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Mancano 72 ore al momento della verità. Lunedì 20 aprile, ore 12:30, dalla Corea del Sud partirà la diretta che ufficializzerà una delle berline più attese dell'anno: la nuova Mercedes Classe C elettrica, primo capitolo a zero emissioni di una saga che da decenni rappresenta la spina dorsale commerciale della Stella. E invece di giocare a nascondino fino all'ultimo, Stoccarda ha deciso di ribaltare la regola: prima gli interni, poi tutto il resto. Una scelta che dice moltissimo su dove Mercedes vuole portare lo scontro con la rivale bavarese.
Il concetto che accompagna l'intera operazione è tradotto dagli stessi tedeschi con un'espressione inequivocabile: "Welcome home". Un'abitacolo pensato come un salotto privato, costruito attorno a chi guida ma capace di avvolgere anche chi viaggia dietro. Quello che salta all'occhio, sfogliando le immagini diffuse, è come la Classe C abbia smesso di inseguire le sorelle maggiori: ora le guarda negli occhi. Materiali, cuciture, finiture, sensazione tattile. Tutto è stato tirato verso l'alto fino a rubare il DNA alle ammiraglie della Casa.
Merito della nuova piattaforma MB.EA nativa elettrica, con architettura a 800 volt: l'assenza del tunnel centrale tipico delle termiche ha permesso ai progettisti di liberare centimetri preziosi, regalando alla berlina tedesca l'abitabilità più generosa mai vista nella storia del modello. A chi siede dietro, in particolare, cambia la vita.
Qui Mercedes ha calcato la mano, e si vede. I nuovi sedili di alta gamma non sono semplici poltrone, ma dispositivi di benessere a 360 gradi. Regolazione elettrica con memoria, supporto lombare elettropneumatico a quattro vie che asseconda la curvatura naturale della colonna, funzioni massaggio distribuite sull'intero schienale, ventilazione integrata. E poi la novità che farà discutere: la sincronizzazione con il sound 4D, che trasforma il viaggio in un'esperienza multisensoriale dove vibrazioni, musica e movimento dialogano tra loro.
A chiudere il cerchio, i programmi Energizing comfort: sequenze di luce, suono e cinetica pensate per combattere la stanchezza nei tragitti lunghi. La cinetica attiva dei sedili, infatti, muove impercettibilmente cuscino e schienale durante il viaggio, evitando il torpore muscolare tipico delle autostrade infinite.
È il pezzo forte della rivoluzione digitale. Il sistema MBUX Hyperscreen occupa la plancia praticamente da portiera a portiera, riducendo i pulsanti fisici al minimo indispensabile. Per chi vuole qualcosa di meno imponente resta disponibile il MBUX Superscreen, comunque di altissimo profilo tecnologico. Il volante, fedele alla tradizione, conserva le razze sdoppiate con comandi touch e due leve fisiche, preservando quel pizzico di familiarità che la clientela storica della Stella pretende.
Un'altra chicca è il tetto panoramico in cristallo che, nelle versioni più ricche, si illumina con una costellazione di stelle a tre punte. Dettaglio che sta già facendo il giro dei social.
Mercedes l'ha capito da tempo: su un'elettrica, il rumore residuo diventa un elemento di disturbo amplificato dall'assenza del motore a combustione. Per questo la Classe C EQ adotta una strategia antirumore quasi maniacale. Supporti in elastomero tra sospensioni e carrozzeria, motori elettrici specificamente raffinati in fase acustica, un'inedita unità di climatizzazione studiata per ridurre le vibrazioni, e di serie vetri stratificati fonoassorbenti per i finestrini anteriori.
Sul fronte termico, la pompa di calore multi-sorgente permette di raggiungere la temperatura ideale rapidamente e con consumi ridotti, preservando l'autonomia della batteria. Un aspetto non secondario, considerando che le versioni top promettono oltre 600 km di percorrenza teorici, grazie a pacchi batteria tra 64 e 94 kWh.
Non è un caso che Mercedes abbia scelto questo momento per alzare il velo. La BMW i3 di nuova generazione è già stata presentata e scalda i motori commerciali. Stoccarda e Monaco tornano a combattere sul terreno che per quarant'anni è stato il loro campo di battaglia preferito, stavolta con le batterie al posto dei sei cilindri. Al vertice della gamma Classe C EQ, le indiscrezioni parlano di una C 400 4Matic con doppio motore, trazione integrale e oltre 480 CV.
Le parole del numero uno del gruppo, Ola Källenius, inquadrano l'ambizione senza mezzi termini: il nuovo punto di riferimento del segmento per qualità, artigianalità e comfort passa da qui. La risposta definitiva arriverà lunedì in diretta streaming dalla Corea del Sud. Il countdown è partito, e stavolta la Stella sembra giocare davvero per vincere.
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