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MPM PS.160: la Coupé da € 9.900 arriva in Italia [video]

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Abbiamo toccato con mano, per la prima volta in Italia, la nuova coupé quattro porte francese low-cost, molto low. Ma con 9.900 euro, cosa ci si porta a casa? Non certo una primizia tecnologica con finiture di pregio, ma qualcosa dal sapore fine anni Novanta, in quanto a sistemi sotto il vestito. Colori tanti, elettronica.. Poca!

La notiamo nell'angolo di un evento nazionale B2B, sola e poco esposta, ma ci colpisce ugualmente perché in effetti si tratta della sua prima in Italia. Di cosa stiamo parlando? Di quella che da lontano è una vettura coupé di stile classico, con quattro porte e ingombri poco superiori ai quattro metri e mezzo per lunghezza. Logo e nome sono però inediti: MPM Motors, giovane marchio francese che porta dentro se anche un “Heritage” russo e …PS.160? Questa sigla proprio non ci diceva nulla, sinora. Al di là di un mix inedito, per DNA aziendale e stabilimenti, con una decina di soci, quasi duecento dipendenti e sedi europee tra Francia, dove viene assemblata e Russia (istituzionali, non operative) quello che colpisce è proprio l'effetto novità-non novità della auto. Nel nome e nei dettagli delle forme, almeno pensando che siamo nel 2018. Il suo slogan è “Keep it simple” e in effetti l’estrema semplicità e la tecnologia superata, che porta sotto il vestito al momento, la rendono un mezzo che parla spudoratamente di prezzo basso come primo argomento e punta quasi tutto su quello, oltre alla leggerezza. Sarà in vendita in Italia nel corso di quest'anno attraverso alcuni rivenditori, che hanno preso i primi accordi durante il recente Automotive Dealer Day di Verona, a partire da soli 9.900 euro, IVA inclusa.

La MPM PS.160 per la prima volta in Italia a Maggio 2018
La MPM PS.160 per la prima volta in Italia a Maggio 2018

Dal vivo: com'è fuori

Coupé bassa ma abbastanza imponente, di quelle che non vanno forse troppo di moda oggi nei grandi centri urbani, però pur sempre un’auto con taglio sportivo che incuriosisce chi ami il genere. L’originalità non è poi tanta invero avvicinandosi, ma le linee di base abbastanza pulite, filanti, con una parte anteriore relativamente allungata a contrasto di un “culo alto” di quelli che non tutti esibiscono oggi, la rendono degna di sguardi interessati a capire cosa sia esattamente. Arrivando a contatto della PS.160, l’assemblaggio appare abbastanza preciso, con qualche fantasia di nervature, mai pungenti, a ogni lato, ma lacunosi alla percezione di qualità “al tocco” sono i materiali, non se sfiorati, ma se "manovrati". La sensazione è di aver a che fare con un modello pre-serie (come era quello da noi incontrato, per parola dei responsabili della Casa) ma forse non si può pretendere poi molto dalla macchina e pure sportiva, made in Europe, che nel 2018 deve costare finita € 9.900. È davvero una sensazione strana, conoscere un modello nuovo di vettura che debutta esibendo certe caratteristiche: sembra di tornare indietro nel tempo e vedere la presentazione di qualche macchina giapponese di fine anni Novanta, senza nulla togliere alle giapponesi, ma per alcuni richiami stilistici oggi palesemente messi da parte, salvo dai gusti orientali. Colori disponibili? Tanti, ben diciotto per la carrozzeria, con tetto sempre nero e possibilità del bicolor, più alcune varianti per i cerchi, 18’’ in lega e per le vistose pinze freno (su dischi 255 mm).

Tanti colori per la PS.160, volendo anche estrosi
Tanti colori per la PS.160, volendo anche estrosi

Dal vivo: com'è dentro

Apri la porta della prima MPM che conosci e… La sorpresa c’è in due sensi: uno perché lo spazio soprattutto davanti è molto buono, più di quanto si penserebbe, due anche perché su tutto il perimetro di contatto i materiali esposti sono davvero di qualità mediocre, proprio (sperandoci) da modello pre-serie. I ragazzi di MPM ci hanno assicurato che saranno sostituiti a brevissimo, visto che pur solidi e lucidi, gli elementi di chiusura portiere o regolazioni varie sono a dir poco basici. Intanto pare che macchine come questa, che vedete bene nel nostro video, saranno vendute nelle prime fasi e toccare materiali che si fatica a definire generalisti, nel 2018, produce un certo effetto... È un po' come se uno volesse comprare una sportiva del ventennio passato, di qualità al debutto del tempo, ma non più quotata oggi e anche molto consumata, con dubbio dei chilometri macinati malamente. Vale una cifra simile a questa e a quel punto: si preferisce averne una del tutto simile nuova, Euro6? I contenuti presenti non sono nulla di che, il minimo per essere omologati: ABS, Airbag, clima, radio CD MP3 (audio Alpine) e poco altro. I comandi sono totalmente manuali, analogici anche se forse cambieranno più avanti, incluso uno schermo di maggior dimensione per l’impianto audio (quasi obbligatorio oggi giorno) ci tengono a far sapere. Intanto un ampio e scarno volante circolare e una chiave classicissima, accostati a strumentazione analogica, lasciano spazio solo al bottoncino per aprire il vano bagagli, come possibile sensazione di modernità da percepire, il resto è un tuffo nel passato riprodotto oggi.

