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Scandalo emissioni Volkswagen, 2019: Pronti a batter cassa con il Dieselgate dei 3.0 V6 TDI Euro6?

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Dalla Germania trapelano indiscrezioni per l’inammissibilità delle emissioni anche su alcune motorizzazioni del gruppo VW esterne alla EA189 e derivate (1.2, 1.6 e 2.0 TDI). Coinvolti anche i 6 cilindri di Porsche e Audi, che potrebbero aprire un nuovo filone di azioni giudiziarie e richieste rimborso

Scandalo emissioni Volkswagen, 2019: Pronti a batter cassa con il Dieselgate dei 3.0 V6 TDI Euro6?

Ne parliamo da anni, quattro e se ne parlerà ancora tanto, forse sempre, perché il caso è da libro di storia dell’auto. Il Dieselgate, lo scandalo sulle emissioni non regolari di alcuni motori a gasolio prosegue la sua onda lunga. Dalla Germania, patria di tutti i TDI del gruppo VW, ecco un nuovo spunto.

Alcuni giornalisti avrebbero avuto accesso a informazioni dell'Ente federale dei trasporti, che confermano come inammissibili vari tipi di sistemi controllo emissione dei gas di scarico montati su motori diesel VW, oltre al famigerato EA189 (declinato su tre e quattro cilindri).

In particolare si parla dei motori diesel Euro 6 da tre litri e oltre. Come i sei cilindri montati in passato su famiglie intere di SUV, vedi VW Touareg, Porsche Cayenne e Porsche Macan. Stessa sorte negativa pare anche per il grande motore da 4,2 litri usato nelle Audi A8. Molti dati sono già noti, per questi motori e le loro emissioni, come anche la cancellazione dal listino di varie motorizzazioni di questo tipo (es. dalla gamma Porsche) ma una pubblica certificazione di irregolarità, inflitta dalla Motorizzazione in Europa, sarebbe altra cosa.

Che succede quindi? Le auto funzionano come sempre, anche bene e con molti km alle spalle. Si tratta oltretutto di modelli a volte premium e costosi, facilmente rivendibili come usato prelibato, finchè la normativa Euro6 su un diesel viene ancora accolta bene, per transitare in città.

Ma i possessori dei modelli coinvolti nello scandalo dei V6 TDI, magari appoggiati da enti o associazioni, potrebbero vantare nuovi diritti e innescare cause giudiziarie, indipendentemente da campagne aggiornamento software (già fatte in gran parte). Cause milionarie, come è avvenuto di recente smuovendo non poco le acque (per l’immagine dei marchi) e i bonifici, per i rimborsi ottenibili. Il tutto in varie nazioni d'Europa, Italia inclusa.

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