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Nuovo governo, Toninelli: sosterremo la mobilità italiana con incentivi e regole nuove [video]

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Il neo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti apre la strada per la nuova mobilità promettendo di “accompagnare” il settore auto italiano verso il futuro, più ecologico e condiviso ma oggi incerto. Attesi incentivi economici per le auto elettrificate, nuove regole per traffico e trasporti nelle metropoli più, non subito, un taglio al superbollo

È lui il protagonista più seguito e osservato dell'inaugurazione odierna al parco Valentino (presente anche Automoto.it), dove il Salone dell'auto torinese 2018 ospita non solo moltissimi visitatori, amanti dell'auto, ma soprattutto le Case automobilistiche con i loro massimi dirigenti in Italia. Il ministro Danilo Toninelli, alla sua prima uscita nel nuovo importante ruolo, ha parole d’incoraggiamento di fronte a tutti i rappresentanti delle Case e delle associazioni (es. UNRAE) accorsi qui a Torino. A margine della presentazione risponde alle nostre domande spiegando che l'intenzione, già scritta nel contratto del nuovo governo, è quella di sostenere il graduale passaggio verso la nuova mobilità, anche se non è chiaro ancora come e quanto incideranno le misure che saranno attuate.

Si parla per certo di incentivi alle vetture elettrificate, quelle più ecologiche (sulla carta, ndr) ma non ci è dato ancora sapere di che importo e di quale tipo. Nella videointervista, ascoltate le parole di Toninelli a Torino, che riguardano anche una possibile spinta per rinnovare alcune tratte viabilistiche piemontesi, quelle che da anni attendono nuovi percorsi e ripresa di lavori progettati e poi mai conclusi. Ai nostri microfoni, il Ministro non si sbilancia in merito al tipo di incentivo e nemmeno rispetto al tema per noi sempre fondamentale, della tassazione in generale per l’auto in Italia. “Valutiamo tutte le possibili strade e vi saremo sapere, appena definito, quale prenderemo”. Già, intanto IPT e trapasso, tanto per uscire dal classico odiato Superbollo da supercar, continuano a incidere anche sul mercato dell’usato, dove oggi moltissime efficienti auto Euro6 si deprezzano troppo, rispetto alla loro reale valenza ecologica. Si aiuterà anche questo ambito, oltre al mondo del nuovo, magari prendendo spunto dall’estero? “Faremo di certo qualcosa anche in questo senso, è nei nostri obiettivi ma preferiamo non dire subito quali saranno le misure, ancora da scegliere”. In ogni caso, abbottonamento a parte, è già un punto di svolta, gradito a tutti i costruttori qui presenti (Toninelli ha apprezzato non solo il nuovo piano FCA, ma anche le gamme elettrificate di tutte le Case, ndr) sapere che il nuovo governo abbia un occhio benevolo verso un settore che, pur avendo forte peso nel PIL nazionale, da anni si sentiva messo da parte e non certo solo per questione di incentivi sulle vendite del nuovo come era un tempo.

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