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No Smog Mobility 2017, a Palermo il punto sulla mobilità sostenibile

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A Palermo si è svolta la settima edizione di No Smog Mobility, l'unica manifestazione dedicata alla mobilità sostenibile organizzata nel Mezzogiorno

No Smog Mobility 2017, a Palermo il punto sulla mobilità sostenibile

La leggenda narra che nel palazzo della Zisa, a Palermo, si nasconda un ricco tesoro custodito dagli innumerevoli diavoli raffigurati nel dipinto nella Sala della Fontana. Dicerie, leggende cui non ho mai creduto. Del resto, di dicerie e di maldicenze sul capoluogo isolano se ne sentono tante: quella della galleria autostradale al cui interno le automobili, per arcane ragioni, vanno in tilt; oppure quella della chiesa dello Spasimo, da sempre incredibilmente priva della volta, eterna incompiuta, paradigma dei peggiori luoghi comuni, tuttavia sfondo per il miracoloso e leggendario ritrovamento di una tela di Raffaello.

Un'altra diceria vuole che la Sicilia e Palermo siano i margini di una provincia, le pareti sulle quali rimbalzano gli echi delle iniziative e delle idee, ma neppure a questo ho mai dato retta. Non sono in cattiva compagnia: Dario Pennica e Gaspare Borsellino (rispettivamente direttori di Sicilia Motori e dell'agenzia Italpress) da sette anni promuovono “No Smog Mobility”, l'unica manifestazione sulla mobilità sostenibile nel Mezzogiorno d'Italia; l'ultima edizione del 4 e 5 ottobre 2017 ne ha confermato il respiro tutt'altro che limitato, dato che la partecipazione della città, delle istituzioni (Università, Ordine dei Giornalisiti e Comune, attraverso rispettivamente Maurizio Carta, Riccardo Arena e il sindaco Leoluca Orlando) e delle industrie di settore ha mostrato notevole autorevolezza nei contributi sui emissioni, guida autonoma, motorizzazioni ibride ed elettriche, senza dimenticare riflessioni sull'evoluzione del mercato automobilistico.

La storia di “No Smog Mobility” attraverso queste sette edizioni la intendiamo come il racconto della passione per la nostra professione e dell'amore per Palermo, chiarisce Dario Pennica e, se non fosse chiaro che “No Smog Mobility” ha come punto cardine il territorio in cui è nata e si è evoluta, Gaspare Borsellino è pronto ad aggiungere:credo che ognuno di noi debba dare il proprio contributo e sin dalla prima edizione abbiamo deciso di fare qualcosa che potesse dare un segnale tangibile alla città.

I due giorni di lavori sono iniziati con la proclamazione dei vincitori dei “GreenPrix 2017” dedicati ai costruttori di veicoli e componenti distintisi per progetti, soluzioni ed idee nel campo della mobilità ecologica: la giuria presieduta da Italo Cucci ha premiato Volvo e Jaguar per le idee ed i programmi e Citroen e Ford per le soluzioni, che hanno ricevuto in premio dieci alberi ciascuno per infoltire i 60 già piantati lo scorso anno nel bosco di No Smog Mobility all'interno della cittadella universitaria del capoluogo siciliano. Quando si dice passare dalle parole ai fatti.

Ma, per chi al posto del cuore ha camme e pistoni, è il secondo giorno quello che inizia nel migliore dei modi: il teatro della rassegna si trasferisce infatti al Museo dei Motori e dei Meccanismi dell'ateneo palermitano, dove il fascino dei motori esposti può lasciare indifferenti solo i distratti e gli insensibili (obbligatorio il minuto di sosta con, eventuale, inchino di raccoglimento di fronte al monumentale 18 cilindri a stella FIAT A 80 RC 41 Nembo, progettato da uno che di nome faceva Tranquillo...).

