagagliaio offre 622 litri più altri 30 nascosti sotto il piano, e si apre con un semplice “Knock Knock”, senza usare le mani.
Sotto la carrozzeria, la versione d’accesso monta un motore elettrico posteriore da 377 CV, mentre la doppio motore a trazione integrale sale a 594 CV. Tre le batterie disponibili, da 81,1 kWh, 100,25 kWh e 100,42 kWh, per un’autonomia compresa tra 700 e 852 km nel ciclo cinese CLTC, che diventano tra 574 e 699 km WLTP. In Cina il prezzo va da 259.800 a 389.800 yuan, cioè circa tra 33.400 e 50.100 euro.
Se lo Stormax è il lato sportivo del marchio, il LLounge ne è l’anima da ammiraglia. Parliamo di un monovolume a sette posti lungo 5,359 metri, largo 2,009 e alto 1,879, con un passo di 3,25 metri. La configurazione dei sedili è 2+2+3 e la seconda fila adotta airbag a casco, una soluzione rara che avvolge la testa dei passeggeri in caso di urto.
La dotazione è da prima classe: 25 altoparlanti, LiDAR a 896 linee per l’assistenza alla guida, sospensioni pneumatiche a doppia camera e ruote posteriori sterzanti per rendere più agile un mezzo di queste dimensioni. Rispetto al V9 cinese, il design esterno è stato ritoccato per i mercati internazionali.
Il LLounge nasce di serie con tecnologia EREV: un range extender 1.5 da 115 kW (156 CV) non muove le ruote ma ricarica una batteria NMC da 53,4 kWh, che garantisce tra 285 e 305 km CLTC in elettrico, pari a 234 250 km WLTP. La versione a trazione posteriore ha un motore da 309 CV, quella integrale bimotore arriva a 519 CV. In Cina costa tra 389.800 e 519.800 yuan, circa tra i 50.100 e 66.800 euro.
La strategia Luxeed è chiara: portare all’estero due modelli già collaudati per farsi conoscere e, subito dopo, lanciare una gamma di SUV costruita su misura per i gusti globali. Con il know how digitale di Huawei e la capacità industriale di Chery, il marchio vuole presentarsi come alternativa premium e non come scelta low cost. Il 2027 dirà se la ricetta funziona anche lontano da Pechino.
Chery
Via Bisceglie, 95 – 20152 Milano
20152 Milano
(MI) - Italia
https://cheryautoitalia.com/
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