Aria di passato dentro la coupé low-cost francese
Aria di passato dentro la coupé low-cost francese

 

Se seduti anteriormente si sta molto bene, almeno a livello statico, cercare di sedersi posteriormente diventa un problema, quando l'altezza è prossima a 1,80 metri. Il tetto spiovente e l'apertura delle portiere, lasciano davvero pochi margini di comodità, anche se poi dentro le gambe (non il capo) stanno bene ai posti laterali, perché la lunghezza c'è grazie a un passo ruota di 2750 mm; ma in quanto ad altezza e posizionamento piedi, nello spazio centrale, con quell'ampio tunnel si è messi davvero male. Anche il bagagliaio non riserva grandi soddisfazioni a che non ami i contorsionismi, pur di capienza 380 litri: ha un accesso limitato e le finiture sono come nel resto, per ora approssimative.

Non ci sono optional per la PS.160, ovviamente, salvo doversi scegliere il colore carrozzeria e il tipo di cerchio. Una sensazione gradevole è comunque quella della selleria, in ecopelle e del sentirsi in una vettura sportiva tutta "manuale" e priva di elettronica (freno stazionamento, trasmissione, clima, illuminazione, persino il pedale del gas.. Non hanno elettronica) fresca di assemblaggio.

Lo sviluppo in casa MPM non è fermo, ma sono ancora molti i contenuti elettronici ai quali con la PS.160 da 9900 euro si rinuncia
Lo sviluppo in casa MPM non è fermo, ma sono ancora molti i contenuti elettronici ai quali con la PS.160 da 9900 euro si rinuncia

In sintesi

Da un’automobile che si propone di “combattere” anche in Europa nel mondo low-cost, con taglio un po' sportivo, a questo costo francamente difficile pretendere molto. Fare i conti con le rivali di prezzo sul nuovo è invece facile, usando lo strumento di Automoto.it: nemmeno sessanta le varianti di auto prezzate entro i 10.000 euro, a oggi, soprattutto Dacia, DR e Minicar varie, se si escludono le segmento A generaliste, ma nessuna comunque con il taglio stilistico della PS.160.

MPM si vanta di avere DNA europeo proprio e non essere della stessa “pasta” di altri marchi low-cost derivati da colossi, che non li potranno mai far crescere, contrariamente a loro (in prospettiva si pensa anche a SUV e altro, ndr) in questa fase però, prima di guardare troppo avanti senza aver provato la loro prima auto, possiamo presumere che quello che conta sarà l'affidabilità di questo brand francese. La struttura tubolare di base, combinata a resine dall'ispirazione sportiva è in effetti leggera e già messa alla prova con crash-test superati; sotto il cofano, batte un quattro cilindri Mitsubishi a benzina molto semplice, con trasmissione a cinque rapporti e trazione anteriore: problemi lì, non dovrebbero essercene. Anche di sfizi però, non se ne intravedono, visto che il 1.600 con acceleratore a cavo eroga circa 101 cavalli, pur su una massa contenuta, di 1225 Kg. e grandi sistemi elettronici, da applicare, non ce ne sono proprio. Anche le sospensioni, come facile immaginare, sono indipendenti solo davanti. La curiosità è capire a che tipo di cliente potrà davvero interessare un'auto come questa, lacunosa di sistemi aiuto alla guida che sono invece fondamentali per tutti, anche chi non può spendere, ma che stimola la cuorisità e difficilmente, vista da lontano, si direbbe costi nuova meno di diecimila euro. Al motore aspirato giapponese, prossimamente sarà affiancato un moderno propulsore Peugeot, Turbocompresso, con prezzi che si discosteranno comunque poco, almeno nelle intenzioni.

Le PS.160 escono da una fabbrica francese, non lontano da Parigi
Le PS.160 escono da una fabbrica francese, non lontano da Parigi

Scheda Tecnica – MPM PS.160

DIMENSIONI
Total length: 4684 mm
Overall width: 1860 mm
Overall height: 1383 mm
Ground clearance: Rear: 315 mm / front: 223 mm
Wheelbase: 2750 mm
Fuel tank capacity: 55 liters
Luggage compartment: 380 liters
Curb Weight: 1225 kg
MOTORE
Front wheel drive
Mitsubishi, petrol 4G18S 100ch 1.6L, 4 cylinders in line
Compression ratio: 10.0: 1
Weight: 197 kg.
1584 cm3
Engine torque : 138 Nm at 3000 rmp
Power consumption: 7.2 L / 100 km
CO2 : 158 g  CO2/km
Euro 6
CAMBIO
Mechanical Transmission 5-speed
FRENI
Disc Brakes, Hydraulic
Dual circuit Ø 255 mm, thickness: 26 mm
ABS

 

Un taglio molto vistoso, per il retrotreno della nuova PS.160
Un taglio molto vistoso, per il retrotreno della nuova PS.160
  • Enrico117

    Quoto pienamente marcolino2, con l'elettronica sull' auto personalmente ho avuto solo brutte esperienze.
    A me piace molto, le dimensioni sono da ammiraglia sportiva, la linea molto bella e accattivante, telaio tubolare e carrozzeria in vetroresina(quindi no ruggine), motore Mitsubishi affidabile, bollo e assicurazione ridotto. A questo prezzo la comprerei ad occhi chiusi. Poi mi ricorda molto la Puma gtv, bella, economica e sportiva.
  • marcolino2

    Mi incuriosisce molto! Personalmente l'assenza di elettronica la considero un grande punto di forza perché non sopporto i dispositivi che stanno istallando sugli ultimi modelli. Non comprerei mai un'auto con sistemi di assistenza alla guida a meno che non si possano completamente disattivare, ma in questo caso perché pagarli? Se poi come sembra ne faranno anche una versione con un motore un po' migliore ci farò un pensierino...
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