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Olbia: sequestro del veicolo per chi trasporta illegalmente rifiuti

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Pugno di ferro contro l’attività di smaltimento illegale

Contro lo smaltimento abusivo dei rifiuti il Comune di Olbia, in Sardegna, adotta il pugno di ferro: il sindaco della città, Settimo Nizzi, ha infatti varato un’ordinanza che dispone il sequestro del veicolo per chi trasporta rifiuti illegalmente.

La decisione è stata presa per via delle numerose discariche abusive che sono sorte nei dintorni della cittadina del sassarese ed in particolare di una enorme discarica sorta in prossimità del campo nomadi in località Sa Corroncedda, alle porte della città, nel quale spesso i rifiuti sono stati incendiati causando ingenti danni ambientali.

«Inaspriremo i controlli con la polizia locale sui camioncini privati e su tutti i cittadini. Se saranno beccati in flagranza mentre trasportano illegalmente rifiuti saranno sanzionati e gli agenti procederanno al sequestro amministrativo dei loro mezzi», aveva annunciato il sindaco di Olbia.

Detto, fatto. Nel giro di poche ore è scattato il primo sequestro ai danni di un rom, per il quale la Polizia Locale ha provveduto al sequestro penale del mezzo e alla denuncia.

«L'azione di oggi è importante non solo perché è stato denunciato un fatto criminale, ma anche perché la non disponibilità del camioncino renderà più complicato, almeno nell'immediato, perpetrare questa attività - afferma Nizzi -. Abbiamo chiesto aiuto alle istituzioni, ma nel frattempo facciamo il possibile per fronteggiare al meglio questa emergenza».

«Il sevizio della Polizia Locale viene svolto sia in divisa che in borghese - spiega il comandante della Polizia Locale Giovanni Mannoni - e riguarda non soltanto i mezzi di trasporto, ma anche eventuali aziende che si avvalgono di attività irregolari per lo smaltimento dei rifiuti».

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