Parte così, nella sala oltremodo gremita da parte di studenti di Ingegneria e addetti ai lavori, la lunga giornata di incontri ed approfondimenti. Da sottolineare l'interessante “approccio olistico alla mobilità sostenibile di Volvo”, dove Roberto Lonardi (responsabile pubbliche relazioni Volvo Italia) ha centrato il proprio contributo sulla necessità della guida autonoma come prerequisito per automobili sicure e sostenibili, fissando come il 2019 l'anno in cui ogni mezzo costruito da Volvo sarà ibrido o full electric. Meritevole di ulteriori approfondimenti il concetto secondo cui auto più sicure sarebbero più leggere e, quindi, meno inquinanti.

Il forum “sicurezza: alla base della mobilità sostenibile”, cui hanno partecipato Marco Alù (Direttore Comunicazione Ford Italia), Gabriele Aimone Cat (Media Relation Manager Bosch Italia) e Fabio Bertolotti (direttore Assogomma), ha messo in evidenza l'impegno di Bosch verso l'integrazione tra automazione, elettrificazione e connettività ma ha anche puntato l'indice verso la causa più comune (oltre il 90%) di incidenti stradali: la distrazione, che Ford ha significativamente individuato come l'inopportuno uso dello smartphone al volante o l'assunzione di alcolici prima della guida, comportamenti che la campagna Driver Skills For Life della casa dell'ovale blu cerca di responsabilizzare, sopratutto tra i giovani. “Sono quei pochi centimetri di battistrada a garantire il controllo dell'auto”, è invece l'argomento sviluppato da Assogomma: il pneumatico ha un ruolo non trascurabile nel diminuire il consumo di carburate e quindi le emissioni nocive, sicurezza ed sostenibilità vanno quindi di pari passo.

Nell'agenda di No Smog Mobility si è affrontato anche il tema “Guida autonoma: il futuro è adesso”: il responsabile comunicazione del gruppo PSA Marco Freschi, ha illustrato le potenzialità della guida autonoma in termini di sicurezza e affidabilità ma, come anche Volvo, ritiene necessaria l'integrazione delle infrastrutture e il dialogo con istituzioni e compagnie assicurative. Resta inevaso, forse, il punto della responsabilità civile, seppure Volvo dichiari che ogni incidente causato da una loro automobile a guida autonoma sarà coperto dalla Casa svedese.

Per ultimo, “Emissioni nocive ed economicità: bi-fuel, ibrido, elettrico,” il forum dove Damiano Frittitta (responsabile infrastrutture veicoli elettrici Nissan) ha illustrato dati allarmanti, come i 5000 morti/anno in Europa a causa delle emissioni dei motori diesel e il superamento permanente delle 400 ppm di CO2 nell'atmosfera: di qui l'assunto che la trazione elettrificata non è una scelta ma una necessità resa inoltre logica dai costi per chilometro percorso molto inferiori rispetto ai mezzi spinti da motore endotermico.

La presenza allo stesso tavolo di Davide D'amico (Responsabile ufficio stampa flotte Emea FCA Italia) ha portato alla ribalta la prudenza dell'A.D. Marchionne nel definire ad emissioni zero le auto elettriche e messo sotto i riflettori la validità dell'alimentazione a metano/gpl/bi-fuel come punto di partenza per una concreta mobilità sostenibile.

È tutto? no: c'era ancora molto altro, ma se volevate tutto dovevate esserci: eventualmente sappiate che la prossima edizione di No Smog Mobility si terrà il 10 e 11 ottobre 2018 sotto le stesse premesse; per dirla con Gaspare Borsellino e Dario Pennica No Smog Mobility è dedicata sopratutto al mondo universitario e ai dirigenti di domani, abbiamo anche ascoltato storie interessanti da parte di start-up (molto interessante MUV, n.d.r.) perché mobilità sostenibile significa anche nuove opportunità professionali; vogliamo anche sottolineare che l'evento è totalmente autonomo e indipendente, a livello economico, dalle istituzioni pubbliche; tuttavia, la soddisfazione per la collaborazione con l'Università e la costruzione del bosco di No Smog Mobility attraverso la nostra iniziativa GreenPrix ci danno qualcosa di cui andare orgogliosi

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