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Per oltre un decennio McLaren Automotive è stata sinonimo di innovazione tecnica, leggerezza estrema e prestazioni da riferimento. Oggi però il marchio britannico si trova davanti alla sfida più importante della sua storia recente: reinventarsi completamente. Secondo l’esclusiva pubblicata da Autocar, la Casa di Woking sta lavorando a una trasformazione industriale e strategica senza precedenti, nata dopo la fusione con la startup britannica Forseven e sostenuta dagli ingenti investimenti del fondo CYVN Holdings, controllato da Abu Dhabi.
Il punto di svolta arriva nel 2025, quando McLaren viene integrata con Forseven, giovane azienda britannica fondata con l’obiettivo di sviluppare vetture di lusso ad alta tecnologia. L’operazione, orchestrata da CYVN Holdings, ha portato alla creazione di un’unica struttura industriale guidata dal nuovo CEO Nick Collins. Forseven aveva già attirato numerosi talenti provenienti dall’industria automotive britannica, inclusi ex dirigenti Jaguar Land Rover, con l’ambizione di costruire un nuovo riferimento nel segmento premium. L’integrazione tra le competenze ingegneristiche McLaren e l’approccio più ampio di Forseven rappresenta il cuore della strategia futura: non più soltanto supercar estreme a motore centrale, ma un ecosistema completo di modelli ad alte prestazioni e lusso tecnologico.
La rivoluzione diventerà concreta a partire dal 2026, anno in cui McLaren inizierà a presentare la nuova famiglia di modelli. Le anticipazioni parlano della più ampia trasformazione di prodotto mai realizzata dal marchio, con l’introduzione di piattaforme totalmente inedite e l’abbandono progressivo dell’attuale generazione di vetture. Secondo diverse fonti internazionali, il primo passo sarà rappresentato dal debutto della hypercar W1, destinata a inaugurare la nuova era tecnologica della Casa. Successivamente arriveranno numerosi modelli, con l’obiettivo di ampliare significativamente il volume produttivo e raggiungere nuovi segmenti di mercato.
McLaren non ha intenzione di affrettare il passaggio al full electric. Collins ha dichiarato che un’auto completamente elettrica arriverà solo quando i clienti lo richiederanno davvero, segnale di una visione meno ideologica e più orientata alla domanda reale del mercato. Nel breve termine, quindi, i motori a combustione interna continueranno a svolgere un ruolo centrale, pur affiancati da tecnologie ibride sempre più evolute.
La nuova strategia McLaren punta anche a superare il tradizionale perimetro delle supercar a due posti. Gli investimenti stimati in circa 1,5 miliardi di sterline consentiranno alla Casa britannica di espandere la propria offerta e aumentare sensibilmente i volumi annuali. Tra le ipotesi più concrete c’è l’ingresso in segmenti finora inesplorati dal marchio, inclusi modelli più utilizzabili quotidianamente e persino progetti legati al mondo SUV ad alte prestazioni, seguendo una tendenza già intrapresa da numerosi costruttori di lusso.
Parallelamente, McLaren continuerà a valorizzare l’esclusività attraverso programmi di personalizzazione avanzata come quelli gestiti dalla divisione MSO, fondamentali per mantenere il DNA artigianale del brand anche durante l’espansione industriale. L’obiettivo finale è chiaro: trasformare McLaren da costruttore di nicchia ad autentico player globale del lusso tecnologico.