Skoda, il CEO Klaus Zellmer: “Dovremo trovare l’erede elettrica della Fabia”

Skoda, il CEO Klaus Zellmer: “Dovremo trovare l’erede elettrica della Fabia”
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La Skoda Fabia resterà in gamma ancora per diversi anni, ma il suo futuro è già legato alla transizione elettrica. Klaus Zellmer conferma che la Casa dovrà sviluppare una nuova auto elettrica compatta destinata a raccoglierne l’eredità. Il progetto è ancora in fase di pianificazione e potrebbe arrivare solo all’inizio degli anni Trenta
8 settembre 2026

La Skoda Fabia avrà ancora diversi anni davanti a sé, ma il suo successore sarà chiamato a confrontarsi con la transizione elettrica. È quanto emerge dalle parole di Klaus Zellmer, CEO di Skoda, che ha spiegato ad Autocar come la Casa dovrà necessariamente trovare una soluzione per sostituire Fabia, Kamiq e Scala quando questi modelli arriveranno alla fine del loro ciclo di vita. La questione, però, è più complessa di una semplice Fabia elettrica. Il progetto potrebbe infatti tradursi in un modello completamente nuovo, destinato a occupare lo stesso spazio nella gamma Skoda. E soprattutto, potrebbe non chiamarsi Fabia. Già nel 2023 Zellmer aveva infatti spiegato che l'idea era quella di realizzare un'elettrica con caratteristiche da modello d'accesso Skoda, ma aveva escluso la possibilità di mantenere il nome storico: “Fabia won’t live on – we’ve got our strategy”, aveva dichiarato.

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La Fabia resterà in gamma ancora per anni

La prima certezza riguarda le tempistiche. La Fabia attuale, insieme a Skoda Kamiq e Skoda Scala, non è destinata a uscire presto dal listino. Secondo Zellmer, i tre modelli resteranno sul mercato “into the 2030s”, quindi almeno nei primi anni del prossimo decennio. Il CEO Skoda ha aggiunto una previsione ancora più precisa: “maybe even until 2034”. A quel punto, secondo il manager, potrebbe arrivare la conclusione naturale del ciclo di vita dei tre modelli.

La ragione è anche legata alla velocità della transizione verso l'elettrico. Zellmer ammette che il settore automobilistico aveva inizialmente previsto un cambiamento più rapido: “Something the industry initially probably overestimated was how fast this transformation is going”. Per Skoda, quindi, mantenere in gamma vetture con motore termico permette di continuare a coprire una parte importante del mercato. Il CEO lo spiega così: “so long as we cover a decent size of the market segments with the Fabia and Kamiq”, la strategia del Gruppo rimane adeguatamente coperta.

Non sarà necessariamente una Fabia con la batteria

Il punto più interessante riguarda proprio l'identità del modello che arriverà dopo la Fabia. Zellmer parla della necessità di una “battery-electric version of the Fabia”, ma il concetto va interpretato soprattutto come riferimento al ruolo che oggi ricopre la compatta ceca, non necessariamente al suo nome. La conferma arriva dalle dichiarazioni rilasciate dallo stesso CEO qualche anno fa. Parlando dell'elettrica economica che Skoda avrebbe voluto sviluppare, Zellmer aveva detto: “I’m thinking of the Fabia, an entry level car with the space, safety and comfort people expect from Skoda”. Ma subito dopo aveva chiarito che il nome sarebbe cambiato: “Fabia won’t live on – we’ve got our strategy”.

L'idea era quindi quella di trasferire in un modello elettrico le caratteristiche fondamentali della Fabia: prezzo accessibile, abitabilità, sicurezza e comfort, senza necessariamente conservarne il nome. Anche la tecnologia resta da definire. Skoda aveva valutato un modello d'accesso basato sull'architettura più economica destinata alla Volkswagen ID Every1, ma Zellmer ha spiegato che il Gruppo ha deciso di lasciare a Volkswagen quella fascia di mercato: “VW takes charge of that part of the market”. La Casa ceca ha quindi scelto deliberatamente di non entrare in quel segmento, spiegando che “we purposely stayed out of that because we’re going to cover the combustion part”.

Prezzo, piattaforma e futuro: la sfida sarà l'accessibilità

Il grande interrogativo riguarda ora il prezzo. Zellmer non esclude che la futura elettrica possa costare meno di 20.000 euro, ma non c'è ancora una decisione definitiva: “Will it be at a price point way below €20,000 [...] or a little bit above? We’ve not made any decisions yet”. Per Skoda, però, mantenere un modello d'accesso è strategicamente fondamentale. Il CEO ricorre a un'immagine particolarmente efficace per descrivere la situazione: “if you take a brand too far, it’s like a staircase”. Se il primo gradino è troppo alto, spiega Zellmer, “you won’t get anybody in your house”. Da qui la necessità di una Skoda elettrica compatta che possa diventare il nuovo ingresso alla gamma: “This is an area we need to cover”, ha sottolineato Zellmer. E ancora: “That car needs to be replaced in our portfolio”.

La tecnologia potrebbe arrivare dalla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen o dalla futura SSP, mentre la nuova Skoda Epiq, crossover elettrico equivalente per filosofia alla Kamiq, rappresenta già un importante tassello della strategia a batteria della Casa. Il percorso, dunque, è tracciato ma non ancora definito nei dettagli. “We’ve not made any decisions yet”, ribadisce Zellmer parlando di prezzo e caratteristiche della futura vettura. La finestra temporale, però, è chiara: se Fabia, Kamiq e Scala resteranno in produzione “maybe even until 2034, Skoda avrà ancora alcuni anni per decidere come costruire la loro eredità elettrica. E una cosa sembra ormai certa: non sarà semplicemente una Fabia con una batteria al posto del motore termico. Sarà un nuovo modello, probabilmente con un nuovo nome, chiamato a mantenere uno dei compiti più importanti della Fabia nella storia recente di Skoda: essere il modello d'accesso alla gamma.

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